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WRC 2017/Citroen. Galles Day 2. Rally difficilissimo ed entusiasmante. Meeke è settimo assoluto

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Meeke parte all’attacco, Breen riparte, ma il fango del Galles non perdona, se devi attaccare. Sbagliare è facile. A Meeke succede due volte, in entrambe “salvato” dalla C3 WRC che dimostra ora un rassicurante equilibrio di performance

WRC 2017/Citroen. Galles Day 2. Rally difficilissimo ed entusiasmante. Meeke è settimo assoluto

Deeside, 28 Ottobre 2017. Rally bellissimo e molto difficile. Atmosfera di passione incredibile. Il Rally più corto della stagione non finisce mai, e la seconda tappa, una vera e propria maratona, entusiasma da buio a buio, da prima dell’alba a ben oltre il tramonto. È il Galles dei 600 castelli, terra di perenne battaglia che ritrova il lato più bello della contesa nello Sport adottato da un Pubblico straordinario. In Galles sono in Palio i Titoli della stagione, e una lunga serie di rivincite e di verifiche. La 73ma edizione del Rally di Gran Bretagna è già memorabile, e i terreni aspri e insidiosi del confronto sono già banco di prova per il WRC che verrà.

Il Rally è spaccato in due. Da una parte la ristretta cerchia degli Equipaggi in gioco per il Mondiale, dall’altra chi sta già lavorando sulla macchina del 2018, e che usa i terreni del Rally più delicato e imprevedibile della stagione per collaudare la propria evoluzione. Meeke è già al lavoro sulla C3 WRC dell’era Besse. Il Tecnico francese, responsabile dello sviluppo, ci aveva anticipato che questo sarebbe stato un Rally difficile per la Macchine, e Meeke lo ha dimostrato portandola al limite e “costringendola” due volte all’errore. In entrambi casi è stato come premere il bottone del reset, e ripartire. La prima “scivolata” quando il nordirlandese era terzo a metà della prima tappa, la seconda in piena rimonta dopo essere partito immediatamente all’attacco della seconda tappa, la più lunga del Rally e probabilmente della stagione. Ormai costantemente nel lotto degli inseguitori dell’”evaso” Evans, autentica rivelazione del Rally del Galles, Meeke arriva lungo in frenata alla chicane della Dyfi, la speciale più lunga del giorno con i suoi 25 chilometri, “perde” la Macchina e tutto il vantaggio ricostruito nelle precedenti tre Speciali. Ora di calare il ritmo e di continuare il “test”. Meeke danneggia parte dell’ala posteriore nella successiva Gartheiniog e quindi assesta il passo su un ritmo di sicurezza che vale alla C3 WRC ancora tre buoni piazzamenti e un settimo posto assoluto al termine del secondo giorno. “Una giornata da pazzi, in condizioni davvero difficili, fango, pioggia, la nebbia al buio. Ma la Macchina risponde molto bene ed è molto equilibrata. Mi fa divertire. Anche senza il supporto aerodinamico dell’ala che ho rotto per metà, e anche nella nebbia: magnifico!”.

Meno divertente la Gara di Breen e Martin. L’Equipaggio della C3 WRC #8, rientrato in corsa dopo essere uscito di strada in una scivolata di lato al termine della prima tappa, ha subito un problema di freni nella prima Speciale del secondo giorno. Breen e Craig capiscono che non è giornata e scendono di tono assestandosi attorno alla decima posizione, non disdegnando, tuttavia, l’acuto della seconda, interminabile Dyfi, conclusa al sesto posto assoluto.

Senza voto, come da copione, la gara-test di Al Qassimi e Patterson, ma l’Equipaggio “desertico” non era sotto esame.

Si passa direttamente, ora, alla giornata conclusiva di un’edizione del Rally del Galles particolarmente avvincente. Ancora cinque Speciali da disputare, 41 chilometri cronometrati, Power Stage di Brenig compreso.

Foto: Manrico Martella, Fabien Dufour, Jakub Pojmicz

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