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Dieselgate: 90.000 adesioni alla class action Altroconsumo-Volkswagen Italia

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Decine di migliaia i ricorrenti che chiedono un risarcimento del 15% sul prezzo di acquisto

Dieselgate: 90.000 adesioni alla class action Altroconsumo-Volkswagen Italia

Sono decine di migliaia le adesioni raccolte dalla associazione di consumatori Altroconsumo nei confronti di Volkswagen Italia con la quale i possessori dei modelli coinvolti nel Diesegate chiedono alla filiale italiana un risarcimento per le certificazioni falsate sulle emissioni. 

Il numero esatto si conoscerà il 6 dicembre, quando al Tribunale di Venezia, dove si svolgerà il processo, si aprirà la prima udienza del confronto Altroconsumo-Volkswagen Italia. Intanto si sa che sono oltre 90.000 i moduli di adesione alla class action scaricati dal sito web di Altroconsumo, quindi il numero esatto dei ricorrenti potrebbe essere inferiore, ma comunque piuttosto consistente.

I consumatori chiedono a Volkswagen Italia il risarcimento del 15% del prezzo di acquisto dell'automobile come conseguenza di pratica commerciale scorretta. Nello specifico, l'associazione lamenta che Volkswagen ha creato false aspettative negli acquirenti dichiarando dati sulle emissioni inferiori rispetto a quelli reali, provocato con questo comportamento la perdita di valore dell’auto arrecando disagi e costi ai proprietari per via dei richiami. 

Il via libera alla class action è arrivato lo scorso giugno dalla quarta sezione civile della Corte d’Appello, che ha ritenuto ammissibile l'azione risarcitoria dopo la presentazione dei risultati di prove indipendenti sulle emissioni di inquinanti.

La scorsa estate l'Autorithy per la concorrenza ed il mercato ha sanzionato Volkswagen Italia con una multa da 5 milioni di euro contestando una condotta «gravemente contraria agli obblighi di diligenza professionale e idonea, altresì, a falsare in maniera rilevante il comportamento economico dei consumatori, inducendoli ad assumere una scelta di consumo che non avrebbero altrimenti preso qualora consapevoli delle reali caratteristiche dei veicoli acquistati».

  • Ejecutor79 aka LucaG, Monza (MB)

    Ma qualcuno sa che fine fanno i soldi delle multe dell'anti trust?

    Se vengono da pratiche commerciali scorrette non dovrebbero essere redistribuire ai "clienti" che hanno dovuto pagare di più?

    Se invece diventa difficile risalire al danneggiato non dovrebbero essere utilizzati per opere di miglioramento ben definite?

    Rifacimento strade, mostre, patrocini, ristrutturazione monumenti, etc etc. Con un bel cartellone di chi si deve ringraziare e per quale pratica scorretta (stile gogna pubblica) sono stati multati??
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