Seat Arona, la B-SUV che sfida Renault Captur e Peugeot 2008 | Video Primo test

Per il momento la nuova Seat Arona è la più piccola dell'ultima infornata di SUV con cui il Gruppo Volkswagen sta attaccando i segmenti B e C nelle aree generaliste e premium: dopo Audi Q2, Seat Ateca, Skoda Karoq e Kodiaq senza dimenticare Volkswagen T-Roc, Tiguan e Tiguan Allspace, la Arona arriva dunque ad occupare lo spazio alla base dell'offerta in attesa che anche Volkswagen lanci la sua variante di questo progetto, la T-Cross: a differenza della Seat sembra che quest'ultima sia lunga una decina di cm in meno.

Una infornata di prodotti con brand, misure ed obiettivi diversi, tutte accomunate da una piattaforma MQB che nel caso di Arona è proposta nella stessa versione di Polo ed Ibiza: la MQB A0. Una piattaforma estremamente tecnologica, che propone una tecnologia di stampaggio a caldo delle lamiere in grado di assicurare nervature molto profonde ed una costruzione che offre qualche cm di spazio in più all'interno visti i 400 litri e lo spazio offerto agli occupanti. 50 litri in più di una Ibiza dalla quale si differenzia anche nei valori di lunghezza (414 cm, +8), altezza (+11) ed in quello di luce a terra visto che la Arona viaggia a 19 cm da terra contro i 15,2 della Ibiza.

 

Rispetto alla Ibiza la nuova Arona si distingue anche per il tetto bicolore (da Xcellence) con soluzione nera, grigia o arancio che si può abbinare a decine di colori di carrozzeria per un totale di 68 combinazioni. Gli interni della Arona ricordano quelli della Ibiza, con una plancia dal forte sviluppo orizzontale all'interno della quale è stato integrato uno schermo da 8" celato dietro ad un cristallo dal look molto raffinato. Non mancano Apple Carplay ed Android Auto ma di base il software di nuova generazione è molto completo ed a partire dai primi mesi del 2018 potrà essere abbinato anche il virtual display al posto della strumentazione standard (500 euro). L'offerta iniziale di motori prevede il benzina 1.0 TSI (tre cilindri) nelle potenze di 95 CV (manuale 5m) o 115 CV (6m o DSG 7 marce) mentre nel 2018 l'offerta si amplierà con il 1.5 TSI da 150 cv (6m). Stesso discorso anche per i diesel: dal prossimo anno il 1.6 TDI verrà offerto in due livelli di potenza (95 o 115 cv) con cambio manuale o DSG a 7 marce per la 95 cv. Buone notizie anche per gli amanti del metano: ci sarà la versione TGI 1.0 da 90 cv. I prezzi della nuova Arona (1.0 TSI 95 cv) vanno da 16.950 euro ai 18.870 della Style per arrivare ai 20.870 della Xcellence. Buono il livello di allestimento già a partire dalla base ma per incontrare il display da 8" (al posto del 5" standard) ed un pacchetto di sicurezza piuttosto avanzato bisogna scegliere la più costosa variante Xcellence.

Dal vivo: com'è fuori

La nuova Arona ricorda in tutto e per tutto l'ultima generazione di Ibiza per quanto riguarda il frontale mentre la zona posteriore si caratterizza per uno sviluppo orizzontale dei fari che è stato evidentemente pensato per sottolineare l'idea di larghezza e presenza su strada a fronte di un corpo vettura piuttosto alto. Una soluzione che si unisce in modo elegante alle profonde nervature delle lamiere ed alla formula bicolore della carrozzeria, con la cromatura che divide la parte bassa da quella alta in modo elegante. Sotto il profilo tecnologico si nota la presenza dei fari full led con funzioni AFS: sono più belli sotto il profilo estetico ed assicurano una illuminazione migliore rispetto ai normali fari alogeni.

Dal vivo: com'è dentro

Lo stile è moderno, come tutte le ultime produzioni Seat e la tecnologia è davvero sofisticata ma i materiali plastici utilizzati per il rivestimento di porte e plancia non sono esaltati quanto a sofficità. Un fattore, quest'ultimo, comunque comune a gran parte delle vetture di questo segmento. Quello che piace di questa Arona è la altezza da terra della seduta che offre una posizione di guida meno sportiva rispetto a quella della Ibiza e tendenzialmente più comoda, in particolar modo nelle fasi di salita e discesa dall'abitacolo. Molto ben fatta, la parte multimediale rappresenta quanto di meglio oggi si possa trovare in questo segmento: il tutto si completerà a breve con l'arrivo del active display che dovrebbe assicurare un ulteriore boost all'approccio tecnologico "da ammiraglia" di questo prodotto. Spaziosa, sia davanti che dietro, la Arona è avara di spazio solo con il quinto passeggero che ha da fare con il tunnel centrale per fare posto ai ai piedi. Se si viaggia in quattro, invece, la Arona è comoda.

Come si guida

Abbiamo scelto di guidarla in due versioni: la 1.0 TSI da 115 cv e la nuova FR con il 1.5 TSI da 150 CV. La prima, quella con la motorizzazione intermedia, rappresenta una scelta perfetta per chi userà l'auto prevalentemente in ambiti urbani e senza particolari pretese prestazionali, mentre la seconda vanta prestazioni particolarmente brillanti anche grazie alle sospensioni a controllo elettronico che permettono di viaggiare con un assetto morbido quando si va "a spasso" e con una vettura molto vicina alla performance di una normale berlina quando si impostano gli ammortizzatori in sport. Il tutto è fattibile attraverso un bottone ed il cambiamento è davvero percepibile. Piacevole da guidare, silenziosa con i motori a benzina e spaziosa all'interno, la nuova Arona è molto sincera e confortevole e rappresenza senza dubbio una scelta per tutte quelle persone che cercano la sensazione di sicurezza data dalla guida rialzata: sotto questo profilo la Arona è molto dotata visto che cruise control adattivo, frenata automatica d'emergenza, controllo dell'angolo cieco dello specchietto e lane assist (questo dal 2018) fanno parte del pacchetto di sicurezza attiva offerto su questo modello grazie all'introduzione della nuova piattaforma. I consumi sono nella norma: dopo 200 km di test il valore medio di consumo è stato du 16 km/litro.

In conclusione

16.950 euro è un prezzo adeguato per una vettura così ricca di possibilità di configurazione (anche tecnologica) ed alla moda visto il contesto SUV all'interno del quale si va a collocare. Per il nostro mercato, se interessa una vettura ricca, la Xcellence "conviene" mentre se non si è particolarmente interessati agli aspetti tecnologici già la versione intermedia può essere adeguata alla stragrande maggioranza del pubblico italiano.

Pro: tecnologia, motori, guidabilità

Contro: plastiche dure, divano posteriore fisso, manca la trazione integrale

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