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#AMboxing

Porsche Macan GTS | Voce da urlo, divertimento puro

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A partire dal launch control, questa Porsche Macan GTS è divertimento allo stato puro, con la comodità di un SUV.

Intro

Quando sento qualcuno pronunciare il nome di Porsche mi viene sempre in mente un concetto semplice e banalotto: divertimento. E’ così difficile riuscire a divertirsi oggi, compressi come siamo dai ritmi della vita moderna. Eppure Porsche riesce sempre a metterti tra le mani un modello divertente, a prescindere dalla guida in pista. Anche in città, infatti, si riesce ad apprezzare appieno ogni goccia del DNA del produttore tedesco, che oggi proviamo in declinazione Macan GTS.

Esterni

Non la più potente nel parco versioni di Macan, ma certamente qualcosa a cui guardare con grande attenzione. Si tratta di un SUV, non grande come Cayenne, che si ferma a poco meno di un metro e settanta e che certamente sembra meno ingombrante di quanto ci saremmo attesi. Rialzato da terra il giusto per consentirci un minimo di guida sulle strade bianche (ma chi va in fuoristrada con i cerchi da 21 pollici???), Macan è adatto a chi vuole staccarsi da terra per una guida capace di dominare lo spazio che ci circonda, ma lascia un certo dubbio già da fuori sull’abitabilità posteriore. Davanti le nervature del cofano, unite alla nostra specifica colorazione rossa, portano un bagaglio di aggressività pazzesco, che si lascia andare persino nei cerchi neri, come le strisce sulle fiancate. Saranno le pinze dei freni rossi, saranno i 4 scarichi posteriori, tutto sembra molto sgargiante eppure nel suo insieme funziona, anche se il secondo dubbio rimane legato all’ampiezza del bagagliaio. Da sapere però che è elettrico, una bella comodità.

Interni

Molto bene come sempre i sedili, che sono regolabili in misura completamente elettrica. I fianchi, la seduta, la protezione lombare, quella del volante in altezza e profondità, tutto può essere organizzato al meglio per offrire al driver la migliore esperienza di guida mai provata. La posizione di guida è molto comoda anche per i più alti, e il driver si trova davanti la consueta strumentazione Porsche, che a sinistra offre un display circolare LCD che ospita un computer di bordo molto esteso in termini di funzioni. Oltre a quelle comuni, infatti, possiamo gestire il tempo sul giro, ammirare la mappa del navigatore, valutare quanta trazione viene data alle singole ruote a seconda delle esigenze. Il climatizzatore sdoppiato, le modalità di guida, e tante altre voci sono come sempre sul tunnel che pur essendo ampio non impedisce una comoda sistemazione delle ginocchia. A differenza di altri modelli Porsche, la differenza viene fatta dalla presenza di vani porta oggetti capienti, mentre meno abitabile è il posteriore, specialmente se guida un driver alto: lo spazio diminuisce fino quasi a scomparire, ma va detto che gli agganci isofix sono comodi e che sul tunnel abbiamo la gestione delle bocchette dell’aria condizionata. Il bagagliaio offre da 500 a 1500 litri, una capacità più da berlina, magari station wagon, che da SUV. Ma questo, dopotutto, è un SUV sportivo, che si inserisce nel roster Porsche prima di Cayenne. In pratica ce n’è per tutti i gusti.

Motore

3.0 benzina, 360 CV, 500 Nm di coppia già disponibile a poco più di 1600 giri. Quando usi il launch control, questa Macan GTS decolla, ma come sempre abbiamo una seconda anima, più sorniona, destinata alla città e alle sue regole. Percorriamo circa 9 chilometri con un litro tra le nostre vie, mentre a 110 saliamo a 13, e a 11 a limite autostradale. La versione GTS porta in dote il selettore delle modalità di guida che cambia pelle alla nostra Macan a seconda delle esigenze, e anche la possibilità di aprire gli scarichi. Visto che non si può correre se non in pista, almeno facciamo un po’ di rumore no? Macan GTS accelera da zero a cento in poco più di 5 secondi, e raggiunge una velocità massima di 256 chilometri orari. La frenata di emergenza non porta tanto beccheggio nell’abitacolo, e gli spazi di arresto sono estremamente contenuti. Declinato con il PDK, il motore risulta molto elastico, e pronto in ogni occasione a scatenare la propria partenza per riportare quanto menzionato all’inizio: il divertimento.

Sensazioni di guida

Sterzo diretto, PDK intelligente, non c’è nulla lasciato al caso nella dinamica di guida di questa Porsche Macan GTS. Insonorizzata il giusto, tarata con sospensioni non secchissime ma certamente non morbide, Macan si adatta agilmente ai lunghi viaggi, offrendo la consueta qualità marchiata Porsche. Riusciamo a pennellare le curve grazie a uno sterzo che risponde alla perfezione a ogni minima variazione, con un assetto neutro che acquatta la vettura in caso di frenata di emergenza. Il problema in realtà è sempre quello: se non stai attento, guidi a velocità più elevate di quanto ti saresti atteso… un grande classico. I paddle dietro al volante (in alluminio), il selettore delle modalità di guida sono tutti strumenti messi a disposizione del driver che necessariamente dovrà essere più consapevole rispetto a vetture meno performanti.

Optional sicurezza e altri optional

C’è il Cruise control adattivo che viene gestito non sulle razze ma su un satellite a parte sul piantone dello sterzo, c’è l’assistente della corsia che però emette solo un rumore particolare, manca invece il sensore di protezione dell’angolo cieco. Peccato, andrà trovato nell’elenco di optional. Nel nostro caso invece abbiamo un climatizzatore che funziona perfettamente, un tetto apribile che porta una discreta luminosità nell’abitacolo, la telecamera posteriore utilissima per le manovre, e l’impianto Bose con subwoofer nel bagagliaio. La personalizzazione, però, sarebbe pressoché infinita.

Target, prezzi e conclusioni

Famiglia senza figli, uomo di successo, dirigente di azienda. E’ la destinazione specifica di Porsche Macan nella versione GTS. Per chi non vuole gettarsi sul Turbo ma vuole comunque distinguersi, Porsche Macan offre grande adattabilità ai percorsi cittadini, con una maneggevolezza difficile da trovare in un SUV. Lo sterzo è molto diretto, ma lo spazio dietro non è certamente abbondante. Un SUV, sì, ma con tutto il DNA Porsche. Se siete più alti di un metro e ottantacinque, preferitegli Cayenne. Partiamo da 78.000 euro circa, e nella nostra versione arriviamo a circa 98.000. L’elenco degli optional è come sempre lunghissimo, ma è anche vero che avremmo potuto rinunciare a qualcosa.

Pregi e difetti

  • + Motore + Dinamica di guida
  • - Plancia da rivedere soprattutto nel display centrale, non così ampio - Alcune (pochissime) plastiche non così all’altezza

Scheda

Motore In prova
Cilindrata: 3.0 litri benzina
Numero cilindri: 6 a V
Potenza: 360 cavalli
Coppia: 500 Nm
Cambio: PDK automatico a 7 rapporti
Trazione: integrale permanente
Consumo: 9 in città (ma bisogna guidare in maniera accorta, 11 a limite autostradale, 13 a 110)
Emissioni CO2 per chilometro: 215 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 256 chilometri orari
0-100: 5.2 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 468/192/162
Passo: 281 centimetri
Bagagliaio: 500-1500 litri
Pneumatici: 21 pollici
Peso: 1970 chilogrammi

  1 di 27  
  • Silverkap, Gavorrano (GR)

    Spero un giorno di svegliarmi e rendermi conto che questi obbrobri ciccioni chiamati SUV, Sport (dove con 2 tonnellate di roba?), Utility (dove visto che sono degli elefanti storpi), Vehicole (passiamogli giusto questo altrimenti il discorso si fa lungo...) erano solo un brutto incubo.
  • vittorio.girola@libero.it, Legnano (MI)

    Ciao, sempre simpaticissimi ma ... provare auto un po' più "accessibili" .. no eh?
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