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confronto SUV

Quale comprare, Confronto: Jeep Grand Cherokee CRD Vs Porsche Cayenne Diesel

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Parallelo tra due icone premium del mondo SUV a trazione integrale: la veloce tedesca e la solida americana. Prestazioni e resa, sportiva, contro forza e lusso d'oltreoceano

Quale comprare, Confronto: Jeep Grand Cherokee CRD Vs Porsche Cayenne Diesel

Un confronto tra due mondi e tradizioni automobilistiche entrambe pregiate, che interpretano diversamente le medesime dimensioni veicolo. SUV importanti nella misura, sopra i 4,8 metri d’ingombro longitudinale, come nel prezzo, sempre elevato, giustificato ovviamente dalla grande qualità e dallo stile, legato al pregio di marchi universalmente riconoscibili. Pensando al target e ai limiti (fiscali) nazionali di potenza, in chiave lussuosa e d’immagine curata al massimo per le dotazioni, consideriamo: Jeep Grand Cherokee 3.0 V6 CRD Summit e Porsche Cayenne Diesel Platinum Edition, entrambe spinte da motori 3.0 V6 gasolio con 250 CV.

Stile & Immagine

G.CHEROKEE ****. Ristilizzata per il 2017 (su modello WK di quarta generazione nato nel 2011) la Grand Cherokee in versione Summit esprime il massimo della propria cura estetica, quale top di gamma. Lunga 4,82 metri, dal taglio tipicamente squadrato, contrariamente alla rivale tedesca, con profili però mai davvero taglienti o pesanti quanto certe sue progenitrici. L’americana è più alta, sfiorando i 180 cm, anche più ricca di finiture cromate, estese a ogni lato e dotata di nuovi fari LED anche per i fendinebbia, più sottili. Cerchi da venti pollici, grandi ma non il massimo nel segmento come Cayenne, mentre è simile l’altezza da terra, variabile secondo impostazione delle sospensioni ad aria (205 / 238 mm). I profili, come quelli inferiori passaruota, sono in tinta o cromati e generalmente, chi ami o scelga Grand Cherokee, non punta a penetrazione aerodinamica o sofisticazioni, appartenenti maggiormente a Porsche Cayenne, pur se questa Summit è molto ricca e lo fa capire, avvicinando un target più urbano e modaiolo, di quello fuoristradista. Solo quattro le tinte, in questo è meno varia della rivale, offrendo però le note parti adesive opache.

CAYENNE ***. Anche per il fronte tedesco la ricca versione Platinum in oggetto è la più fresca nella gamma, di questa Cayenne seconda generazione a fine carriera dopo l’ultimo aggiornamento per il 2015. Porsche esagera ancor più di Jeep con alcuni dettagli sportivi, tipici del suo DNA e la diversità è proprio qui: con Cayenne in edizione limitata si esprimono lusso ma soprattutto, in volumi similari, sagome non volutamente robuste come quelle Jeep bensì coerenti al taglio porschista, maggiormente eleganti e aggressive al contempo, con cerchi addirittura 21’’. Oltre i colori dell’esterno nero e bianco di serie, sono disponibili altre cinque tinte metallizzate e una quindicina di varianti per i cerchi. Inclusi il pacchetto esterno in colore nero lucido, vetratura scura nel posteriore e i passaruota allargati nel colore della vettura. I gruppi ottici sono bixeno con luci diurne led, soprattutto qui le forme e i passaggi areazione (comandati elettricamente) sono volti alla penetrazione aerodinamica, sposati a uno spoiler e terminali scarico inglobati nel paraurti (Cx complessivo 0,36).

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Ergonomia & Vivibilità

G.CHEROKEE ****. Spazio tanto ma il vano bagagli, assistito nell’apertura e chiusura, non è dei più capienti pur se ottimamente fruibile, anche abbattendo i sedili per un piano quasi piatto: misura meno di Cayenne, da 457 a 1554 l. Tanto lo spazio per chi sieda anteriormente, di ogni stazza, come anche dietro escluso il parametro altezza (comunque sufficiente fino a 1,90 mt). Ci si regola la posizione guida a piacimento, elettricamente, mentre i comandi sono quelli classici, non certo modaioli nella console centrale, ma con possibilità di usare tasti e paddle al volante. Quest’ultimo ottimamente rifinito, anch’esso non futurista, capace di gestire parte di funzioni e App disponibili sul Touchscreen 8,4’’. Non manca un ampio tetto apribile comandato da entrambi i lati. Nel vano centrale è presente un lettore Blu-ray con altre connessioni e prese alimentazione.

CAYENNE ****. Anche sulla tedesca gli spazi non mancano, per ogni genere di stazza, come le complete possibilità di regolazione elettrica dei sedili anteriori, persino il livello di avvolgimento ai fianchi e l’appoggio lombare sono personalizzabili. Seduti alla guida si evidenza il volante, ispirato alla 918 Spyder, che oltre l’estetica ha dalla sua il fatto di contenere tutti i comandi, le funzioni radio e i paddle del cambio. I sedili sono sportivi anche al posteriore, mentre le portiere si chiudono con la tecnologia Soft Close. Dentro un moderno e morbido abitacolo, con pelle e tessuti di qualità, in tonalità bicolore, la Cayenne non fa altro che accogliere gradevolmente chiunque, forte di buoni volumi carico e di un ampio divano posteriore, con regolazioni singole per la climatizzazione, che non guastano mai. Anche qui è presente il tetto panoramico. Nel bagagliaio 670 litri che arrivano fino a 1780 di capacità, volendo in apertura elettrica e grazie alle sospensioni PASM gestibile nell'altezza di carico, unica.

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Come vanno

G.CHEROKEE ***. Guidare la Grand Cherokee Summit è gradevole, fa capire prima ancor di premere il tasto di avvio che è top di gamma. La postura equilibrata non prevede alcuno sforzo, semmai piena comodità e visibilità, salvo posteriormente. La dinamica è assolutamente rilassante in qualunque dei modi guida scelto, che sono cinque, dalla Sand alla Rock (con 27,5 cm da terra). Certo chi corre non s’innamora, contrariamente a Cayenne che pur se in versione diesel esprime sportività. La massa si sente tutta nei cambi direzione e anche il rollio non è contenutissimo. Il sei cilindri 2987cc ventiquattro valvole a gasolio, da 250 cavalli, non regala prestazioni fulminee in allungo, con cambi di marcia mai oltre i 4000 giri, se gestiti dall’automatico ZF otto rapporti. Volendosi sentire comodi soddisfa pienamente per usi sia urbani (con i dovuti spazi) sia autostradali, dove supera i 200 km/h. Non è un fuscello con le circa 2.5 tonnellate e non si muove come tale, ma grazie a camere e sensori, si destreggia bene anche in manovre difficili e parcheggi (assistito sia perpendicolare sia parallelo) sempre senza esagerare quanto con la rivale a strada libera, per non farla coricare e per gestirla bene qualora si esca da manto asfaltato. Sicurezza e onestà delle reazioni sono buone grazie all’elettronica, ma non eccelso il feeling di alta velocità nonostante l’abbassamento in modalità Aero: Grand Cherokee paga alla tedesca in accelerazione e velocità (max 202 Vs 220 Km/h). L’avviso di cambio corsia che si sente anche al volante e un cruise adattivo che fa molto da sé si apprezzano. Sistemi che si sommano al resto per i circa settanta elementi di sicurezza presenti sulla Grand Cherokee Summit, garantendo anche a sensazione un buon senso di padronanza della situazione guida, poco più rilassante di Cayenne.

CAYENNE ***. Al volante si ritrovano le tipiche sensazioni Cayenne, non siamo su una sportiva ma nemmeno su un normale SUV, con evidenza dei miglioramenti dinamici per la trasmissione, scegliendo il preferito dei tre livelli di regolazione per le sospensioni. La tedesca ha indole diversa, la relativa morbidezza di reazioni telaistiche si può ridurre usando le tarature più spinte, capaci di dare feeling più diretto a volante, cambio e telaio, anche per velocità sostenute. In ambito autostradale escono le qualità di guida veloce, con l’opzione sportiva la precisione di sterzo e bilanciamento rispetto alla massa veicolo è più che soddisfacente, un po’ meno da applauso l’allungo del V6, pur se migliore in prestazione della rivale Jeep. Gli oltre 4,8 metri di lunghezza e le quasi due tonnellate e mezzo di peso (considerando il carico) sono gestibili più facilmente di quanto si possa pensare. In quanto a parcheggio, la visibilità per certe manovre non è il massimo, date le imponenti strutture sia posteriori, sia negli angoli anteriori, ma precisissimi sensori e telecamera danno l’ausilio necessario con sicurezza, appena s’impari a conoscerli e misurare la distanza sul display. Se vince in ambito di guida veloce, grazie all’impostazione, la massa e l’aerodinamica in parte, pur se i 580 Nm di coppia sono simili a Jeep, la Cayenne è meno fuoristradista. Invero salvo usi specialistici, anche usata in strade di montagna innevate la tenuta forte di pneumatici invernali è comunque impressionante. L’equilibrio dinamico garantito persino a controlli disattivi, non porta mai a reazione incontrollata o quasi, pena un minimo di malizia, anche la frenata è molto buona e priva di sbilanciamenti.

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Dotazioni & Finiture

G. CHEROKEE ****. Si entra in un ambiente molto curato, con pellame dedicato per la selleria e nappa estesa anche a cruscotto, tunnel centrale e lati inferiori delle portiere. Le due colorazioni sono a scelta senza variare prezzo. Non esprime tanta modernità ma tutto è ottimamente rifinito, sulla Grand Cherokee. Infotainment Uconnect, dotato di navigatore, cui mancherebbe giusto un po’ di superficie e di multi-tasking per essere al top. Rifiniture lussuose e soprattutto solide ovunque si guardi o si tocchi, salvo rari punti non a vista come per i montanti o la parte frontale inferiore. Non mancano due display posteriori per dare contenuti anche a chi sieda dietro, con cuffie e prese per collegare dispositivi esterni. Il vano bagagli è assistito in apertura e chiusura. Quest’ultimo ottimamente rifinito, pur anch’esso non futurista, capace di gestire parte di funzioni e App disponibili sul Touchscreen 8,4’’ del buon impianto Infotainment Uconnect, dotato di navigatore, cui mancherebbe giusto un po’ di superficie e di multi-tasking pensando di essere al top. Rifiniture lussuose e soprattutto solide ovunque, salvo rari punti non a vista come per i montanti o la parte frontale inferiore. Al proposito, con Pack Platinum (€ 6.000) nel vano centrale è presente un lettore Blu-ray con altre connessioni e prese alimentazione. Inserti legno molto discreti anche se complessivamente il taglio Jeep da sensazioni un po’ meno lussureggianti. Tra le altre cose i molti piccoli altoparlanti sparsi sul tetto “lavorano” insieme a un rilevatore frequenze, per annullare il rumore a parte quello motoristico (Active Noise Cancellation). Se ci si guardi attorno, anche un rivestimento tetto in pelle scamosciata e soglie battitacco illuminate. La dotazione è dedicata ovunque, come ribadito dalle scritte, con impianto audio Harman Kardon (825 W) e climatizzazione per sedili e volante. Tante le personalizzazioni di dettaglio disponibili.

CAYENNE ****. La più avvolgente tedesca, che a parte offre interni di pelle naturale bicolore e sedili sportivi adattivi, si dota di Porsche Car Connect, App che permette tramite dispositivo mobile di conoscere le condizioni della vettura e volendo di farla pre-riscaldare, o farle dare un colpo di clacson e un lampeggio, per ricordarsi dove l’abbiamo dimenticata. Il parabrezza è riscaldato con una nuova tecnica “sottile“che permette di eliminare la pur minima presenza delle serpentine in passato visibili e oltretutto meno efficienti. Alla guida il Park Assist fruisce di ben quattro telecamere, mentre l’Adaptive Cruise Control “sente” la distanza dal veicolo che precede, risparmiando parte di concentrazione ed errori, con un retrovisore che accende i propri led di contorno quando si evidenzia una vettura al nostro fianco (PAS). Quasi come sulla rivale, pienamente dotata, sono tanti gli elementi di supporto alla sicurezza, come il Multi Collision Brake. Agli incroci, la presenza dei dati del GPS permette di attivare a pieno le illuminazioni anteriori, se si procede a velocità ridotta, questo fa si che si allarghi il fascio di luce notturno quando serva. Maggiori per Porsche le varianti di accessori nei molti pacchetti e quindi la personalizzazione in generale.

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Economia di Acquisto, Manutenzione e Rivendita

G.CHEROKEE ***. Il listino Italia è a 77.200 euro (2017) per la Grand Cherokee Summit 3.0 MULTIJET II 250CV 4X4 AUTO8. Un prezzo coerente al target, pensando al valore percepito del brand oltre che ai contenuti, meno del 2% distante dalla rivale. Consumo Combinato (l/100Km) 7,0 Extraurbano 6,4 e Urbano 8,0. L’americana “rende” un po’ meno nel senso puramente fisico del termine, anche si questo fronte, ma non è poi rilevante proporzionalmente al tipo di veicolo. Vettura sempre affidabile e collaudata, la Grand Cherokee vede un suo vero vantaggio nella vita da usata, per commerciabilità superiore rispetto a Cayenne. Pur presente in maggior quantità, non è però sempre percepita come lussuosa, quanto invece è la Summit in oggetto, che potrebbe patire un maggior deprezzamento della rivale.

CAYENNE *** . La Cayenne Diesel Platinum Edition è offerta a 78.568 euro, prezzo analogo alla concorrente di brand statunitense, con giusto qualche dotazione di sicurezza in meno, da poter aggiungere. Fronte consumi i valori sono in Urbano 7,8 Extra-urbano 6,2 e Combinato 6,8 l/100 km: piccolo vantaggio che su ventimila km percorsi annualmente potrebbe dire circa 40 litri di gasolio, poca cosa. Il periodo di garanzia biennale anni si sposa a intervalli di manutenzione principale a 30,000 km. Anche su questi fronti, vista la nota affidabilità e la similar tecnologia, gli oneri si avvicinano tra le due. La Cayenne, meno popolare sul mercato italiano, è però nel breve e medio termine capace di maggior tenuta valore.

Due mondi e due modi di interpretazione del SUV premium, secondo Jeep o Porsche

 

ASSICURAZIONE. Valutando le polizze gestibili online per i due premium SUV in esame, scopriamo che le stime per un conducente maturo che inserisca la vettura nel nucleo familiare sono vicine. La sola RC di un guidatore esperto in classe di merito bassa, vede in meno di duecento euro, variabili, la differenza a favore di Jeep Grand Cherokee e anche includendo ulteriori garanzie come incendio e furto, atti vandalici, cristalli, collisione, eventi naturali e assistenza, tale differenza sale a cifre non troppo influenti per questa portata, variabili secondo il valore che si voglia assegnare come riferimento. In termini di valore residuo dell’auto, con il passare degli anni potrebbe essere quello della Porsche, a rimanere più alto.

In Sintesi

Le due schede modello di Cayenne e Grand Cherokee diesel a confronto

Similari nelle dimensioni e nel costo, ma ben diverse nella percezione popolare oltre che alla guida. Come da tradizione l’americana vince per chi ami la robustezza e transiti sui fondi difficili, per davvero, mentre la tedesca è più veloce, senza consumare maggiormente. L’estetica è gusto, la resa stradale per Cayenne, alcune dotazioni, in chiave americana, per Grand Cherokee. Sul fronte della gestione pratica con la Cayenne si ha anche qualche vantaggio di spazio fruibile per il carico, mentre la rivale Jeep Summit coccola maggiormente gli occupanti. Insomma dipende dalle esigenze, dopo che ai gusti. A livello di rivendita usato, Grand Cherokee mantiene un piccolo vantaggio per popolarità numerica, ma non per quotazione in quanto è solamente la Summit a offrire certe lussureggianti caratteristiche. Per un parallelo numerico delle rispettive schede modello, è possibile usare lo strumento di confronto Automoto.it, a questo link.

G. Cherokee Vs Cayenne

  • G.CHEROKEE: Solidità, Usi fuoristradisti, Dotazioni comfort/sicurezza incluse
  • CAYENNE: Sportività, Prestazioni stradali e rendimento, Vano bagagli

 

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  • aussieblue, Cologne (BS)

    Stile e Design : Jeep **** Cayenne ***
    Andiamo ragazzi, non ho una gran passione per la Cayenne , possiedo una Infinity QX70s, ma la Jeep sembra un auto di due decenni fa.
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