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Una Ducati, una Lamborghini e un campione della MotoGP: ecco com'è andata 

Andrea Dovizioso abbandona la sua Ducati 1199 Panigale R per una Lamborghini Aventador Roadster. Ma è solo per un giorno

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Vi avevamo anticipato con un teaser dedicato come le redazioni di Automoto.it e Moto.it fossero riuscite a mettere per la prima volta insieme due icone del panorama motoristico italiano, ovvero la Lamborghini e la Ducati, ponendo come denominatore comune tra esse un misterioso pilota della MotoGP.

E' ora venuto di alzare il velo sul mistero: è stato il pilota ufficiale del Team Ducati MotoGP, Andrea Dovizioso, a far incontrare sul suggestivo scenario dell'autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola due grandi portabandiera della tradizione motoristica italiana nel mondo, peraltro entrambe accomunate nei natali non solo nella nazionalità, ma anche nel luogo di provenienza.

Frutto del lavoro degli uomini impiegati nella Motor Valley, la Lamborghini Aventador Roadster e la Ducati 1199 Panigale R nascono infatti negli stabilimenti di Sant'Agata Bolognese e Borgo Panigale.

Lamborghini Aventador Roadster

La prima è dotata di un propulsore V12 aspirato da 6,5 litri in grado di sviluppare ben 700 CV di potenza ad un regime di 8.250 giri/min e 690 Nm di coppia a 5.550 giri/min. Tale unità è abbinata ad un cambio ISR a sette marce che permette alla variante cabrio dell'hypercar del Toro di scattare da 0 a 100 km/h in 3 secondi netti per una velocità massima di 350 km/h.

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E' stato Andrea Dovizioso, a far incontrare sul suggestivo scenario dell'autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola due grandi portabandiera della tradizione motoristica italiana nel mondo: la Lamborghini Aventador Roadster e la Ducati 1199 Panigale R


Lunga 4.780 mm, larga 2.030 mm, alta 1.136 mm e dotata di un passo di 2.700 mm, la Lamborghini Aventador Roadster dichiara un peso di 1.625 kg e consumi ed emissioni pari a 24,7 l/100 km in città, 10,7 l/100 km nel ciclo extraurbano, 16 l/100 km nel ciclo misto e 370 g/km di CO2.

Ducati 1199 Panigale R

La seconda nasconde invece sotto le sue sinuose carene un bicilindrico ad L superquadro da 1.198 cc capace di sviluppare fino a 195 CV di potenza massima ad un regime di 10.750 giri/min ed una coppia di ben 132 Nm a 9.000 giri/min.

Lunga 2.075 mm e alta 825 mm, la Ducati 1199 Panigale R ferma l'ago della bilancia ad un valore di soli 164 kg e vanta soluzioni tecnologiche di prim'ordine nel panorama delle moto supersportive stradali, tra cui le sospensioni elettroniche, una strumentazione TFT a colori, il cambio elettronico e molto altro ancora.

Andrea Dovizioso

A domare entrambe Andrea Dovizioso, classe 1986, campione del mondo in 125 ed attuale pilota della Rossa di Borgo Panigale nella classe regina del motomondiale.

Numeri importanti quelli messi in campo per un incontro storico. Le due e le quattro ruote dei brand più sportivi del Gruppo Volkswagen che hanno potuto finalmente effettuare un vis à vis tra di loro sull'asfalto di un circuito entrato nella leggenda. Come è andata? Per scoprirlo vi lasciamo all'alta definizione del nostro video.

Special thanks to:
- Athena S.p.A. per l'utilizzo delle telecamere GoPro.

- DPF Photocenter.



15/07/2013

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Sono stati inseriti 9 COMMENTI. Commenta »

  • 1. beato lui

    gran macchina, e gran circuito. ma cosa ci corrono a fare a Sachsenring e Quatar..

  • 2. Imola, gran circuito si...

    ...ma 20 anni fa, quando il tamburello era ancora il tamburello.... e senza la variante prima del traguardo ad aspettarti a braaccia aperte con il suo bel muretto...

  • 3. kevin

    sei rimasto indietro,il muretto alla variante bassa non c'e' piu'.
    Si prosegue per rientrare in pista piu' avanti,se si va' dritti.
    Evitiamo per cortesia di confondere le idee su un circuito che ha' piu' storia,fascino e difficolta' del mugello stesso.
    E chi ti parla ci abita a due passi e ci ha girato spessissimo in moto. QUINDI LO CONOSCO ABBASTANZA BENE.
    Il muretto era un errore,ma solo per chi non accendeva il cervello e si sparava subito in carena al primo giro,NONOSTANTE a ogni eventi ci sia l'apripista per 3 giri,dove sei obbligato a seguire senza superarlo. Solo chi ha voluto DA SUBITO,partire a cannone,senza aver mai girato a imola,e' finito male.
    Uno dei circuiti piu' belli e tecnicamente difficili,non mi va' assolutamente che venga mal descritto da chi non e' al corrente di come sono realmente le cose.

  • 4. Che Spettacolo...

  • 5. circuito unico!

    imola è un sogno, vi prego organizzate più corse!
    ed è legato ai marchi da sogno italiani come Lambo, Ducati e Ferrari.

  • 6. CHE MEZZI!

    Che mezzi ragazzi! praticamente un garage da sogno! il migliore comunque secondo me è il tizio alla fine sulla Tacuma che salulta!

  • 7. La parte più divertente è quella col suo amico

    Alla fine si nota la tensione dello sciagurato che sale col Dovi :)

  • 8. @max

    vivrai pure a due passi dal circuito, ma credo tu non abbia compreso quanto critichi.

  • 9. @max payne5320

    saro' anche rimasti indietro, ma vaglielo a dire a chi su quel muro c'ha lasciato le penne. sono rimasti indietro anche loro???

 
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