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prova su strada

Mitsubishi Space Star restyling

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La compatta dei tre diamanti a metà carriera si rinnova con un nuovo look e dotazioni arricchite. Da 12.490 euro

Mitsubishi Space Star restyling

A tre anni dal lancio anche per la Mitsubishi Space Star è arrivato il momento di concedersi un leggero lifting di mezza vita che porta con sé novità estetiche, meccaniche e tecnologiche. Il tutto senza particolari variazioni sul prezzo che nella versione d'accesso è fissato a 12.490 euro.

Lunga 3.795 mm (+85 mm), la cinque posti giapponese si distingue dalla precedente per nuove cromature e finiture nella zona frontale e posteriore che sottolineano un nuovo stile dei gruppi ottici e dei paraurti. Novità anche per il cofano, ora dotato di inedite nervature mirate a sottolineare un aspetto più aggressivo ma anche a sottolineare una nuova ricerca aerodinamica che ha permesso ai tecnici Mitsubishi di abbassare il coefficiente di penetrazione aerodinamica migliorando, di conseguenza, l'efficienza generale della Space Star.

Novità, quelle anteriori, che vanno di pari passo con l'introduzione di nuovi gruppi ottici opzionali bixeno con luci di posizione a led ma anche di una nuova linea di coda che vanta un maggior sbalzo posteriore (+70 mm) ed un inedito alettone nella zona superiore del lunotto. 

Il facelift ha reso lo stile della compatta giapponese molto più personale

Tra le novità estetiche/meccaniche si nota anche l'introduzione di nuovi cerchi con diametro di 14 e 15 pollici ma anche due nuovi colori: Wine Red (perlato) e Sunrise Orange (metallizzato). 

La nuova Space Star appare più interessante sotto il profilo estetico, in particolar modo nella zona frontale dove le modifiche sono più importanti ma soprattutto regalano alla vettura un'immagine più moderna e concreta


Internamente gli stilisti Mitsubishi hanno optato per nuovi rivestimenti dei sedili con maglia "tridimensionale", un nuovo volante con inserti in piano black e dettagli cromati, ma anche un inedito quadro strumenti con illuminazione bianca, lancette rosse e sfondo nero. Non manca un piccolo computer di bordo nella zona inferiore del tachimetro.

Non mancano il clima manuale con comandi a manopola e leva (digitali nella versione automatica) ma anche alcune novità funzionali come la radio DAB ma soprattutto una diversa conformazione degli schienali dei sedili posteriori: quando abbattuti creano una superficie completamente pianeggiante.

Tra le novità tecnologiche si fa notare il nuovo sistema multimediale con display da 6,5" (+1.300 euro): si tratta di una nuova generazione di infotainment per Mitsubishi che al proprio interno integra Apple Carplay, Android Auto, la navigazione TomTom Europa e tutte le funzionalità ormai tradizionali di vivavoce bluetooth e lettore mp3. 

Plastiche solide per l'abitacolo, molto razionale e semplice

Tre gli allestimenti: Invite, Intense e Intense CVT: la dotazione di serie prevede per tutti il clima, la chiusura centralizzata, sei airbag, servosterzo, cerchi da 14" gommati 165/65, alzacristalli anteriori elettrici, paraurti in tinta e cinque posti. Intense aggiunge la radio/cd/mp3, il bluetooth, il clima automatico, l'accesso e l'avviamento della vettura keyless, i fari xeno, il sensore di pioggia e luci, fari posteriori a led e fendinebbia. La 1.2 Intense CVT (+1.300 euro) aggiunge il cambio automatico, il cruise contro ed i cerchi da 15".

La gamma motori si compone di unità a tre cilindri benzina con cilindrate di 1,0 litri (71 CV, 88 Nm di coppia massima) e 1,2 litri con 80 CV e 106 Nm con sistema di fasatura variabile delle valvole MIVEC. Per entrambi è previsto il cambio manuale a cinque marce mentre in opzione per la 1.2 c'è il cambio automatico CVT INVECS-III. In abbinamento al motore da un litro è disponibile anche l'alimentazione bi-fuel a GPL

845 kg di peso, grazie all'uso di acciai altoresistenziale, la nuova Space Star propone anche un nuovo assetto, una inedita taratura del servosterzo e l'ausilio alla partenza in salita HAS, che viene proposta di serie per tutti gli allestimenti.

Dal vivo: com'è fuori

Rispetto al modello visto in concessionaria sino a fine 2015 la nuova Space Star appare più interessante sotto il profilo estetico, in particolar modo nella zona frontale dove le modifiche sono più importanti ma soprattutto regalano alla vettura un'immagine più moderna e concreta. Interessante anche il nuovo stile del posteriore con i gruppi ottici ridisegnati ed un paraurti decisamente più pronunciato rispetto al passato. Di sicuro, nonostante non vi sia una rivoluzione a livello di scocca e di lamierati, quello che stupisce della Space Star e la maggior presenza scenica rispetto alla versione pre-restyling.

Dal vivo: com'è dentro

Tante piccole novità rendono l'ambiente della Space Star più moderno ed accogliente. Di base l'idea è sempre quella di avere a che fare con un'auto più attenta ai contenuti che all'estetica o alla cura per il dettaglio e la sensazione di concretezza si rafforza quando si prende in considerazione lo spazio a bordo, che è davvero moltissimo in relazione alle dimensioni compatte della vettura. Discreta anche la dimensione del bagagliaio, in linea con le esigenze di una vettura di segmento B. 

Il bagagliaio con lo schienale del sedile posteriore parzialmente abbattuto

Piacevole la grafica della nuova strumentazione, anche se di vecchio stampo con strumenti analogici e display lcd old-style, così come è davvero interessante il nuovo sistema multimediale che integra la possibilità di connessione con tutti gli smartphone di ultima generazione: non si tratta di un'unità integrata al 100% con le funzionalità della vettura ma offre tutto quello che serve per godere al massimo della multimedialità e dei sistemi di sicurezza di ultima generazione.

Come si guida

La nuova Space Star porta con sé alcune novità motoristiche mirate a renderne più europeo il comportamento su strada: questo significa che il nuovo assetto la rende meno cedevole pur mantenendo un buon livello di confort. Certo, sportività significa altro ed anche in termini di feeling di guida nella marca fuori porta la Space Star dà l'idea di essere un po' "leggerina", confermando come il suo habitat tra le mura della città piuttosto che fuori porta. 

Nella nostra prova abbiamo riscontrato consumi intorno ai 6 l/100 km sia con la motorizzazione 1.0 che con la 1.2

I nuovi motori si confermano in linea con la tradizione dei tre diamanti: sono discretamente silenziosi, dotati di una buona erogazione e ben abbinati ad un cambio che si dimostra preciso e ben spaziato nella rapportatura. Bassi i consumi con medie che sfiorano i 6 l/100 km reali per entrambe le versioni. Per chi vuole risparmiare c'è anche la versione a GPL. 

In conclusione

Con l'introduzione della nuova Space Star i vertici della Casa nipponica hanno mirato a rinnovare un modello che ha fatto segnare una buona fetta dell'immatricolato Mitsubishi anche in Italia: una vettura concreta, discreta nel look e dotata, volendo, di molti accessori in grado di adattare la vettura a diverse tipologie di clientela. 
 

Pregi e difetti

  • Il nuovo look la ringiovanisce - Sistema multimediale avanzato - Spazio a bordo
  • Manca il diesel - Ad alta velocità è "leggerina" - Plastiche solide ma economiche

 

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