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Hyundai i30 N, all'assalto di Golf GTI e Megane RS con 275 CV [Video]

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Hyundai stupisce con la nuova arrivata, la i30 N auto pronta a farvi da compagna per tutti i giorni ma anche per regalarvi emozioni vere tra i cordoli e su strada

Voto della redazione
8,0

Dopo l’avvio del programma nel mondiale rally, da Hyundai bisognava aspettarsi una mossa che ricadesse sulle vetture di serie e che portasse in dote il know how acquisito sulle speciali, per dare modo alla clientela sportiva di non doversi rivolgere ad altre factory. Se, però, le aspettative erano tutte puntate sul modello impegnato nei rally, la i20, la casa coreana ha sorpreso tutti, cimentandosi nella costruzione di una vettura ad alte prestazioni per il segmento C. Si tratta della i30 che accompagnata dalla sigla N è pronta a dare battaglia alle varie GTI e RS che fino ad ora hanno monopolizzato il mercato. Ma quanto è sottile il confine tra impossibile e ambizioso?

La sigla N sta per Namiang, la base dove la vettura è stata progettata e anche per Nurburgring, il ‘giardino’ che l’ha vista crescere con circa 30.000 chilometri di test. Numeri non da poco, che hanno permesso di mettere a punto un’auto con un 2.0 L T-GDI declinato in versione da 250 CV (esente da super bollo) e 275, con una coppia pari a 353 Nm. Valori che proiettano l’auto da 0 a 100 in 6.1 secondi, grazie al fantastico sistema di launch control, fino a una velocità massima di 250 km/h.

Se consideriamo che la vettura ha partecipato con il 60% delle componenti di serie alla 24H del circuito su cui è stata sviluppata, riuscendo a portare a termine la corse classificandosi 50^ su oltre 150 vetture, ci si rende conto di come in Hyundai non abbiano voluto solo qualcosa che proponesse performance sportive generiche, ma si siano concentrati nel produrre una vettura dall’indiscutibile qualità dei materiali, per un’esperienza di guida coinvolgente e adatta a un ventaglio di driver molto ampio.

Dal vivo: com’è fuori

8 mm di altezza in meno rispetto alla i30 di tutti i giorni e 1,80 di larghezza per la N che si presenta con un design affilato da vera hot hatch, cascading grille a nido d’ape con incastonato il logo N e fanali bruniti. Già qui è evidente la cura riservata all’aerodinamica, che tra l’altro permette di esibirsi in linee estetiche oltre che funzionali. Nella parte laterale del paraurti ci sono le estremità dell’’ala’ che convogliano aria dell’air duct posizionato in modo tale da massimizzare il flusso d’aria all’interno del cerchio per smaltire il calore prodotto dai freni. Lateralmente il lavoro continua con le minigonne che stabilizzano l’aria in questa zona e insieme ai pannelli del sotto scocca, che aiutano a ridurre il lifting, donano un’efficacia considerevole alle alte velocità. Il tutto si connette alla parte alta della coda dove è presente lo spoiler che integra un simpatico stop di forma triangolare. Nel complesso quindi si ha un corpo auto lavorato senza esasperazioni, tonico e muscoloso. Il colore del lancio, inoltre, il Performance Blu dell’auto da rally, aggiunge tono al pacchetto e da ancor più carattere all’auto. Due opzioni per i cerchi, da 18” con gommatura Michelin per la standard e 19” con Pirelli appositamente sviluppate per avere il massimo dal Performance Pack.

Dal vivo: com’è dentro

La qualità percepita è assolutamente a livello delle rivali, D’altronde è noto che gli investimenti fatti dalle case orientali si sono concentrati molto nel dare al cliente un prodotto che proponesse una alta percezione della qualità degli interni a livello di materiali, design e accoppiamenti. Per cui manca giusto un passo o poco più per allinearsi con il top della categoria. Per il resto, troneggiano i sedili avvolgenti in pelle e simil alcantara. Ottimi per tutti i giorni e con un sostegno adeguato alle fasi più impegnative. L’ergonomia della posizione di guida e dei comandi è ottima, frutto dei migliori studi per garantire comodità e semplicità di utilizzo. Sul volante ci sono tutte le funzioni per regolare i vari ausili alla guida che Hyundai ha voluto lasciare anche su questa vettura per far capire quanto sia forte l’impronta all’utilizzo quotidiano. Quadrate analogico e indicatore di cambiata LED al centro a dare un tocco racing, mentre tutte le impostazioni possono essere controllate dal display 8” touch screen nella parte alta della plancia. Non mancano una presa USB e vari vani per riporre gli effetti personali, che assieme a un’abitabilità al top nel posteriore rendono l’auto ottima per tutti i giorni.

Alla guida

Facile, intuitiva e soprattuto veloce. Il paragone potrebbe essere fatto pensando a un atleta che si prepara per la sua prima gara, dove oltre a ottenere un ottimo risultato si permette di confrontarsi direttamente con i big. Questo però non ci stupisce visto che il lavoro di sviluppo operato per quest’auto è unico nel suo genere. Il protagonista principale è lo sterzo che in N, la modalità che risveglia il Mr Hide sotto il cofano, diventa una connessione quasi diretta con l’asse anteriore, dove il lavoro delle sospensioni a controllo elettronico, del differenziale e delle gomme trasforma l’auto in un coltello affilatissimo, comunicativo e soprattutto sincero e poco filtrato. I limiti ci sono e si deve stare attenti a essere precisi con la frenata, altrimenti il sottosterzo si fa sentire ma il bilanciamento è buono anche per chi di cognome non fa Neuville. I freni, che nella Performance sono più grandi, pur non essendo monoblocco a pistoncini fissi tengono a bada la velocità, con un mordente pronto e intuitivo. L’opera d’arte rimane il cambio; cremoso nei passaggi di marcia, con una corsa ridotta e una precisione millimetrica. Aiutato dal Rev Matching sbagliare una cambiata è praticamente impossibile.

Tutto questo si traduce in performance eccezionali se si considera che questa è la prima uscita. In pista chiaramente si può accedere al massimo delle prestazioni, ma bisogna saperci fare per essere puliti e non lasciare troppi decimi qua e la. Su strada invece la vettura sembra alleggerirsi: il posteriore si muove di più e le disconnessioni arrivano secche sullo sterzo, dando modo di capire la vera anima dell’auto e della filosofia della casa di misurarla in BPM invece che RPM. Se poi pensate che il tutto è incorniciato da un sound con una timbrica ben definita e capace di produrre esplosioni in cambiata e in rilascio da far impallidire una A45 AMG, beh, noi vi diciamo che il prezzo del biglietto non è pienamente giustificato, ma una scusa in più per farci un pensiero ce l’avete.

In conclusione

33.000 euro dovrebbe essere il prezzo di partenza di questa vettura che si affaccia a una terrazza sul mondo delle performance di tutti i giorni già da tempo gremita da veri e propri colossi. Ha le spalle abbastanza grosse per farsi spazio ma con un asso nella manica da non sottovalutare, un coinvolgimento durante la guida difficile da trovare nell’era dei paddle e dei motori sovralimentati.  

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