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Comparativa segmento B

Quale comprare, Confronto: Lancia Ypsilon 1.2 Vs Renault Clio 1.2 16v

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Parallelo tra due grandi protagoniste del segmento B europeo: l'italiana dai toni raffinati che piace alle donne e la francese modernamente grintosa, alle rispettive quarte generazioni. Dettagli accoglienti Vs. Moderna tonicità

Quale comprare, Confronto: Lancia Ypsilon 1.2 Vs Renault Clio 1.2 16v

A confronto due automobili europee di segmento B che vantano buon successo quali rappresentanti di gruppi molto conosciuti e solidi, non solo nel vecchio continente. Vetture due volumi e cinque porte di lunga tradizione, poiché giunte entrambe alla quarta generazione rinnovandosi costantemente nel corso degli ultimi decenni, per buon gradimento di ampio target utenza. Auto giovanili ma non propriamente low-cost, adatte secondo la versione scelta a neopatentati quel minimo pretenziosi, piuttosto che guidatori maturi con tanto di convivente a bordo. Vetture simbolo di affidabilità e buoni contenuti, prossime ai quattro metri d’ingombro longitudinale, per uso principalmente urbano ma con sicurezza e doti sufficienti a portare più che degnamente anche fuori dal tessuto cittadino. Listino prezzi che parte sotto i quattordicimila euro per entrambe (giugno 2016 al lordo delle forti promozioni, da tenere d’occhio) motori e trazione anteriori, cubatura entro i 1300cc e stile europeo: confrontiamo in dettaglio Lancia Ypsilon 1.2 69 CV Gold e Renault Clio Duel 1.2 16v.

Stile & Immagine

YPSILON ****. Singolare quel poco che basta per essere identificativa, rimanendo però pulita nelle proprie linee generalmente tondeggianti per risultare vettura sempre educata, persino raffinata in certi allestimenti o edizioni limitate. Sono vari gli aggettivi adeguati per lo stile dell’attuale Lancia Ypsilon (846), che dal 2011 è in vendita con il recente onere aggiuntivo, di esser sola a rappresentare il marchio includendo nel segmento toni più ricercati e di fascia superiore, rispetto alle cugine del gruppo FCA. A differenziarla è proprio lo stile, meno vistoso e tonico della rivale francese qui presa in esame, spesso più gradito al mondo femminile, cui dedica anche qualche dettaglio sulla carta e nelle rifiniture. Le colorazioni esterne possibili, dove la verniciatura arriva sino ai margini inferiori del paraurti, contrariamente a Clio, in allestimento Gold sono ben quattordici, di cui tre alternative bicolor; quasi tutte implicano però un delta prezzo sul listino di 5/600 euro. Per gli interni a parità disegno invece, due le tonalità base (terra, chiara e nero) senza differenza costo. Sul fronte cerchi ci sono tre versioni sufficienti a saziare il palato, in lega da 15’’ o 16’’ oltre quelli base.

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CLIO ****. Più lunga e più larga, di poco, ma anche più bassa di sette centimetri, risultando nell’insieme ben più sportiva come macchina. La nuova Renault Clio, al debutto nel 2012 (X98), ha rivisto il proprio stile su toni più sofisticati e grintosi, con un frontale aggressivo e nervature sui fianchi, anche posteriormente il taglio netto si arricchisce di profili che fanno concentrare sulla vettura stessa ovunque la si osservi, anziché scorrerle rapidamente intorno come avviene per la Ypsilon. Sostanzialmente è meno uniforme dell’italiana, ma parecchio interessante e tonica, non per niente ha inaugurato il nuovo design identificativo Renault, al debutto e si appresta a rinnovarsi dopo qualche anno mantenendolo (da settembre 2016). Forse più legata ai trend del momento in ottica di lungo periodo, quando da osservare la Ypsilon rimarrà comunque armoniosa, pur meno accattivante oggi. Nove le tinte di carrozzeria disponibili, abbinate al forte contrasto di profili nero lucido, con possibilità di personalizzazione un tempo assente sulle vecchie Clio. Proprio la serie Duel, ricercata anche esteriormente per alcuni dettagli come i retrovisori, si propone per dar filo da torcere allo stile curato della Lancia Ypsilon. Cinque le colorazioni dedicate con possibilità del tetto stripping DOTS.

Ergonomia & Vivibilità

YPSILON ***. Lo spazio a bordo dell’attuale Lancia Ypsilon e la praticità di utilizzo sono i migliori della serie, poiché unica con le cinque porte rispetto alle vecchie e caratterizzata da una buona altezza, che arriva a 151 cm lasciando spazio gradito, soprattutto anteriormente. Non siamo però nella vettura più ariosa e pratica del segmento, anche perché l’ingombro longitudinale è contenuto in 3,84 metri: 22 cm meno della rivale francese. L’impostazione dei comandi, ampio volante circolare a parte, vede tutto posizionato al centro con leva cambio, alta più che su Clio, in linea ai comandi clima, l’Infotainment e persino alla strumentazione, a lancette combinate con display informativo. Se da un lato questo rende più libero lo spazio direttamente fronte guidatore e non obbliga a manovrare altro che non sia a rapida portata di mano destra, dall’altro genera un aspetto un po’ congestionato in una sola zona, che rende caratteristica e gradita o meno secondo i gusti la Lancia Ypsilon. Buona la possibilità di regolazione dei sedili, manuale. I passeggeri stanno abbastanza comodi anche posteriormente, per qualità dei materiali, ma stretti se di grande stazza, quindi certo meglio in quattro e non cinque (peraltro non previsti di serie) mentre il bagagliaio è 245 litri (900 con abbattimento sedili): più limitato rispetto alla Renault Clio, pur se di forma regolare. Non eccedono nemmeno i vani portaoggetti.

CLIO ****. Così come esteriormente, anche internamente la Renault Clio esibisce un taglio più moderno e quasi futurista, rispetto al piglio classicheggiante voluto per la Ypsilon. Anche qui si sta bene, in quattro, potendo sfruttare quando necessiti qualche vano e centimetro longitudinale in più rispetto all’italiana. Relativamente più dispersivi i vari comandi, ma solo se non si sono utilizzati tutti almeno qualche volta, poiché alla fine pienamente a portata di mano (alcuni al volante) e visibili. Si percepisce un ambiente più vario per forme e punti di contatto, con 300 i litri disponibili nel bagagliaio, estendibile se serva a 1146: un netto vantaggio sull’italiana, per la vettura assemblata in Turchia e Francia il cui pianale B è condiviso con molte altre Renault e Nissan.

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Come vanno

YPSILON ***. 51 kW, ovvero 69 CV per l’arcinoto ma degnamente evoluto erede del primo motore Fire di casa Fiat, forte oggi di fasatura variabile e consumi più che onesti, ovviamente Euro6. Il pianale, comune ad altre compatte FCA, sulla Ypsilon è votato al comfort di marcia per cui la si guida con filtro morbido da parte dei comandi. Ripresa fin troppo pacata se non si prema a fondo, specie ai regimi prossimi al minimo e risposta del volante abbastanza rapida ma senza sforzi, semmai con ampi movimenti. Ottimale anche per i fondi non perfetti di molte strade delle città italiane, la Ypsilon può deludere chi cerchi sportività, perché la stessa agevole morbidezza gradita nella guida tranquilla, o peggio in coda, diventa lieve lentezza di risposta o assenza di brio quando si entri in altro ambiente, pretendendo prestazioni più dirette. In ogni caso silenziosa e confortevole, la Ypsilon non patisce seri limiti salvo in frenata, poiché modulabilità e potenza non sono quelle per correrci. Aiuti alla guida solo derivanti dall’ESP, ma in città essendo ben più corta della Renault Clio (20 cm meno di passo ruota, qui a quota 239) ha vantaggio in manovre e parcheggi, che non è poco per chi viva situazioni congestionate ogni giorno.

CLIO ****. Massa maggiore ma di poco (circa 15Kg) quindi ininfluente rispetto alla rivale tricolore sulla carta, ma è il quattro cilindri 16v francese ha garantire maggiore allungo per la Renault Clio. Si chiama anche qui banalmente 1.2 ma i cc sono 97 meno sotto il cofano, rispetto a Ypsilon. Eppure la struttura leggermente più raffinata del propulsore Renault garantisce all’atto pratico quel poco in più di prestazione a giri medio alti, rispetto al 1.2 italiano, che si sentono, magari non partendo da fermi, dove l’otto valvole se spremuto da buone risposte, ma altrove sì. Oltre i sei CV di potenza, a livello telaistico la Renault Clio beneficia di poco rispetto a Ypsilon, sebbene fuori appaia di un altro segmento quasi, anche lei in queste versioni non usa i quattro freni a disco e ha le ruote interconnesse, posteriormente. Morbida nello sterzo per l’uso urbano, ma potenzialmente più stabile alle maggiori velocità, che raggiunge con poco margine di vantaggio. Ci sono poi cinque litri in più nel serbatoio, coerentemente al possibile utilizzo su orizzonti non urbani. Si può viaggiarci più diretti insomma, ma un po’ meno bene insonorizzati, che sulla Lancia Ypsilon e anche a livello visibilità posteriore Renault Clio non batte l’italiana (a sua volta non certo leader sul fronte).

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Dotazioni & Finiture

YPSILON ****. C’è più o meno tutto quanto possa servire attualmente a un neo patentato, o automobilista di poche pretese, sul secondo livello di allestimento Lancia Ypsilon, senza andare in là con i costi già poco economici per la stilosa vettura italiana assemblata in Polonia. Specialmente nell’attuale versione, rivista lo scorso anno, materiali e percezione di qualità a vista e al tatto sono di livello più che buono e ci si sente in una vettura più curata e morbida, quasi lussuosa, rispetto alla media di segmento e un po’ quindi anche alla rivale francese. Di serie troviamo il clima manuale, un telecomando, sensori parcheggio posteriori (anche se la si gestisce degnamente a occhio, con minimo impegno) e regolazione volante. Interessanti e utili se si abbia qualche pretesa a parte, ci sono: il kit cinque posti (€ 250), il pacchetto Comfort Plus (fendinebbia, sensori parcheggio, reg. lombare, maniglia passeggero) il pratico pur se non troppo ampio sistema radio navigazione, con touchscreen 5’’ che include Bluetooth e Dab (€ 700). Se necessiti la trasmissione automatica invece, DFN, con la Ypsilon occorre passare al motore Twinair (benzina 0.9 sovralimentato, da 80 CV) per un importo di listino che sale rispetto alla base di almeno duemila euro.

CLIO ****. Voto simile ma più per le dotazioni che per le finiture, che pagano qualcosa alla compatta Lancia. Il buon configuratore online Renault, che discrimina in primis fra i sette livelli di equipaggiamento, permette di valutare bene cosa mettere o meno nella propria Clio, anche se un semplice listino prezzi testuale di tutte le versioni esistenti, è un pochino da ricercare attualmente (più facile usare quello di Automoto.it). L’allestimento intermedio e più caratteristico senza esagerare, per gusti magari simili a quelli tipici di clientela Lancia Ypsilon, è il Duel, basato sullo Zen, arricchendolo: non fa mancare qui accessori graditi in acquisto di una vettura nuova nel 2016, come cerchi in lega 16’’, navigazione con display R-link maggiore che su Ypsilon poiché da 7’’, assistenza parcheggio e qualche personalizzazione estetica come le cromature. La trasmissione automatica EDC, anche per Clio solo salendo di motorizzazione, ma dove Renault fa un po’ la differenza è sui sistemi sicurezza e assistenza alla guida: disponibile in più la frenata di emergenza e il cruise control di serie. A parte, come su Lancia Ypsilon la ruota di scorta.

Economia di Acquisto, Manutenzione e Rivendita

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YPSILON ****. Prezzi a partire da € 13350 (6/2016), ma parliamo del secondo livello di allestimento, il Gold, che per una Lancia Ypsilon vuole dire possedere bene o male più di quanto basti e sia incluso in alcune concorrenti più economiche. Da qui discende un listino di 14.650 euro, mille abbondanti in meno che per la Renault Clio più comparabile. Sul fronte manutenzioni la Ypsilon gioca in casa sul territorio italiano ed è quindi forte di un’ottima disponibilità Aftermarket per tagliandi o interventi straordinari a prezzi concorrenziali, volendo. Sistemi ampiamente condivisi con le popolarissime cugine Fiat (500, Panda e Punto), come la gestione motore Marelli IAW 9GF, lasciano sicurezza in quanto ad affidabilità e nel caso economia di gestione. Il 1.2 69 CV oltre essere poco assetato, in relazione a potenza e cubatura, è anche parecchio solido qualora nel lungo termine si faccia mancare qualche attenzione, saltando le manutenzioni previste da libretto (occhio almeno al variatore di fase però, non sono più gli 8v delle Punto 188). Volendosi affidare alla casa madre, Mopar, con Vehicle Protection propone pacchetti di tagliandi e manutenzione programmata fino ai cinque anni dall’inizio garanzia. Da usata rimane vettura sempre commerciabilissima in Italia e si svaluta un po’ meno della media.

CLIO ***. Prezzo di listino per il modello base di Renault Clio che parte poco più in alto rispetto a Lancia Ypsilon (€ 13850) non senza motivo data la parzialmente migliore dotazione tecnica della vettura francese. Per la Duel che stiamo valutando la cifra è 15.800 euro, anch’essi ben superiori alla Ypsilon comparabile. Ci si può viaggiare un po’ meglio ma i consumi pagano qualcosa alla compatta Lancia, dati alla mano ci sono circa 0,4 l/100 km in più nei vari cicli dichiarati, che vorrebbe dire, per un utilizzo misto di circa 15000 km annui, almeno 60 litri di benzina in più da dover acquistare. Anche la francese è solida e ben coperta dalla garanzia della Casa e dalla rete, con intervalli manutenzione ordinaria del tutto simili, ma non inferiori, alla Ypsilon. Alcune soluzioni elettroniche tutte francesi prevedono però limiti che almeno nel medio e breve termine, qualora dovesse capitare, vincolano all’operatore autorizzato Renault in termini di ricodifica componenti, riservata (es. ecu motore Valeo V42). Proprio la rete francese offre sul territorio nazionale, oltre garanzie di due o tre anni, dei pacchetti manutenzione denominati Forfait, a prezzi chiari e preventivabili online, senza vincoli di durata.

ASSICURAZIONE. Valutando le polizze gestibili online per queste due auto compatte di segmento B in esame, scopriamo che le stime per una conducente matura che inserisca la vettura quale secondo mezzo nel nucleo familiare, guidabile anche da un figlio magari fresco di patente, sono vicine, quasi analoghe per la sola RC e poco differenziate solo nel caso s’includano coperture accessorie, comunque consigliate, come: incendio e furto, cristalli, atti vandalici, assistenza e infortuni conducente. Renault Clio risulta poco più onerosa, su cifre comunque sotto i mille euro annui, nei preventivi più convenienti, in funzione anche del suo maggiore costo su listino preso a riferimento, che però già nel medio termine si va a livellare con Lancia Ypsilon, per effetto di svalutazione.

In Sintesi

le schede Ypsilon e Clio affiancate sul confronto modelli di Automoto.it

La sommatoria delle valutazioni considerate porta a una piccola differenza in favore dell’attuale Renault Clio, effettivamente più prestante e sconfinante in parte superiore (dimensionalmente) del segmento. Ma la Ypsilon è forte di stile e dettagli che gratificano chi non necessiti di grandi carichi, o compagina per fare lunghi viaggi e in città quindi dice la sua caratterizzandosi meglio di altre compatte. Non per prestazione assoluta, ma semmai nelle sensazioni, di piacere e morbidezza, rimanendo su un taglio personale con pure minor consumo e oneri rispetto alla francese. Se l’ottica è quella di “crescere” nelle esigenze da automobilista, con percorrenze a velocità medie superiori, tratti estesi e magari due passeggeri abbastanza frequenti, allora Clio batte l’italiana non secondo un gusto di estetica, più grintosa o prestazione, volendo superiore, ma in sistemi sicurezza e assistenza, che però si pagano e qualora l’auto sia tenuta oltre i cinque anni, non danno la medesima differenza prezzo in quotazione usato. Sul confronto modelli di Automoto.it potete leggere tutti i numeri delle rispettive schede tecniche affiancate. Circa le possibili varianti delle due vetture, rispetto a quanto preso in analisi, Lancia offre più che altro differenze d’immagine e dotazioni, a gusto personale vario ma poco distanti in quanto a utilizzo, salvo la possibilità di motori e carburanti alternativi, quello sì: con GPL e Metano denominati Ecochic, o i due propulsori sovralimentati, 0.9 Twinair e 1.3 Multijet, poco più spinti ma sempre educati e inferiori alla soglia dei 100 CV. Renault declina invece Clio anche nella ben diversa variante di carrozzeria familiare, Sporter (+ 20 cm) o comunque notevolmente più spinta per motorizzazione, se gradito: passando dai piccoli 0.9 TCe sino agli oltre 220 CV della versione tutta corsaiola e maschile Trophy, a costo però quasi doppio della Clio in accesso gamma.

Pro & Contro: Lancia Ypsilon Vs Renault Clio

  • YPSILON: Immagine pulita, Cura dettagli, Manovrabilità, Alimentazioni alternative
  • CLIO: Grinta e modernità, Assistenze alla guida, Spazio passeggeri e bagagli, Uso extra-urbano

 

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  • nautilus24, Milano (MI)

    Trony non ci sono paragoni.Basta la parola Lancia al posto di Renault,Preferisco,vuoi mettere in nome Lancia in dubbio,costruttrice prime auto ha struttura portante !!!
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