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#AMboxing

Fiat Tipo | Station wagon all'italiana [Video]

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Un grande ritorno sulle nostre pagine: la prova di un modello del gruppo FCA. E che modello: Fiat Tipo Station Wagon, un modello duttile tutto da scoprire...

Intro

Fiat Tipo ha fatto la storia dell’auto in Italia. Al pari di Uno, al pari di Punto, per FCA ha significato non poco. Oggi ritorna, e dopo le prime impressioni del Tipo Day eccola di nuovo nelle nostre mani. La versione è la station wagon, quella con più carico, e secondo il nostro parere la seconda in termini di bellezza dopo la hatchback. A differenza di quest’ultima, però, questa station wagon si porta dietro un bagaglio di versatilità tangibile, da scegliere quando le esigenze di carico superano la normalità.

Esterni

Una certa attenzione ai dettami della grazia e della bellezza non manca, ma mentre molto da questo punto di vista è stato conservato per la hatchback, sulla station wagon si è giunti alla sintesi precisa tra duttilità e sobrietà. Le linee non sono certo taglienti e non si riconosce una certa interruzione con il DNA del gruppo, ma stavolta abbiamo una calandra impreziosita da una linea cromata che termina nei gruppi ottici e viene ripresa nei fendinebbia. Eresia dei gruppi ottici la solita coesistenza tra luci diurne a LED e anabbaglianti e abbaglianti alogeni. Luce calda contro luce fredda. Una battaglia senza vincitori, ma con tanti vinti; nella fattispecie: chi ne ha deciso la soluzione, e chi è stato costretto a sceglierla. In taglio laterale si notano i bei cerchi da 17 pollici, un plus della nostra versione lounge da preferire a quelli da 16 di serie. Ne posteriore si nota la sezione che dà spazio all’ampio bagagliaio, capace di tenere fino a 1500 litri di carico utile quando andiamo ad abbattere manualmente i sedili.

Interni

Gli interni denotano una certa sobrietà e nello stesso tempo l’obiettivo di mantenere entro un certo costo l’insieme. Abbiamo plastiche dure intorno alle portiere, mentre il disegno della plancia è più sinuoso anche se il grande display centrale, che ospita il sistema UConnect Live che abbiamo imparato a conoscere in passato, genera favorevoli e contrari. Perché? Il motivo è piuttosto semplice: vi deve piacere il tablet appoggiato sulla plancia. Non è un display incastonato nel frontale, ma una sorta di parte in aggiunta appoggiata. Ciononostante, il sistema è molto interessante, e non solo perché viene impreziosito dalla presenza di Apple CarPlay e Android Auto; è anche il traffico live a farci esultare, oltre alla presenza, quando stiamo viaggiando in condizioni di Tutor, di un indicatore che riporta la nostra velocità media, nuova paura e spauracchio del guidatore di fretta. La posizione di guida è piuttosto comoda; le impostazioni sono tutte manuali tranne la protezione lombare, mentre il volante può essere orientato in altezza e in profondità. Al centro il tunnel non toglie spazio a gambe e ginocchia del driver, e anche il passeggero si trova tanto spazio compresi i vani portaoggetti, utili e al loro posto. Per la connettività non manca la presa USB del caso, e davanti agli occhi il driver si trova, oltre agli strumenti analogici, un computer di bordo digitale che è sì monocromatico ma che contiene tutte le informazioni che ci saremmo aspettati. Dietro lo spazio per le gambe non manca, a suggerire la capacità per questa Fiat Tipo di solcare statali e autostrade, non solo italiane, a caccia di rotte sempre più lunghe.

Motore

Il motore diesel da 1.6 litri eroga 120 CV e una coppia intrigante di 320 Nm già disponibile in basso, per cavarci di impaccio già in fase di ripartenza. Un minimo di potenza manca invece in fase di ripresa, ma in questo caso ci soccorre il cambio automatico che risulta più intelligente di quanto ci saremmo attesi. Le prestazioni sono più che sufficienti, d’altronde il 120 CV diesel è un must del gruppo e su questa vettura da 14 quintali non tradisce. Acceleriamo da zero a cento in meno di dieci secondi, per una velocità di punta che ci porta a 200 chilometri orari. Niente male, dunque, anche perché la frenata di emergenza ci arresta in meno spazio di quanto ci saremmo aspettati, con un beccheggio inferiore alle attese.

Sensazioni di guida

Il cambio è automatico, a sei rapporti, intelligente il giusto quando si guida anche cercando un minimo di prestazione. Se procediamo in maniera uniforme, invece, è un vero e proprio Einstein: non tradisce nei comportamenti poco convinti, ma arriva sempre a comprendere il nostro comando. Lo sterzo è in linea per ciò che riguarda una vettura station wagon: non particolarmente diretto, si declina in un volante dal diametro perfetto e dalla dimensione che rende facile l’impugnatura. Sulle razze abbiamo i soliti comandi, compresi quelli del Cruise control adattivo, una manna nell’utilizzo di tutti i giorni, e soprattutto nelle lunghe percorrenze. A bordo si viaggia comodamente e il motore entra solo oltre i 3000 giri, segno di un'insonorizzazione realizzata con giudizio. Beccheggio, rollio sono poco presenti nonostante la natura del modello, con le sospensioni che non ci fanno sprofondare ma che nemmeno sono troppo secche.

Optional sicurezza e altri optional

Qualcosa c’è, vedi il Cruise control adattivo del quale abbiamo già fatto menzione. Dal punto di vista dei sistemi di sicurezza attivi, però, si sarebbe potuto fare qualcosa in più. Manca il sensore di protezione dell’angolo cieco, e non c’è il lane departure assist. Buoni invece gli altri optional, impreziositi dal Tech Lounge Pack da 750 euro che porta nel nostro sistema infotainment la compatibilità con CarPlay e Android Auto, i servizi live di Uconnect, e la telecamera posteriore. Il climatizzatore è automatico, e basta così. Peccato per i fari che, alogeni, non illuminano più di quanto ci saremmo aspettati.

Target, prezzi e conclusioni

E’ indubbiamente un modello da tenere da conto, anche e soprattutto per la grande versatilità e la capacità di carico. Più che il nostro modello, però, le preferiremmo una versione con qualche optional in meno, giusto per risparmiare qualcosa e ottenere sempre e comunque il massimo dalle peculiarità di questa vettura. Adatta ai rappresentanti, o se preferite ai “macinachilometri”, Fiat Tipo solcherà le nostre strade in numero sempre maggiore. Certamente la hatchback è la versione più gradevole alla vista, ma in termini di duttilità questa station wagon non ha nulla da recriminare. Anzi.

Pregi e difetti

  • + Versatilità e capacità di carico + Prezzo
  • - Alcuni materiali non sono all’altezza - Sistemi di sicurezza attivi da implementare

Motore In prova
Cilindrata: 1.6 litri diesel
Numero cilindri: 4 in linea
Potenza: 120 cavalli
Coppia: 320 Nm
Cambio: automatico a sei rapporti
Trazione: anteriore
Consumo:
Emissioni CO2 per chilometro: 98 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 200 chilometri orari
0-100: 9.7 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 457/179/151
Passo: 264 centimetri
Bagagliaio: 550-1600 litri
Pneumatici: 17 pollici
Peso: 1405 chilogrammi

  1 di 14  
  • bravo2, Rimini (RN)

    La prova mi sembra equilibrata, ma "stride" con il voto finale di solo 6,5.
    Anche perché con quei soldi ti compri un utilitaria.
  • Vinx2

    ottima auto che prendero' sicuramente in considerazione quando dovro' sostituire la mia cmax. bella prova, un po' fuori dagli schermi che mi e' piaciuta molto...la modalità "chiacchierata tra amici" mi piace molto. bello anche il vaffa del podista che si vede intorno al minuto 7.40 in seguito alla vostra prova di accelerazione ;)
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