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Corse

Peugeot 308 Cup, Monza: #Masterpilot vince il TCT ed è 5° nel TCR Italy 2017

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Il nostro Emiliano Perucca Orfei vince la classe TCT a bordo della Peugeot 308 Cup dopo una grande lotta con Lino Notarnicola. Per loro anche il quinto e sesto posto assoluto nel Campionato Italiano TCR Italy. Ecco com'è andata la giornata nel vlog con onboard e cronaca di gara by #Masterpilot MOSTRA ALTRO

Correre a Monza è sempre qualcosa di molto speciale, farlo con il gruppo di persone con cui hai iniziato la tua avventura nelle corse lo è ancora di più: ecco perché quando Massimo Arduini mi ha chiesto di guidare la sua 308 Cup nel Campionato Italiano Turismo non ci ho pensato su due volte. Mi sono liberato degli impegni del weekend (era il venerdì prima della corsa) e mi sono fiondato in autodromo.



Bella forza, direte voi, ma in realtà questo è stato un periodo molto lungo e la logistica delle mille presentazioni di quest'anno è stata tutt'altro che semplice: i weekend sono una manna dal cielo e saltarne uno poi sballa i piani di recupero necessari per la settimana successiva! I 40 anni tondi si sono portati dietro anche questa problematica che prima d'ora avevo sempre minimizzato. E' la vita.


Detto questo però l'energia l'ho trovata eccome, soprattutto quando ho visto sotto la tenda del team la 308 Cup azzurra con cui ha debuttato nelle corse anche Stefano Accorsi: è una vettura che in parte già conosco, perché ho guidato la gemella "nera" a Gubbio, ma essendo la vettura personale di uno dei piloti e team manager più vulcanici d'Italia non sapevo cosa aspettarmi.

Ed in effetti alcune sorprese ci sono: gli ammortizzatori Ohlins ed i freni Brembo in luogo dei tradizionali AP firmati Peugeot Sport fanno parte della dotazione "arduinesca" e non della 308 Cup di serie. Nulla di sconvolgente in termini prestazionali, soprattutto in una pista come Monza, ma un diverso feeling di guida rispetto alla proposta standard: per intenderci la frenata è "maledettamente" più pesante sul pedale e gli ammortizzatori hanno più possibilità di regolazione, con tutti i pregi ed i difetti del caso. In poche parole è molto più facile perdere la strada nel setup che trovarla...

Ad ogni modo la vettura sin dal primo turno di libere mi piace molto: nonostante il quattro cilindri 1.6l sia chiaramente in debito d'ossigeno rispetto alle vere TCR (noi siamo in classe TCT) ritrovo la stessa piacevolezza e confidenza che avevo trovato nella salita di Gubbio con il plus di un vantaggio di peso dettato dal fatto che il balance of performance internazionale ci concede un vantaggio di peso di circa 150 kg. Pochi per compensare i 50 cv di differenza visto e considerato che le Audi sul dritto ci rifilano 15 km/h ma sufficienti per farci divertire in staccata e nei cambi di direzione: la peugeottina alla Ascari ed alle Lesmo è uno spettacolo e a guida è estremamente appagante. Con 20/30 cv in più ce la potremmo sicuramente giocare meglio.


Dopo le libere, in cui sorprendentemente risulto il migliore delle tre TCT Peugeot in pista, mi concentro per le libere e sistemiamo un po' di cose nell'assetto: Max decide con Davide Bonamico (capo tecnico) di alzare leggermente la vettura per assicurarle più trasferimento di carico: l'intento è quello di far lavorare di più le gomme ed assicurare maggior carico sull'asse anteriore in frenata.

In effetti le modifiche funzionano ed il fastidioso sovrasterzo che avevo costantemente in ingresso Roggia scompare: ora la 308 è davvero perfetta e posso spingere al massimo. Spingo più che posso, lasciando spazio alle TCR che mi superano nel giro lanciato (la differenza velocistica è tanta) e cerco di sfruttarne al massimo la scia: il tempo di 2'03.3 è eccellente e sono particolarmente contento perché è lo stesso crono fatto registrare da Ricci, pilota della 308 Cup rossa al volante della vettura da inizio stagione.

Prove concluse, riguardo un po' di telemetria con il team, scambio alcune impressioni con Paolo Pirovano di Motorpad che condivide con me la vettura: il suo passo è in costante miglioramento e sono sicuro che in gara 1 l'indomani farà una grande corsa, in particolar modo se pioverà.


Ed in effetti la mattina seguente piove: vedo Paolo nervoso ma lo conosco e sono sicuro che appena sentirà il livello di grip offerto dalle gomme rain si tranquillizzerà ed inizierà a spingere come sa fare. Cosa che puntalmente avviene tanto che sul finire di gara tiene lo stesso passo di Ricci, a dimostrazione di un notevole potenziale.

Passano le ore, chiacchiero con Notarnicola che prenderà il posto di Ricci sulla rossa per Gara2 e scambio qualche battuta simpatica con l'altro collega giornalista che guiderà la 308 Cup nera, Giovanni Mancini: direttore di Elaborare è stato in passato anche campione italiano e so bene che potrebbe crearmi qualche problema se si dovessero verificare situazioni strane in partenza. Ergo devo partire bene e lasciarmi alle spalle Mancini e Notarnicola per fare il mio passo ed andarmene.

Purtroppo le cose spesso non vanno come si pensa ed infatti a fronte di una partenza eccezionale (in cui polverizzo anche un paio di Seat) ci pensano alcuni piloti davanti a creare il caos: cinque auto vanno fuori alla prima variante - meglio per noi - ma fuori dalla prima variante mi ritrovo con il coriaceo Notarnicola davanti. Questa è tutt'altro che una bella situazione perché lo conosco e so che avrò da penare per superarlo.

Ed in effetti è così: Lino è fortissimo, si difende con i denti (sempre in modo corretto) ed ho la missione di non fare alcun danno sulla vettura. Men che meno su quella dell'amico Notarnicola, ergo il sorpasso se ci sarà dovrà essere corretto e privo di contatti. Mica semplice con un mastino del genere...

Inizio a provarle tutte ovunque, dalla prima variante alla Parabolica: Notarnicola mi sembra Rocky Balboa e più picchio più si fa forza. Anche quando penso di averlo finalmente superato me lo ritrovo a fianco con la sua Rossa in piena accelerazione. Non sono bei momenti ed inizio a perdere la pazienza, con Massimo Arduini in cuffia che cerca di darmi una mano. Noto però che ha un punto debole alla Roggia: non so perché ma stacca sempre molto presto. Quello è il punto ma so che non sarà facile perché nonostante questo gap si difende bene.

Mancano sei minuti alla fine della corsa, me lo lavoro bene alla staccata della prima variante, esco meglio e mi incollo alla sua coda lungo tutta la Biassono. E' il momento: finto a destra, finto a sinistra e poi di colpo quando inizia a staccare mi sposto sulla destra e lo sorprendo. Freno, freno, freno, la 308 Cup segue i comandi e riesco a girare. Siamo quasi fermi nel mezzo della variante, ma ce l'ho fatta. Ora devo fare il mio passo ed andarmene.

Inizio a battere ottimi tempi e Lino diventa un puntino nello specchietto fino a quando...non trovo alla Lesmo una chiazza d'olio lasciata dalla Seat di Montalbano: dritto, vado dritto, non ci posso credere. Vedo sfumare una corsa bellissima sino a quando uscito dalla linea trovo l'asfalto pulito e la 308 gira. Lo stesso problema lo manifesta anche Notarnicola ma nell'ultimo giro lui è molto più bravo di me a gestire nuovamente quel passaggio alla Lesmo 1 e me lo ritrovo incollato alla coda in Ascari: non ci voleva.

Max in cuffia mi urla di stare tranquillo e di fare la mia solita staccata. Io penso che Lino proverà quello che non ha mai provato per cercare di sopravanzarmi. In effetti è così ma fortunatamente la staccata della Parabolica è una di quelle che mi viene meglio ed entra perfetta. Non c'è più possibilità per Lino di superarmi e vinco la classe TCT!

Grande soddisfazione salire su quel podio di Monza in cui ho visto passare i grandi dell'automobilismo mondiale. Grande soddisfazione pensare (sperare più che altro) che su quella nuvoletta colorata lì nel cielo ci fosse una persona speciale a guardare questo successo: mio padre. Si sarebbe sicuramente divertito.


Ringrazio Peugeot per la grande possibilità offertami con questa corsa e Massimo Arduini per avermi dato assieme a Davide Bonamico una vettura perfetta. Sarà l'ultima volta che guido la 308 Cup: dal prossimo anno ci sarà la 308 TCR. Speriamo abbia un motore in grado di vedersela con le altre perché a livello di telaio questa vettura la sa davvero lunga...

 

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