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Kia Stonic, attacco coreano al segmento B-SUV [Video]

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Kia attacca il settore più affollato con la Stonic, nuovo B-SUV che unisce compattezza e convenienza

Tutto nacque nel 2010 quando Kia introdusse sul mercato la Soul, una vettura al tempo audace per le linee proposte ma non fortunata nella destinazione, non ancora definita e senza un pubblico che esprimesse una richiesta specifica.

Dopo la Soul, che ha inconsapevolmente inaugurato il segmento B-SUV, c’è stata una vera e propria ‘corsa agli armamenti’ da parte delle altre case, che hanno contribuito a trasformare questo settore automobilistico in quello con la crescita maggiore in assoluto negli ultimi anni.

Nel 2017 in casa Kia arriva Stonic, blend di Speedy e Tonic, per cercare di prendersi un trono conteso da mille rivali. Si tratta di una nuova auto per la casa coreana, che nasce dalla base della Rio e aggiunge molti elementi che costituiscono una novità assoluta. Il nome vuole essere un connubio delle capacità dinamiche e estetiche dell’auto, che sfoggia uno stile rinnovato senza perdere il family feeling visto sui modelli più recenti. Con 4,15 m di lunghezza e 1,76 larghezza si tratta di una vettura all’insegna della compattezza e pronta ad affrontare la città, riuscendo comunque a contare su un’ottima capacità di carico di 350 L.

A livello di motorizzazioni, la gamma della Kia Stonic consta di tre propulsori benzina, il 1.0 T-GDI tre cilindri da 120 CV e il 1.4 MPi aspirato da 100 CV, il 1.2 MPi da 84 CV e di un diesel, il 1.6 CRDi da 110 CV. Queste tre opzioni sono abbinate alla trazione anteriore e al cambio manuale. 

Tra i dispositivi di sicurezza troviamo Autonomous Emergency Breaking, Blind Spot Detection, Advanced Driver Assistance Systems, Forward Collision Alert, Lane Departure Warning System, High Beam Assist e Driver Attention Warning. 

Dal vivo: com’è fuori

Il tiger nose è il protagonista della parte anteriore della vettura; squadrata e ben proporzionata si fa notare per le nervature del cofano che donano a questa parte della vettura un effetto tridimensionale. I fari sono squadrati e allungati orizzontalmente, all’interno troviamo la tecnologia LED e bixeno. L’opzione bicolor (scelta tra 20 colori della carrozzeria e 5 per il tetto) rinfresca ancora di più l’estetica, caratterizzata come già detto, da un profondo dinamismo e da dimensioni che vanno a favorire una piacevole visione d’insieme oltre che permettere di ricavare il massimo dello spazio per gli occupanti nell’ambiente interno. I cerchi bicolor in lega da 17” coprono un impianto a 4 dischi di serie che aumenta la sicurezza e il piacere di guida quando si decide di alzare il ritmo.

Dal vivo: com’è dentro

Ambiente piacevole, ergonomico e con lo spazio per quattro adulti perfettamente organizzato. Gli interni della Stonic riprendono quanto già visto per la Rio, con la possibilità di personalizzare il colore di alcuni inserti della plancia. Ingresso a bordo sia anteriore che posteriore molto agevole anche per i più alti. Il sedile del conducente è regolabile anche in altezza e grazie alla possibilità di regolare il volante anche in profondità si riesce sempre a raggiungere la miglior posizione di guida. I comandi sul volante per le varie funzioni di controllo e assistenza alla guida rendono l’auto ancor più intuitiva e semplice, stesse caratteristiche per l’infotainment di tipo ‘floating’ posizionato in altro nella consolle centrale. Un 7” touch screen con Apple Car Play e Android Auto permette di monitorare e impostare tutte le funzionalità a disposizione per l’intrattenimento. Buona anche l’ergonomia generale, con sedili e divano profilati anatomicamente per ospitare in modo confortevole i passeggeri. Per il resto si viaggia in un ambiente molto ben curato dal punto di vista del design e dell’assemblaggio delle varie plastiche, che, pur essendo di buona qualità, non sono ancora a livello per poter competere faccia a faccia con le tedesche.

Dal vivo: come si guida

Per il telaio sono stati usati acciai ad alta e ad altissima resistenza e questo si traduce in una dinamica di guida molto precisa e con una risposta agli input sempre pronta. Non si tratta di certo di un’auto con un inclinazione sportiva, ma quando si decide di spingere sul pedale dell’acceleratore la Stonic non si tira indietro e grazie a uno sterzo preciso riesce a farvi venire una smorfia sul volto. Ovvio che il limite sia vicinissimo, ma rimane una buona prova di come Kia abbia messo insieme un bel pacchetto anche sotto questo punto di vista. I motori disponibili saranno 4, 1 turbo benzina, 2 aspirati e un turbo diesel. Abbiamo avuto modo di provare il 1.6 L Crdi da 110 Cv nel tragitto dall’aeroporto alla zona di prova (media di 5,4 L per 100 KM con tratti oltre il limite di velocità) e siamo convinti che si tratti non solo del miglior propulsore per chi ha bisogno di fare molti chilometri, ma anche del miglior motore per questa vettura visto i 1500€ di differenza rispetto al più debole 1.0 L 3 cilindri T-Gdi, che se ha costi minori da una parte, tante volte, risulta essere un po' strozzato quando si richiede coppia ai bassi regimi. Inoltre su Stonic sono presenti una pioggia di ausili alla guida che aiutano il conducente durante la marcia di tutti i giorni per garantire la propria sicurezza e quella degli altri.

In conclusione:

Vorremmo che ci fosse un vero motivo per scegliere Stonic, ma la verità è che le rivali sono talmente tante nella categoria che parlare di migliore offerta è quasi impossibile. Di sicuro quella di Kia si basa sulla praticità, sui costi di acquisto e gestione contenuti e una linea diversa con una sua personalità. Senza dimenticarsi della garanzia di 7 anni o 150 mila Km disponibile anche su questa vettura, proposta al lancio da 15.000 euro e che nelle versioni più accessoriate raggiunge i 22/23 mila euro.

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