Hyundai i30 Wagon, come va in.. Business [video]

Siamo alla terza parte della nostra rubrica “Come va in…” dove abbiamo preso la versione familiare della nuova i30 Hyundai per testarla a fondo, in utilizzi specifici e giudicarla ogni volta da punto di vista dedicato a chi questa vettura la usi principalmente in certi ambiti e non altri. Dopo aver già parlato in primis del tipico uso urbano, quindi di quello famiglia, in questa terza puntata passiamo a quello Business.

Usiamo l’allestimento top di gamma e sotto il cofano troviamo un quattro cilindri 1.6 a gasolio, con i classici 100 kW, ovvero 136 CV molto “onesti” in relazione anche a imposte e consumi, oltre che per oneri di acquisto. Proprio pensando alla parte variabile con le percorrenze, misuriamo le risposte della i30 wagon alle tipiche richieste di un viaggiatore per lavoro. Il nostro test parte quindi con il pieno di carburante per una tratta che tocca prima Milano, poi Piacenza e Brescia, secondo un potenziale percorso autostradale lavorativo. La prima buona impressione per chi debba viaggiare molto, è quella data dall’ariosità nella fila anteriore, con spazio per gli altri anche di corporature sopra la media. Il volante a tre razze, non sportivo, è privo di sforzi nella sua gestione come sostanzialmente tutti i comandi rapidamente raggiungibili con una mano. Altro punto a favore che si scopre durante le percorrenze elevate, è quello del buon comfort della selleria. Non solo di quelle accoglienti, senza però essere troppo avvolgente, ma soprattutto climatizzata sia per riscaldamento sia per raffreddamento; quest’ultimo aspetto non da tutti e utilissimo in estate, quando la classica sola pelle limiterebbe la traspirazione della schiena.

 

Sul fronte delle assistenze alla guida, fondamentali per chi trascorra molte ora della giornata in auto, i30 wagon non obbliga a rinunce e anzi, offre più di quanto mediamente si possa trovare nel segmento generalista già nelle sue versioni entry-level. Trasmissione automatica a sette rapporti con doppia frizione a parte, sempre gradita per alleviare i pesi di attività manuali, ci sono i sistemi di sicurezza come: la frenata automatica in emergenza, per anti tamponamento; l’avviso di affaticamento tramite controllo livello attenzione; il Lane Keep Assyst per mantenere la i30 wagon all’interno della propria corsia, utilissimo in autostrada. Abbinate all’eventuale pacchetto di cruise control attivo e controllo dell’angolo cieco (nei retrovisori) queste assistenze rendono il viaggiare frequentemente anche a velocità elevate molto più sicuro e molto meno affaticante, di quanto lo sarebbe su autovetture meno dotate o classiche, di qualche anno addietro. Hyundai dispone come accessori anche altri sistemi utili, per l’assistenza al parcheggio e la lettura segnali stradali ad esempio, sempre consigliati potendo.

Il sistema di navigazione nativo della i30 wagon, come le altre funzioni visibili nel display tra cui quelle informative del gruppo Live (gratuitamente aggiornate per ben sette anni) è rapidamente fruibile grazie ai tasti fisici laterali dello stesso, vere scorciatoie rispetto ad altri ambienti simili della concorrenza spesso però unicamente gestiti da menù interni al touch. In termini di guida, la classica manovra di sorpasso autostradale con il cambio automatico è rapida, in relazione alla cavalleria e gestita scalando da settima (in riposo a 90 Km/h) a quarta poi “tirata” fino a 4500 giri circa. Sempre a livello Infotainment, il sistema Hyundai permette la condivisione Smartphone, da noi testata con Apple e pienamente funzionale sia per mappe sia per chiamate vocali in viva voce. Non manca in questi casi la sempre più necessaria novità della ricarica wireless. A livello d’insonorizzazione invece, la buona prima impressione è confermata dal fonometro, che in autostrada a velocità da codice su asfalto drenante segna circa settanta decibel. Nel bagagliaio infine ci sono 600 litri utili che diventano 1650 riposizionando i sedili posteriori.

Economia

Il listino prezzi della i30 top di gamma oggetto della nostra prova, Style 1.6 con trasmissione automatica, vede 29200 + 600 euro per essere in versione wagon; mentre l’accesso gamma è a partire da 19.500 euro circa, con il 1.4 benzina. Pensando a una variante media per un viaggiatore di lavoro, con il diesel da 110 cv in allestimento Business, il prezzo è 25.050 euro. Tra i pregi in termini di rivendita, la Hyundai i30 è forte della garanzia ufficiale attiva fino ai cinque anni dall’immatricolazione, oltre che volendo prendersene cura, di alcuni pacchetti assistenza prepagati d’importo e durata flessibile. Nel nostro test sono stati percorsi 227,2 Km per tre ore di viaggio circa, con indicazione media consumi 6,4 l/100km su cruscotto mentre alla prova “reale” del bocchettone, i litri necessari sono stati 12,28, ovvero una media di consumo 18,48 km/litro (meglio di quanto indicato: 5,4 l/100 Km).

 

La i30 oggetto in versione wagon di questa prova su Automoto.it, è alla sua terza generazione; in vendita dal 2016, è una delle best-seller Hyundai per i mercati come il nostro. Sebbene esponga il logo di un costruttore le cui origini sono distanti, in Corea, viene concettualizzata, stilizzata e anche assemblata in Europa, per essere adatta alle esigenze del vecchio continente. Il centro Stile di tedesco di Russelsheim l’ha disegnata e vari test sul territorio europeo, sono passati anche dal mitico Nurburgring. Gli stabilimenti da cui esce sono a Nosovice, in Repubblica Ceca e la garanzia di questo prodotto è per ben cinque anni, a chilometraggio illimitato. Lunga 4,34 metri, con passo 265 centimetri, esibisce tutto il family feeling della Casa, mentre dentro è razionalmente moderna, con display Infotainment a 8’’. I motori sono endotermici di cubatura medio piccola, benzina o diesel, accompagnati quando in viaggio da una più che discreta presenza di assistenze guida e sicurezza. Di puri aspetti strutturali e rapporto qualità prezzo vi abbiamo però già parlato sin dal suo reveal, come anche delle prime sensazioni di guida, scopriamone allora l’attitudine da uso Business vissuta a fondo, con il nostro nuovo video.