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Kia Stinger GT, a caccia grossa con la koreana V6 biturbo [Video]

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Non solo un gran motore per questa nuova Kia ma anche tanta tecnologia di bordo e un ambiente per affrontare lunghi viaggi nel massimo del relax

Voto della redazione
8,0

Non è un buon momento per parlare di missili coreani, ma con l’uscita della nuova Stinger in casa Kia è inevitabile non spendere qualche parola per questo guanto di sfida lanciato con tanto ardore in casa delle tedesche che regnano nel segmento premium delle sedan sportive.

Chiariamo fin da subito che è ancora presto per quest’auto per stare al passo delle rivali quando si scende nei dettagli, ma è sicuramente un ingresso in pista rumoroso e ammirevole visto che per Kia si tratta della ‘prima volta’.

4,83 metri di lunghezza, 1,87 di larghezza e 1,40 di altezza per 1750 kg di peso. Sono queste le dimensioni dell’elegante e imponente quattro porte orientale, che si distingue, soprattutto davanti, per una linea molto personale, con un design filante che incorpora oltre ai tratti caratteristici della casa, nuovi stilemi per fari e paraurti. Disponibile con 2.2 CRDi da 200 CV e 2.0 TGDi da 255CV, oltre al V6 3.3 L da 370 CV e 510 Nm di coppia, c’è la possibilità di scegliere tra trazione posteriore, con differenziale auto bloccane di serie, e integrale. Tutto puntato sul Diesel per conquistare l’Europa e soprattutto l’Italia, vedremo allora di che cosa sarà capace questa allettante proposta per chi cerca un compagno di lunghi viaggi e sportività quando serve.

Dal vivo: com’è fuori

Il corpo vettura ha una discreta presenza scenica, soprattutto nella parte frontale con le linee che richiamo il concept GT di qualche anno fa. Proporzioni che rendono la parte posteriore un po’ troppo accucciata, ma ci mette una pezza il fianco pulito e elegante che slancia l’auto e assieme ai cerchi da 19” della GT dona all’auto un’aria sportiva. Ci sono dettagli funzionali, come le prese d’aria sul paraurti anteriore e sulla parte bassa della portiera anteriore, per sfogare le alte temperature create dai freni e altre prettamente estetiche come quelle sul cofano. Niente alettoni a scomparsa nel retrotreno, con i fari che si congiungono e proseguono fin quasi al passa ruota. Forse è questa la parte che può convincere di meno, ma nel complesso lo sforzo fatto da Kia per donare un aspetto di qualità alla vettura è riuscito.

Dal vivo: com’è dentro

La parola chiave è comfort. Si è lavorato molto sui materiali e sull’accoppiamento dei vari elementi per creare un ambiente solido, rifinito e che offrisse un’esperienza non dissimile dalle auto a cui da la caccia. Come già precisato è forse presto per affacciarsi a questo segmento di mercato, dove anni di esperienza sulle spalle portano le concorrenti ad avere un evidente vantaggio. Non si può negare come il tutto riesca comunque a dare un’ottima impressione. L’ergonomia data da sedile e volante regolabili elettricamente è ottima e anche i comandi sulla consolle centrale sono disposti in modo eccellente. A questo si aggiunge anche il touch screen dove monitorare tutti i parametri dell’auto. Lo spazio posteriore è ottimo per due persone e il bagagliaio di oltre 400 L permette di portarsi con se buona parte della propria casa quando si viaggia.

Dal vivo: come si guida

Posteriore in pista: Anche se molti dei km di sviluppo sono stati percorsi al Ring c’è poco da fare, questa non è un auto da pista. O meglio, il motore spinge forte ed è costante senza buchi, il volante è comunicativo quanto basta per non mettersi nei guai e i freni tengono a bada con tranquillità le velocità sviluppate. L’assetto però, visto che deve affrontare anche la strada di tutti i giorni, è un po' troppo scarico per la pista e tante volte quando si vuole giocare con il posteriore l’auto non smaltisce al meglio il carico laterale impuntandosi e costringe il pilota a alzare repentinamente il piede e riallineare il volante. Strano ma vero, almeno in pista, avremmo preferito delle condizioni più umide per sfruttare al meglio la trazione posteriore, visto che, se lanciata, l’auto non si tira indietro quando si tratta di esibirsi in sovrasterzi di potenza.

Integrale su strada: Ancor più entusiasmante della pista nella modalità sportiva. Su strada il setting delle sospensioni è perfetto e si apprezza tutta la velocità del cambio a 8 rapporti. La motricità offerta dalla trazione integrale mette i brividi e anche il peso è mascherato alla perfezione. Un’ottima all wather, capace in questo caso di reggere alla perfezione il passo di AMG 43, S4 ecc.

Nella vita di tutti i giorni però sa essere docile, comoda, silenziosa e se sarete accorti, anche capace di arrivare a consumi superiori ai 15 km con un litro. A darvi man forte ci sono tutti i sistemi di assistenza alla guida, efficaci copiloti che vi rendono la marcia più facile e vi perdonano errori di distrazione.

In conclusione:

Con un prezzo di partenza che dovrebbe aggirarsi intorno alle 45 mila euro e una garanzia di 7 anni siamo di fronte a un piatto molto invitante se si è alla ricerca di una berlina ottima per tutti i giorni, per i lunghi viaggi e per quando si ha voglia di affondare il pedale.  

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