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Toyota C-HR | Test drive #AMboxing

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E' il nuovo crossover ibrido di Toyota: bellissimo da vedere con il design particolarissimo. E da guidare? Ve lo diciamo noi!

Intro

E' il nuovo crossover ibrido di Toyota, un modello del quale ci innamorammo subito all'ultimo Salone di Parigi. Ora va a conquistare il suo spazio sulle nostre strade, dove porta cattiveria, linee estreme e sportiveggianti, e la consueta attenzione all'ambiente. E' la nuova Toyota C-HR.

Esterni

A un'occhiata disattenta, C-HR ha il profilo di una coupé rialzata. Le linee sono particolarmente dinamiche, e gli abbondanti passaruota conferiscono una certa importanza all'idea di insieme. Lo stile è particolarmente deciso, e davanti il family feeling è quello già visto sul nuovo RAV4. Le linee estreme del posteriore passano da un portellone non particolarmente pesante, e da una targa che, almeno nel nostro caso, poteva essere agganciata più saldamente. Davanti i gruppi ottici ospitano le tecnologia full led, e l'attenzione alla sicurezza passa pure dal radar disposto dietro l'emblema di Toyota, che anche qui per l'occasione è circondato di blu. Sulla fianca che scampana verso il bagagliaio, la particolarità è invece la maniglia di apertura dei portelloni posteriori, incastonata nella carrozzeria. Dietro, come dicevamo, la linea è molto particolare, quasi futuristica come il resto della vettura. Lunga quattro metri e 36, larga un metro e 80, alta uno e 56, Toyota C-HR si dimostra compatta e agile in ogni occasione, anche quando gli spazi intorno a noi si restringono.

Interni

Sembra di essere in un film di fantascienza degli anni 80. Non fraintendeteci: i designer Toyota hanno certamente portato a termine un lavoro sostanzioso e più che dignitoso, agendo con coerenza all'interno rispetto alle linee esterne. Questo porta una veste cromatica intrigante nell'abitacolo, dove trionfano colorazioni viola abbinate al nero, elementi a rombi nelle portiere e sul tetto, oltre a una linea in gomma blu che percorre l'intera larghezza del cockpit, a indicare la presenza della propulsione ibrida. Alcune scelte, però, stonano, come le superfici lucide, o anche l'assenza di un numero abbondante di vani portaoggetti. Il quadro strumenti avrebbe bisogno di una veloce ripassata, e anche l'infotainment, che comunque ospita le applicazioni online, ha nell'interfaccia grafica un po' di anni sulle spalle. Bella invece la veste del climatizzatore, che offre anche la possibilità di riscaldare i sedili.

In fase di guida, il driver più abbondante si trova a che fare con un'escursione non abbondante del volante, e i sedili, nonostante siano in pelle, avvolgono ampiamente ma potevano essere più esclusivi. Il quadro strumenti invece ospita al centro un computer di bordo a colori che non solo, tra le altre, ospita l'opzione di ripetizione dei segnali stradali o delle indicazioni del navigatore, ma che oggi inserisce tra le proprie voci anche le modalità di guida, che scompaiono dal tunnel dove erano state inserite fin dai tempi della prima Prius. Sul tunnel resta soltanto l'inutile EV Mode, oltre al cambio che rischia di essere messo sempre in B, vista la particolare leva. Il driver ha per il resto spazio adeguato per la testa, mentre il passeggero paga lo scotto di non potersi abbassare con il sedile, ma solo spostarsi in lunghezza. Tradotto: poco spazio per le gambe dei più alti, e ancora meno spazio lasciato dietro a chi andrà a occupare il divano (un massimo di due persone normali). Il bagagliaio ha, come dicevamo, una capacità che va da 377 a 1500 litri. Comodo lo spazio a disposizione dove è stato posizionato il kit di riparazione dello pneumatico.

Motori

Spinta dal propulsore ibrido da 1.8 litri che eroga 122 CV, Toyota C-HR a dispetto del suo aspetto non ha un comportamento del tutto sportivo. E' vero, ci sono le modalità di guida che cambiano abito alla vettura, ma in generale è sempre da preferire una andatura tranquilla a discapito della prestazione. Anche sullo 0-100, Toyota C-HR non va sotto gli undici secondi, e la velocità di punta è di 170 chilometri orari. A stupire in positivo è invece la frenata di emergenza, con il passaggio da rigenerazione a frenata effettiva che si sente meno rispetto a Prius. A livello di consumo, invece, ci avviciniamo molto a Prius, con 17-18 chilometri percorsi a limite autostradale, e 22-23 in città e intorno ai 110 orari. Sono numeri importanti, tipici delle altre ibride Toyota che abbiamo conosciuto nel tempo. A darci ottime risposte è pure il cambio, perché si stempera in misura tangibile quell'effetto scooterone che faceva sfondo a ogni accelerata su Prius.

Sensazioni di guida (cambio frizione sterzo)

Rigida sulle buche, Toyota C-HR tiene bene la strada e regala una esperienza di guida più che onesta. Si guida nella tranquillità grazie a una buona insonorizzazione, e in generale anche lo sterzo ci supporta pur senza essere direttissimo. I comandi sulle razze sono molti, ma ognuno è ben organizzato; solo la disposizione nel computer di bordo delle modalità di guida ci spiazzerà, ma solo all'inizio. Per il resto, a bordo godiamo di una dotazione di tutto rispetto: il climatizzatore è automatico, i sedili riscaldabili, e solo la visibilità posteriore è messa a repentaglio dalla dimensione esigua del lunotto, oltre che dai montanti posteriori che ostacolano la vita del traffico in immissione da destra e da sinistra. Per le manovre è imprescindibile la telecamera posteriore, di serie nella nostra versione Style.

Sistemi sicurezza attivi

Interessantissimo il contenuto del Toyota Safety Sense, che qui prevede il cruise adattivo (ma attenzione, la gestione è sdoppiata!), i lane departure alert, gli abbaglianti automatici, il pre collision system e il riconoscimento della segnaletica stradale. In più, comprando Tech Pack da 1800 euro, si hanno tra gli altri il lane change assist, e il rear cross traffic alert.

Altri optional

Nella nostra versione Style abbiamo tutto ciò che ci serve: un sistema infotainment completo, tutti gli optional legati alla sicurezza, i fari full led, la telecamera posteriore, e anche i sedili riscaldabili. E' secondo noi la versione più a fuoco.

Target, prezzi e conclusioni

Destinata a chi vuole farsi riconoscere, grazie a un design molto particolare Toyota C-HR è da prendere in considerazione per giovani coppie o per single trentenni. I costi vanno dai 25.700 euro della versione non ibrida fino alla nostra ibrida che, in versione Style, costa circa 31.000 euro.

Pregi e difetti

  • + Design + Propulsione ibrida
  • - Spazio a bordo - Ubicazione delle modalità di guida

Scheda

Motore In prova
Cilindrata: 1.8 litri ibrida
Numero cilindri: 4 in linea
Potenza: 122 cavalli
Coppia: 142 Nm
Cambio: E-CVT
Trazione: anteriore
Consumo km/litro:
Emissioni CO2 per km: 87 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 170 chilometri orari
0-100: 11 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 436/180/156
Passo: 264 centimetri
Bagagliaio: 377-1500 litri
Pneumatici: 18 pollici
Peso: 1495 chilogrammi

  1 di 40  
  • nautilus24, Milano (MI)

    La Toyota C-HR mi ha conquistato,anche sè comprerò la più economica ( Sì fa per dirre )Yaris Hybrid 2017 appena uscita è parecchio inferiore della C-HR nei consumi di ogni tipo.
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