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Legge di stabilità 2016: RC auto e revisione verificate dagli autovelox

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Un emendamento al ddl in esame a Montecitorio sblocca l'utilizzo delle videocamere per stanare le vetture che non sono in regola con assicurazione e controllo periodico

Legge di stabilità 2016: RC auto e revisione verificate dagli autovelox

Anche la revisione obbligatoria oltre alla validità della polizza RC auto potrà essere rilevata attraverso gli “occhi elettronici” presenti lungo le nostre strade, ovvero autovelox, tutor e videocamere delle ZTL. Lo prevede un emendamento alla Legge di stabilità 2016 in esame alla Camera approvata dalla commissione Bilancio nella quale rientra anche il trasporto di cose su veicoli a motore oltre la massa consentita.  

 

La nuova norma, che modifica il Codice della Strada, ha come primo firmatario il deputato Sergio Boccadutri (PD), per il quale «E' una misura a favore degli automobilisti onesti che, attraverso l'utilizzo dell'innovazione tecnologica, eviterà che i furbi la facciano franca sperando di non essere fermati quando ad esempio non hanno pagato l'assicurazione obbligatoria. Adesso bisognerà attuare questa norma e coinvolgere tutti gli attori in campo. Non servirà più la contestazione immediata anche per queste tre nuove violazioni e dalle immagini si potrà risalire alle infrazioni grazie alla "banca dati delle assicurazioni». 

 

La norma sfrutta la capacità dei dispositivi elettronici di controllo di riconoscere il numero di targa, in modo che possa essere confrontato con i dati presenti in un archivio elettronico aggiornato. L'emendamento mira a completare un processo di automazione di rilevazione di alcune sanzioni bloccato sinora dal fatto che, secondo le attuali norme, le contestazioni di alcune infrazioni, a parte l'eccesso di velocità, dovevano essere immediate

  • Mintaka, Napoli (NA)

    Bene!
    Così avremo trasformato la RCA in un'altra tassa di possesso, e chissenefrega dei collezionisti.
  • lucamoghetti, Spoltore (PE)

    Per questa piaga ci vuole il pugno pesante....

    La piaga dei veicoli non assicurati che circolano liberamente si può arginare solo in un modo, non servono meccanismi elettronici, autovelox e altre diavolerie costose.
    Abbiamo un archivio dati nazionale dove se vogliono ci trovano scritto pure quanti capelli abbiamo in testa, bene facciamolo funzionare anche a favore del cittadino onesto:
    ogni veicolo che viene assicurato, al momento del pagamento della polizza annua la compagnia dovrà comunicare telematicamente la regolarizzazione della cosa.
    Entro 15 giorni dalla scadenza se nell'archivio del PRA non è arrivata la notifica di pagamento (oppure il verbale di rottamazione del veicolo) scatta immediatamente il sequestro cautelativo del mezzo.
    Altri 30 giorni si aspettano per vedere se c'è interesse del proprietario a regolarizzare bonariamente la cosa (pagando anche le spese relative al sequestro ed al ricovero del mezzo),
    passati anche questi inutilmente scatta automaticamente la confisca del veicolo.
    Lo stato potrà organizzare .(..e pubblicizzare) aste a cadenza settimanale per poter vendere le auto confiscate al miglior offerente e recuperare parte dei costi sostenuti in tutti questi anni per risarcire le vittime della strada di incidenti causati da mezzi non assicurati.
    Per le auto con targa estera, se il proprietario ha il domicilio in Italia, (quindi vuol dire che abita o lavora in Italia e gira la maggior parte del tempo nel nostro paese) metterei l'obbligo di ritargare e registrare al PRA con targa italiana il veicolo senza però far pagare nulla al proprietario se non il mero costo fisico della nuova targa.
    Per i turisti che circolano occasionalmente chiaramente non possiamo far altro che continuare a fermarli "a campione" nelle dogane o nei posti di blocco per controllare se sono in regola con l'assicurazione, in caso di irregolarità però varrebbe anche per loro il sequestro immediato del veicolo con confisca dopo 30 giorni.

    Luca Moghetti
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