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Primo test - CUV

Opel Grandland X, declinazione tedesca dell'auto dell'anno 2017 [Video primo test]

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Proposta a 21.900 € in offerta lancio (23.900 euro diesel) la nuova Grandland X entra nel cuore del segmento C SUV con motori da 120 (1.6 gasolio) o 130 cv (1.2 benzina) e tecnologia di derivazione PSA: è infatti la visione Opel della Peugeot 3008. In uscita la terza settimana di ottobre 2017. Ecco la nostra prova

Voto della redazione
7,0

E con l'autunno l'abbiamo anche provata, dove avervene anticipato i dettagli a livello statico. Arriva il prossimo mese in Italia, svelata al Salone di Francoforte 2017 e proposta con prezzi favoriti da un’offerta lancio, a partire da € 21.900, la nuova Grandland X. Terza della famiglia X Opel, seconda nata dal matrimonio tecnico fra la casa tedesca e il gruppo PSA, usa il pianale EMP2 come le cugine francesi 3008 o C4 Picasso. Un modello che mancava in gamma, sempre più completa andando a spingere sul quel segmento che tanto si espande negli ultimi anni. Con Grandland X però si sale: sono 4,48 i metri per la lunghezza, venti cm. più di Mokka X, con 2,67 metri di passo. L'enfasi è sullo stile, insieme alla spaziosità e ai sistemi disponibili, non su prestazioni o tecnica, ovviamente non inedite o da primato. Manca la trazione integrale, con una gamma relativamente limitata al debutto, maggiore la cura per le assistenze alla guida. La concorrenza è dura, ma il modo in cui si presenta Grandland X sembra ben centrato sul target europeo generalista contemporaneo, puntando a grandi numeri.

Dal vivo: com’è fuori

È una vera Opel, con tutta l’impronta attuale del marchio evidente. Le linee enfatizzano la larghezza, anche più di quello che in realtà è (1,84 mt). Un fronte vettura solido, dalla grande calandra e logo che riprende il fulmine ai due lati, con ali che si protendono verso i gruppi ottici, a doppia firma luminosa (full LED, volendo attivi AFL). Cofano lievemente posto su profili che disegnano nervature e si legano a quelli più scuri degli elementi continui sulla parte bassa, che danno sia dinamismo sia una certa muscolosità. Il tetto può essere di colore differenziato, in top di gamma, nero lucido unito a quello di parte della zona posteriore, come i montanti. Proprio il taglio posteriore più che curvature offre un piccolo spoiler (vagamente similare a quanto si veda su Alfa Romeo Stelvio) a chiudere l’oramai tipico profilo discendente (nato con Adam e ripreso su Crossland). I cerchi, sempre in lega, sono fino a 19 pollici, con spalla gommatura 225 e pinza mono-pistone in vista.

La nuova Opel Grandland è chiaramente imparentata con le sorelle X

Dal vivo: com’è dentro

Passando il piede tra i due apparenti scarichi esibiti da Crossland X si può aprire il portellone elettro-attuato, trovando buona capienza del bagagliaio, da 514 litri estendibile facilmente fino a 1652 per una superficie abbastanza piatta. Il fondo è doppio, anch’esso facilmente posizionabile e solido; 60:40 il classico frazionamento schienali con piccole porte. Aprendo la portiera l'impatto è generalista ma di buon livello, specie nell’allestimento top di gamma con plastiche quasi ovunque morbide e inserti graditi di materiale lucido. L’ergonomia è ben studiata, anche per chi sia di statura sopra la media e non lasciare troppi comandi dispersi. La selleria certificata AGR è semplice da regolare, anche per chi supera il metro e novanta, quasi totalmente elettrica la regolazione delle molte parti movibili, con due memorie. Non mancano ottimi spazi per riporre oggetti e vani chiudibili, anteriormente ci sono un pozzetto profondo e un vano chiuso in grado di accogliere stabilmente dispositivi medio-piccoli, ricaricando con alimentazione USB o induttiva. Quanto serva per gestire la Grandland X è razionale, disposto sulla plancia e ai lati o sotto il display sette pollici (eventualmente otto, per il top di gamma, con possibilità di HotSpot wifi sino a sette dispositivi) del sistema IntelliLink, che integra il mondo Android (Auto) e Apple (Carplay). La strumentazione, classica, si osserva dentro il volante. I comandi clima e di settaggio telaistico (drive mode, ESP, TPMS, Parking o altro) sono entrambi di tipo manuale posti nella parte più bassa e centrale, senza necessità di variare i menù correnti nello screen. Posteriormente invece, dove si sta ben comodi in due, si evidenziano regolazione climatica e presa USB + 220V, oltre volendo tende parasole. Per le bevande, ci stanno ai lati bottiglie da un litro e mezzo, nelle portiere anteriori. Opzionale il tetto in cristallo (+900 euro) che aggiunge luminosità e visibilità, aspetti che i designer Opel hanno perseguito parecchio per differenziarsi da alcuni concorrenti.

Razionale negli interni con IntelliLink 7 o 8 pollici

Alla guida

Il 1.2 Turbo benzina da 130 CV si destreggia con i suoi 230 Nm di coppia a bassi regimi (1750 rpm) per una massa vettura di circa 1350 Kg, che è apprezzabile soprattutto per il mondo Opel, beneficiante ora dei pianali di derivazione francese. Proprio il piccolo tricilindrico al momento è quello che meglio sposa la Grandland X, a nostro parere, silenzioso e parco nei consumi: 7 l/100km valore medio indicato durante il nostro primo assaggio di guida. Usare rapporti anche lunghi non è un problema, grazie alla buona risposta, pur se il “meglio” arriva sopra i 2000 ed entro i 5000. Poche anche le vibrazioni percepite durante la marcia, supportata dai buoni sistemi di assistenza anch’essi per buona parte importati da PSA: Cruise attivo, Anti-tamponamento, sorveglianza Angolo cieco e soprattutto Lane Keep Assyst, capace di tenere Crossland X in carreggiata (utile soprattutto in autostrada, ndr). Comodità e ventilazione della selleria sono apprezzabili viaggiando, mentre un paragone inevitabile con le cugine PSA pone in risalto sia il volante più ampio, sia la differenza di quadro strumenti, oltre una minima tendenza al rigido delle sospensioni, sposate solo in parte a una maggiore velocità, come gradito al mercato interno tedesco. Rimane in ogni caso vettura confortevole non certo sportiva, Grandland X, con reattività di sterzo e leva cambio non propriamente fulminee, come gradito agli usi fami. Sempre presente e utile secondo i casi, il sistema di supporto remoto ed emergenza Opel On-Star.

Linee sicure con enfasi a larghezza e movimento dei particolari, senza eccessi, per una guida confortevole

Sul mercato, anche ibrida

Da ottobre 2017 in Italia, Grandland X, propone due sole varianti motoristiche, benzina e diesel. La prima tricilindrica oggetto della nostra prima prova, 1.2 da 130 cavalli con motore PSA vincitore del premio come Engine of the Year (ciclo misto 5,5-5,4 l/100 km) quindi un 1.6 a gasolio non troppo spinto, da 120 cavalli, capace però di dare un po' più coppia e bere qualche litro in meno di carburante (ciclo misto 4,6-4,3 l/100 km). L’ottica del debutto è questa, non ricercare il fondo scala di prestazioni e costi, proponendo quanto serva del resto, tra cui un cambio automatico a sei rapporti molto gradito e l’assistenza Grip Control per le strade bianche o viscide. Nel corso del 2018 arriveranno altre motorizzazioni, tra cui un 2.0 gasolio con AT 8 marce e la attesa plug-in hybrid additata di 50 km per autonomia elettrica. Il prezzo di accesso per il nostro mercato è € 26.000, con un allestimento definibile base ma in realtà superiore a quello di altri mercati. Il top di gamma arriva poco oltre i 34.000 € per il diesel AT. L’offerta lancio vede un forte sconto con accesso gamma 21.900 e 23.900, rispettivamente benzina e gasolio, per i modelli Advance. A questo link, la scheda modello con tutti i numeri di Grandland X pronta al confronto con le vetture concorrenti sullo strumento dedicato di Automoto.it.

 

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