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Marchionne ripensa agli investimenti in Europa 

Il Gruppo Fiat sta ripensando agli investimenti per l'anno in corso. A rivelarlo è stato lo stesso AD del Gruppo, che sollecita l'Europa ad una maggiore decisione

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sergio marchionne

Il Gruppo Fiat si sta preparando a ridurre di 500 milioni di euro gli investimenti previsti in Europa per l'anno attualmente in corso a causa dell'elevato calo della domanda fatto registrare dal mercato del Vecchio Continente. A rendere nota questa decisione è stato lo stesso Amministratore Delegato del Gruppo, Sergio Marchionne, che ha dichiarato che «la riduzione del piano di spesa e' di circa mezzo miliardo di euro rispetto a quanto avevamo preventivato l'anno scorso per il 2012 in Europa.»

Marchionne ha precisato che la nuova Grande Punto, il modello previsto dal 2013 nello stabilimento di Melfi, «e' uno dei progetti che stiamo riconsiderando in linea con i cambiamenti» del mercato in Europa. L'Amministratore Delegato di Fiat ha poi aggiunto che il Lingotto sta discutendo di partnership «con diverse persone e in alcuni casi le nostre architetture, compresa quella per la Punto, sono coinvolte nei colloqui.»

Marchionne, ha poi aggiunto che «senza un quadro comune europeo, l'Italia e la Spagna non resisteranno alle pressioni dei mercati. Sono assolutamente sicuro che entrambi i Paesi eventualmente ce la faranno, ma il grandissimo calvario che stiamo attraversando lo supereremo solo con l'impegno di tutti i Paesi europei, specialmente con quello della Germania.»

«Fino a quando l'Europa non decide cosa vuole fare, il mercato rimarrà in queste condizioni - ha aggiunto Marchionne dopo una conferenza stampa in cui ha applaudito gli sgravi fiscali concessi dal Governo spagnolo al potenziamento dello stabilimento Iveco di Madrid (un investimento di 1,5 miliardi di euro) - purtroppo non c'è una politica comune a tutta l'Unione in questo senso, anche se nessuna zona può dirsi immune al calo della domanda.»

L'AD di Fiat ha escluso, invece, la possibilità di un investimento del genere in Italia: «Parlavamo di ricreare una realtà che ormai non esiste in Italia. E non so se avrebbe fatto lo stesso che ha fatto la Spagna - ha detto sugli incentivi concessi - Incentivi che, però, da soli non bastano: c'è bisogno di trovare il coraggio e la tranquillità per fare ripartire l'Europa», un mercato per il quale ha confermato che Fiat non amplierà i target del 2012 a causa del calo delle vendite. La fiducia nel Governo spagnolo, per il momento, è forte, come anche «l'appoggio a Monti: Mi sono riunito con Rajoy per più di due ore. E' un uomo molto capace.»

Fonte: Ansa



15/06/2012

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