Rupert Stadler: «Con Audi AI riprendiamo il controllo del tempo»

AI, ovvero “artificial intelligence”, o intelligenza artificiale, detto in italiano. E' la principale novità della nuova Audi A8, che nel ruolo di ammiraglia di un marchio su cui storicamente si ripongono moltissime aspettative ha il compito di rappresentare l'avanguardia.

La quarta generazione di A8 è la prima Audi dotata di sistema Audi AI, ovvero un cervello elettronico in grado di compiere alcune operazioni al posto del conducente. Non è ancora la guida autonoma, ma ci siamo quasi. Oltre alle funzioni di parcheggio automatico da remoto, già impiegato anche da altri costruttori, il sistema Audi AI introduce il Traffic Jam Pilot, ovvero un sistema in grado di offrire una guida autonoma di Livello 3. In sostanza, l'auto è in grado di assumere il compito della guida, con il vantaggio per il pilota di non dover più controllare costantemente tutti i processi, a differenza di quanto avviene al Livello 2.

«Una promessa fondamentale della nostra filosofia è semplificare la vita dei nostri clienti. Chiamo Audi AI una promessa tecnologica. Le nostre auto future gestiranno il traffico in zone definite della città così come sulle autostrade, autonomamente. La scelta sarà tra guidare o farsi guidare», spiega Rupert Stadler, presidente e ceo di Audi AG. 

Il Traffic Jam Pilot di Audi è in grado di guidare la A8 nel traffico autostradale (o in strade con carreggiate separate per senso di marcia) fino alla velocità di 60 km/h. In queste situazioni il computer di bordo si prende cura di accelerare, frenare e sterzare, lasciando agli occupanti la libertà di dedicarsi ad altro, come ad esempio guardare la TV di bordo. Basta premere il pulsante AI sulla console. Quando il sistema rileva che si sta per superare il limite dei 60 km/h, chiede al guidatore di riprendere il controllo.

«Futuro significa riprendere il controllo del proprio tempo. Perché il tempo è uno dei beni più preziosi. Immagina: entri nell'auto, in un ambiente confortevole e la tua auto sa già che vuoi goderti un po' di tempo in compagnia dei tuoi figli. Noi garantiamo nessuna distrazione. Tutto questo e molto di più sarà reso possibile da Audi AI. Non in futuro, cominciamo con questo in questo momento, con la nuova generazione di Audi», ha detto Stadler.

Audi utilizza per il sistema AI la metafora della venticinquesima ora: esonerato dai compiti di guida, l'automobilista del futuro avrà mani e mente libere per dedicarsi ad altre attività, in media per un’ora al giorno.

«La nostra metafora della venticinquesima ora – ha concluso Stadler - significa ricevere questo grande regalo, ovvero la possibilità di prendersi una pausa e rilassarsi, di rendere il tempo produttivo per dedicarsi al lavoro, oppure passarlo insieme ad amici e alla famiglia. Perché un'auto non dovrebbe consentire tutto ciò?».