mostra aiuto
Accedi o registrati
video primo test

Nuova Porsche Cayenne 2018, Supercar Utility Vehicle presto plug-in hybrid | Video Primo test

-

In listino a partire da € 78.030 la terza generazione dell'utility vehicle firmato Porsche debutta nel 2017 ma vedrà completarsi la lineup nel 2018 con l'arrivo della plug-in hybrid e delle diesel. Piattaforma MLB con motori V6 e V8, la nuova Cayenne debutta con potenze tra i 340 e i 550 cv ed una guidabilità ai vertici della categoria, grazie a sospensioni a controllo elettronico, quattro ruote sterzanti e nuovi freni al carburo di tungsteno

Sembra ieri, ma quella che abbiamo guidato a Creta è la terza generazione di una vettura che ha segnato l'inizio di una vera e propria era per Porsche: parliamo naturalmente della Cayenne. Un'auto molto speciale per la quale la Casa di Zuffenhausen è dovuta scendere a patti nelle corse (10 anni lontano dal WEC nella massima classe per non interferire con Audi) accettando la piattaforma della Touareg: da allora di strada le Cayenne ne hanno fatta tanta, sono mutati gli equilibri aziendali e oggi a quattordici anni di distanza dalla prima generazione, la nuova Cayenne sfrutta in tutto e per tutto le sinergie con il Gruppo Volkswagen pur declinandole, al solito, in un modo davvero unico e speciale. La Cayenne, infatti, anche questa volta ha dimostrato di non essere la solita SUV ma qualcosa di più.

Ma andiamo con ordine e partiamo con i prezzi: la gamma Cayenne 2018 parte da 80.030 euro per la Cayenne standard, 97.958 euro la Cayenne S e 145.666 euro la Turbo. Tre vetture che condividono la piattaforma modulare per motori longitudinali che abbiamo visto anche al top di gamma Audi ma che si differenziano molto per i motori: Cayenne standard infatti arriva in concessionaria con il V6 3.0 monoturbo da 340 cv, mentre Cayenne S sfrutta il potenziale del 2.9 biturbo di nuova generazione con 440 cv e 550 Nm di coppia massima. Poderoso il motore della turbo visto che si parla di 550 cv e 770 Nm di coppia massima.

La nuova Cayenne vanta molti elementi in comune anche con Panamera, a partire dalle dimensioni attorno ai 5 metri (492 cm) con un passo di 289: valori che permettono al nuovo SUV di Zuffenhausen di offrire 770 litri di bagagliaio (+100) grazie anche ai sedili posteriori che scorrono singolarmente offrendo più o meno spazio a chi siede dietro. Nel caso in cui serva più spazio per i bagagli è possibile abbattere gli schienali in modalità 60/40. Degna di nota (optional) la possibilità di alzare o abbassare l'altezza delle sospensioni posteriori a tutto vantaggio della facilità di carico: la soglia può passare velocemente da 76 a 70 cm da terra facilitando le operazioni di carico. Una vettura spaziosa che sfrutta al meglio le ultime tecnologie costruttive per migliorare la dinamica di guida: a parità di motorizzazione pesa oggi 65 kg in meno rispetto al passato, questo grazie anche all'uso di alluminio, ma della dotazione oggi fanno parte il nuovo set di sospensioni con ammortizzatori ad aria (+60% d'aria rispetto al passato), le quattro ruote sterzanti, le barre anti-rollio a controllo attivo (attuate da una rete a 48v) e un sistema di trazione integrale meccanico vigilato da una elettronica di controllo dinamico estremamente sofisticata.

Tutte cose che abbiamo già visto anche sulla nuova Panamera, fatta eccezione per il cambio a 8 rapporti: per questioni di pesi e di necessità di affrontare l'off-road è stato preferito un più "normale" convertitore di coppia al PDK sviluppato per l'ammiraglia di casa. Tra le novità (approfondite una a una nel nostro focus tecnico) anche i nuovi freni al carburo di tungsteno (3.050 euro): realizzati in collaborazione con la tedesca Buderos sono sviluppati per assicurare più resistenza, miglior frenata ed una maggior durata dei materiali d'usura (+30%). Una via di mezzo tra i normali dischi in ghisa e le più performanti soluzioni carboceramiche.

Per quanto concerne le capacità fuoristradiste, elemento che in Porsche è sempre stato guardato con grande attenzione per questo modello, il costruttore ha pensato a specifiche tarature elettroniche di sospensioni (se presenti) e trazione integrale: nelle modalità offroad più estreme la luce a terra è di 24,5 cm (19 in modalità standard, 16 alle alte velocità) mentre la capacità di guado arriva a 52,5 cm. Anche gli interni si rifanno alle novità introdotte dalla berlina e dalla Sport Turismo: la console ora ha i tasti a sfioramento mentre al centro della plancia spicca un maxi-schermo HD da 12,3 pollici ricchissimo di informazioni. Altri due schermi da 7" trovano posto ai lati del contagiri: forniscono indicazioni sullo stato della vettura ma anche funzionano da interfaccia con i sistemi di navigazione, chiamata, intrattenimento e non ultimo il Night-View che permette attraverso una telecamera ad infrarosso di rilevare la presenza di animali o persone nelle fasi notturne a tutto vantaggio della sicurezza. Non manca nulla in termini di dotazione sicurezza, anche se molti elementi sono a pagamento: il cruise control adattativo costa 1.745 euro, il controllo dell'angolo cieco degli specchietti 793 euro, il lane assist attivo 1.135. Tanti elementi che possono essere parte della vettura ma a prezzo salato.

Dal vivo: com'è fuori

Rispetto alla seconda generazione la nuova Cayenne 3 si differenzia moltissimo nella zona posteriore e nel profilo della coda, ora più sportiva e vicina a quella della Macan. La zona anteriore, invece, ha uno stretto family feeling con il modello precedente seppur con le debite evoluzioni stilistiche dettate dal tempo e dall'introduzione dei gruppi ottici full-led matrix. Una vettura molto ben realizzata, morbida nelle forme, imponente nelle dimensioni e caratterizzata frontalmente da enormi prese d'aria pensate per raffreddare i bollenti spiriti di motori che partono da 340 cv e nel prossimo futuro arriveranno a quota 680 con l'arrivo della variante Turbo S. Belli anche i richiami al mondo 911 con la parte d’illuminazione posteriore e i quattro punti led, passando per la barra orizzontale, tipica delle versioni 4 di Porsche.

Dal vivo: com'è dentro

L'evoluzione stilistica dell'esterno si riflette anche all'interno, con uno stile che non porta rivoluzioni ma un approccio più raffinato e di qualità. Pelle pregiata e morbidezza al tatto, con richiami 911 per selleria e volante, da toccare immersi nel sound di un sempre ottimo impianto audio. Si apprezzano comandi e regolazioni a sfioramento, come la condivisione Infotainment Apple e Android. La climatizzazione è quadrizona, mentre la strumentazione è classica a colpo d’occhio per gli elementi circolari (contagiri al centro) regalando però variazioni grazie ad ampi display che possono cambiare aspetto e fornire l’utilissima visione notturna intorno alla Cayenne, grazie alle camere. Si sta bene davanti come dietro, sulla Cayenne 2018, che anche posteriormente offre comandi clima e prese USB. Il bagagliaio ovviamente è elettro-attuato

Alla guida

Durante la nostra prima presa di contatto con la Cayenne 2018 abbiamo potuto saggiare entrambe le versioni veloci, S e Turbo. Piattaforma MLB molto ben adattata per generare un feeling di guida da SUV veramente Porsche, capace di richiamare anche a livello dinamico una 911. Il merito è delle tante correzioni tecniche per far guidare bene la Cayenne tra le curve. L’assetto della nuova sa essere morbido e confortevole più della vecchia quando serve, pur rivelandosi poi più tonico alle alte velocità. Guidare la S, 2.9 con 440 CV, è un bel passo rispetto alla precedente generazione, sia per i 2020 Kg sia per l’agilità garantita dalle quattro ruote sterzanti che danno una sensazione inedita, ma efficacissima all’atto pratico per come il retrotreno segua l’anteriore. Il cambio a otto marce ZF non è quello della Panamera, per ragioni di uso anche off-road e robustezza, ben sposato al grande sound del V6. I controlli dinamici e di sicurezza si fanno sentire quando serva, grazie anche al controllo satellitare attivo. Salire sulla Turbo è come si usa dire “tanta roba”. La cilindrata sale insieme a prestazione ma anche alla massa. Il motore si sente per peso e coppia, davvero tanta anche a 1200 giri. Una pecca? Da purista avere in abitacolo qualche sonorità motoristica in più da parte del bel V8 non dispiacerebbe, a scapito dell’ottimo comfort. In fuoristrada ci sono varie opzioni per settare la trazione e le sospensioni, da noi provate scoprendo una sorprendente reattività pensando alla voluminosità della Cayenne terza generazione in sentieri di Creta. Per non farci mancare nulla abbiamo anche percorso le buie strade greche di notte osservando quanto utile sia l’intelligenza dai fari anteriori, rispettosi nel segmentare i propri abbaglianti solo dove serva.

In sintesi

In attesa di varianti gasolio e ibrida, interessanti per il mercato Italia, Cayenne si proietta alla grande nella parte alta del proprio segmento con i benzina. La sua forza è maggiore sul mercato con questa terza serie, ben più completa, sicura e anche fuoristradista quanto basti, rispetto alle precedenti. Certo il prezzo è sempre elevato, specie includendo i tanti e utilissimi sistemi accessori, ma quello che poi sa fare e far sentire alla guida il SUV Porsche, specialmente in condizioni di alta velocità dove permessa, è da vera sportiva. Non solo chi ami brand e 911, pensando a un SUV di questa dimensione difficilmente può trovare di meglio. Le schede tecniche dei nuovi modelli Porsche Cayenne sono visibili a questo link, sul listino di Automoto.it.

Pregi e difetti

  • Sportività, Qualità tecnica e di finitura, doti fuoristradiste accresciute
  • Prezzo e dotazioni incluse, Varianti motoristiche (al debutto)

 

  1 di 11  

Commenti

Non è ancora presente nessun commento.
Inserisci il tuo commento
Altri su Porsche Cayenne
Maggiori info
Porsche