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Primo test

Range Rover Velar, l'anti Stelvio e Macan è arrivata [Video primo test]

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L'anti Stelvio e Macan arriva in concessionaria con interni "spaziali", fari laser e motori a quattro e sei cilindri con potenze da 180 a 380 CV. La nuova Velar non tradisce la tradizione del brand nemmeno in offroad

Un effetto la nuova Range Rover Velar l'ha già ottenuto: quello di far parlare molto di sé. A 58.800 euro, infatti, i suoi 480 cm di lunghezza ed i 287 di passo (largo 203, alto 167) la pongono come seria alternativa a vetture come Porsche Macan o BMW X4 ma anche a vetture più tradizionali come Alfa Romeo Stelvio ed Audi Q5: non è una coupé ma le sue linee sono sportive ed è spaziosa oltre che estremamente tecnologica al proprio interno. Come se non bastasse è una Land Rover, con tutto quello che ne consegue in termini di appeal e di aspetto modaiolo, fondamentale più che mai in un segmento che non sembra avere tregua e premia più di ogni altro quello che una vettura riesce a dare in termini di immagine prima che di contenuti.

Una sfida che Land Rover gioca con l'ultima nata della famiglia Range Rover puntando su una Velar realizzata all'80% in alluminio, alla stregua della sorella Jaguar F-Pace. Una vettura, quest'ultima, leggermente più contenuta nella dimensione e più sportiva nel look oltre che nell'approccio al cliente, ma che con ogni probabilità subira anch'essa la concorrenza della cugina, visto e considerato che la disponibilità del d180 (2.0 turbodiesel) le permetterà di andare ad incontrare il medio di gamma di tanti brand. Come se non bastasse la vettura ha un comportamento fuoristradistico ineccepibile ed una attenzione al dettaglio davvero non indifferente: fari matrix laser a parte (illuminano fino a 550 m di strada) la Velar grazie alle sospensioni pneumatiche (di serie sui V6) è in grado di alzare la vettura sino a 25 da terra ma anche di abbassarla di 4 cm per facilitare l'ingresso a bordo o il carico del bagagliaio.

Gli interni sono certamente l'elemento che è più cresciuto rispetto alla "normale" produzione Land Rover: mentre lo stile della vettura - curato da McGovern con grande cura per il dettaglio raffinato - si rifà a quello della Evoque e della Range Rover (evolvendolo) gli interni rappresentano qualcosa di nuovo per l'intero mercato automobilistico mondiale visto e considerato che il tunnel centrale rinuncia a quasi tutti i tasti per fare posto ad un nuovo display da 10" con grafica HD attraverso il quale si pilotano i parametri dinamici della vettura, il sistema di climatizzazione e molte altre funzioni base. Nella zona superiore, sempre con schermo da 10" trova posto il comando principale del sistema multimediale (con il navigatore ed il sistema multimedia connesso in rete) mentre al posto del cruscotto analogico trova posto il nuovo display da 12,3" con grafica certamente a livello di quella firmata Audi, sino ad oggi leader nel settore della tecnologia.

Cinque posti, con il quinto un po' stretto per via del tunnel centrale, la Velar vanta la regolazione dei sedili anche per chi siede dietro (i fianchetti si stringono) un bagagliaio da 673 litri che può essere esteso a 1.731 abbattendo gli schienali posteriori in modalità 40/20/40.

Dotato di cerchi di dimensione che varia da 18 a 22 pollici in base all'allestimento la nuova Velar è dotata di cambio automatico ZF ad 8 rapporti per tutte le motorizzazioni e trazione integrale Land Rover con terrain response. Un sistema la cui efficacia è proverbiale e che è stato pensato per lavorare in simbiosi con i sistemi di torque vectoring che migliorano la dinamica della vettura frenando le singole ruote all'interno della curva per creare un momento di rotazione (quasi un secondo sterzo, ma 100% elettronico) oltre che con le sospensioni attive che rispondono ai comandi in modo automatico o seguendo le preimpostazioni dettate dal ponte di comando.

Una meccanica molto raffinata che può essere abbinata a motori a quattro e sei cilindri, benzina o turbodiesel: i benzina danno da 250 a 381 CV, mentre i diesel da 179 a 300 CV. Notevoli le prestazioni del motore 3.0 V6 benzina da 380 CV visto che permette a Velar di passare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi toccando i 250 km/h di velocità massima. 10,6 km/litro il consumo medio per l'unità più potente in listino.

La dotazione di serie comprende i fari a led, il terrain responsse fango/ghiaia/neve, ma anche la frenata di emergenza e l'avviso di superamento involontario della carreggiata.

Dal vivo

La nuova Velar dice qualcosa di nuovo all'interno del segmento D SUV perché si posiziona leggermente più in alto come dimensioni (è 11 cm più della Stelvio) ma ha motori che possono impensierire vetture come la X3 20d o la stessa Stelvio con il diesel da 180 cv andando nell'alto di gamma ad impensierire vetture molto apprezzate in alcuni mercati (come quello tedesco) quali la Audi SQ5 o le Porsche Macan. Una vettura poliedrica che in Land Rover hanno studiato ponendo grande attenzione per il dettaglio e realizzando una linea che si pone anch'essa tra le forme a coupé di X4 o GLC Coupé o quelle più sportive e raffinate dell'Alfa o della Porsche: il tutto con una personalità, dettata anche dall'accenno di terzo volume posteriore, che la fa riconoscere al primo sguardo.

L'idea di qualità che trasmette questa vettura è certamente al top come al vertice del segmento sono anche gli interni: nelle soluzioni più avanzate il doppio schermo al centro della plancia è davvero impressionante per estetica e funzionalità del software (grandi passi avanti da parte di Land Rover in questo campo) ed tanto che lo schermo da 12,3" al posto della strumentazione passa quasi inosservato pur essendo assolutamente a livello di quello Audi. Notevoli i comandi capacitivi sulle razze del volante e la cura per i materiali pregiati, che nei modelli di punta fa quasi invidia alla vera Range Rover.

Su strada le motorizzazioni V6, sia benzina che diesel, hanno molto da dire: sono motori entrambi molto silenziosi ed in grado di offrire alla Velar tutto il sostegno che merita una piattafoma molto rigida per costruzione (alluminio) con sospensioni ad aria in grado di adattare il comportamento in funzione della dinamica di guida: peccato che rispetto alla cugina Jaguar F-Pace il piacere di guida sia stato leggermente parzializzato dall'introduzione di uno sterzo leggermente meno preciso e diretto.

Il V6 a gasolio ha una bella spinta già a partire da 1.300 giri alla stregua del benzina che però si spinge fino a quota 6.500 con grande verve a differenza del diesel che è visibilmente invogliato a passare al rapporto superiore a poco meno dei canonici 4.000 giri: un motore quest'ultimo che ha un occhio di riguardo per i consumi visto che nonostante i 300 CV si riesce a stare attorno ai 9l/100 km, che non è niente male per un'auto così generosa e pesante (2.060 kg).

Incredibile il comportamento fuoristradistico: nonostante le ruote di diametro super-generoso la nuova Velar ha dimostrato un comportamento fuoristradistico da vera Land Rover. Giù il cappello per come questa azienda automobilistica riesca a non tradire le origini anche di fronte a delle sfide tecniche davvero incredibili.

In conclusione

La nuova Range Rover Velar è una delle vetture più attese del mercato e la motivazione sta nel fatto che ha tutte le carte in regola per diventare un oggetto del desiderio nel segmento D SUV, non solo nell'alto di gamma ma anche nell'area di mercato che sceglie motori a quattro cilindri con potenza inferiore ai 200 CV.

Pregi e difetti

  • - stile - tecnologia - sensazione di qualità
  • - necessita di cerchi da 21/22 per esprimere lo stile - gli optional sono tanti e cari - quarto passeggero scomodo

 

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