test

Toyota Avensis 

nuova Toyota Avensis

Tutta nuova, dentro e fuori. Più tecnologia anche nei motori

9aa1a4aa7aa2aa5aa6aa3aa8aa
Foto Gallery (9 foto) »
  • Aggiungi a My Auto
  • Invia a un amico
  • Stampa
Sono passati più di due lustri dalla comparsa della prima Avensis e da allora, in Italia ne sono state vendute circa sessantamila, perlopiù ad una clientela molto attenta ai contenuti, un po’ meno allo stile. Con la terza generazione, presentata al pubblico in occasione del salone di Parigi, la casa giapponese conferma e anzi rilancia la sfida sul piano qualitativo e tecnologico, ma soprattutto imprime una svolta decisa sul piano del design, felicemente ispirato a quello delle top di gamma di casa Toyota, le Lexus, famose per lo stile ricercato ed innovativo che ne ha decretato buona parte del successo.

La nuova Avensis ha i cromosomi dell’auto made in Japan, ma nipponica non lo è per intero infatti, nei 31 mesi che sono serviti per realizzarla, una moltitudine di tecnici, designer e uomini marketing ha fatto la spola tra il Giappone, la Francia che ospita il centro stile europeo e l’Inghilterra dove si trova la fabbrica che la produce rispettando i più severi anzi maniacali standard qualitativi imposti dalla casa madre.

Il risultato è un auto fatta per piacere un po’ a tutti che dovrebbe imprimere una svolta positiva alle vendite non entusiasmanti delle precedenti serie, sfruttando magari il trend del segmento D che cresce, anche se di poco, alla faccia della crisi. Salendo a bordo, la sensazione di essere in un luogo familiare e protettivo è amplificata dal contrasto con l’ambiente ostile alla vita ed ulteriormente imbruttito dalle avverse condizioni climatiche di una Milano decisamente da dimenticare. Per qualche ora l’abitacolo è stato il nostro rifugio e l’impressione di spazio che ne abbiamo tratto è stata avvalorata poi dai numeri; il bagagliaio della berlina per esempio ha una capacità di 509 litri mentre quello della wagon arriva a 543 litri.

La Avensis si è però distinta in mezzo al traffico impazzito di Quarto Oggiaro grazie ad un cambio veramente a punto e ad una insonorizzazione pregevole che ha tenuto fuori dal finestrino gli sgradevoli suoni prodotti dall’ambiente circostante. L’asfalto viscido ed infido ci ha permesso di mettere a dura prova i sistemi elettronici, la frenata e la tenuta di strada che contribuiscono a delineare un quadro da prima della classe. Sotto il cofano pulsano i nuovi motori a benzina che si avvalgono del sistema Valvematic, un’evoluzione della fasatura VVT-i che varia continuamente l’alzata delle valvole per far “respirare” meglio il motore e che incrementa del 20% le prestazioni riducendo consumi ed emissioni.

Il 1.600 sviluppa ora 132 cavalli mentre il 1.800 raggiunge quota 147 accoppiandosi alla perfezione col nuovo cambio a variazione continua “Multidrive”. Sul fronte del diesel spicca l’adozione degli iniettori piezoelettrici che consentono la stratosferica pressione di duemila bar ottimizzando così il rendimento di entrambi i motori in listino, un 2 litri D-4D da 126 cavalli e un 2.2 litri che di cavalli ne eroga 150 o 177 e che può essere abbinato ad un nuovo cambio automatico a sei marce in luogo del pur ottimo manuale sempre a sei rapporti.

Nel nostro paese l’Avensis sarà offerta a partire dall’onestissimo prezzo di 20.500 euro fissato per la versione d’ingresso, già ben equipaggiata soprattutto per quanto riguarda il comparto sicurezza, come da tradizione, di livello assoluto.



19/06/2010

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Sono stati inseriti 0 COMMENTI. Commenta »

     
    LISTINI, PREZZI, BROCHURE
    Ricerca Concessionarie:
     
    ATTENZIONE