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Assicurazioni, circa 5 milioni i mezzi non assicurati in Italia. Chi 'evade' di più?

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Grazie ai dati della Motorizzazione e dell'Ania, oggi si sa chi, in Italia, è meno propenso ad assicurare il proprio veicolo

Assicurazioni, circa 5 milioni i mezzi non assicurati in Italia. Chi 'evade' di più?

Innegabile come a livello europeo l'Italia sia uno dei primi paesi per l'inadempimento degli obblighi assicurativi; ma come si distribuisce la percentuale di 'evasori' lungo tutto lo stivale?

Grazie al sondaggio redatto da Il Sole 24 Ore, arriva la conferma che lo squilibrio tra nord e sud conferma quanto ipotizzato negli anni, riguardo la media di veicoli assicurati, che in alcuni casi raggiunge un mezzo su due.

A fare da apripista a quella che viene tutt'oggi considerata una tendenza c'è in particolare la provincia di Napoli, dove in comuni come Striano e Qualiano la percentuale tocca il 46%. Proprio su tutto il territorio, dove sono presenti oltre un milione e mezzo di veicoli il 25,6% risulta scoperto. Con il 42% sono invece i comuni di Castel Volturno e San Michele Salentino a completare la classifica, mentre un caso tutto particolare si registra in provincia di Vercelli, dove, secondo i rapporti della Motorizzazione, su 303 veicoli il 49% non risulta assicurato. Da precisare c'è però l'appartenenza di circa 150 auto ad un unico proprietario, dato che potrebbe rimandare a una sospetta attività illecita.

Rispetto allo scorso anno, inoltre, la quota di veicoli non assicurata a livello nazionale è cresciuta quasi di 1 milione, arrivando a toccare la soglia del 13%, dato tutt'altro che confortante.

Le stime sono ricavabili da quanto divulga la Motorizzazione, fornendo direttamente i dati relativi alle vetture in circolo, traendoli dall’archivio nazionale veicoli, dove ogni mezzo è inserito nel momento in cui viene immatricolato nel paese per la prima volta. I dati dell'assicurazione provengono invece dall’Ania, l’associazione delle assicurazioni, che poi è tenuta a passarli alla Motorizzazione. La banca dati Ania è organizzata direttamente dagli agenti assicurativi e solo dal 2012 ha iniziato ad assumere, non a pieno, un valore probatorio. Per questo non va presa in considerazione al 100%. Gli open data pubblicati da poco dalla Motorizzazione fanno capo a febbraio 2017, ragione per cui sono stati considerati i soli autoveicoli, visto che nei mesi invernali molti motoveicoli sono senza assicurazione, per cui le cifre non sarebbero precise.

  • Chiquita, Lavagna (GE)

    Direi che fare l'assicurazione più che un imposizione è un dovere nei confronti di tutti. Chiaro non sono gratis e hanno il loro costo, ma non siamo certo obbligati ad avere un mezzo o ad avere la tv nel caso del canone. La soluzione sono solo i controlli, chiaramente per alcuni non ci saranno comunque dato l'italian style che ci contraddistingue; associare targa ad assicurazione non è difficile, ma l'uso o meno del mezzo fa la differenza, nel senso che un mezzo fermo in area privata non può avere l'obbligo di essere assicurato, specie per l'interesse collezionistico non si può obbligare a consegnare le targhe. Basterebbe un controllo anche nel caso di multa per divieto di sosta, in questo caso non so se si fa per default, sarebbe interessante saperlo. Poi se c'è una cosa inutile da pagare ogni anno quello è il bollo non certo l'assicurazione, anche peggio del canone perchè almeno la tv è un "servizio" mentre il bollo è una palla clamorosa visto che le autostrade le paghiamo, i parcheggi pure, la benzina è tassata ecc ecc.
  • carlo.caroni, Albavilla (CO)

    il caso di Vercelli riguarda probabilmente un collezionista che ha molte auto regolarmente targate ma le tiene in un capannone,senza usarle su strada.
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