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Volvo V50 

Volvo nuova V50

Un look più grintoso e tanti aggiornamenti tecnici e tecnologici

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Bologna - Dopo le anticipazioni delle scorse settimane Volvo ha organizzato una prima presa di contatto con la nuova V50, aggiornata nell'estetica della carrozzeria e in numerosi altri particolari. I cambiamenti naturalmente hanno coinvolto anche la berlina S40, ma si sa che in Italia la maggioranza del pubblico sembra preferire altre tipologie di vettura alle tradizionali tre volumi e così la nostra prova si è concentrata sulla station wagon V50, che dal 2004 ad oggi nel nostro Paese è già stata venduta in 25 mila esemplari.

Dettagli più sportivi
Le modifiche alla carrozzeria hanno come filo conduttore la ricerca di un'immagine più prestigiosa e allo stesso tempo sportiveggiante, rilanciando così ancora una volta la sfida alle eterne rivali audi A4 Avant e bmw Serie 3 Touring e avvicinando maggiormente la V50 al corso stilistico dei modeli più grandi e recenti di Volvo, quali la S80 e la V70.
Più in dettaglio, davanti cambiano il fascione (più muscoloso e con prese d'aria più piccole), il taglio dei gruppi ottici principali e dei fari di profondità e la calandra, che ora è opaca anzichè cromata. Sulla stessa linea anche le modifiche in coda, dove troviamo un nuovo paraurti e gruppi ottici rivisitati, oltre a terminali di scarico con una diversa forma.

Dentro maggiore versatilità e legno vero
Novità di dettaglio anche nell'abitacolo, dove ora l'innovativa consolle centrale super-sottile è disponibile anche in vero legno di quercia scandinava. A prescindere dal rivestimento scelto, inoltre, la consolle ora si allunga fino ai sedili posteriori e dietro la leva del cambio ospita nuovi vani portaoggetti, ottenuti ridisegnando la leva del freno a mano al fine di guadagnare spazio prezioso.
Per i più esigenti in materia di vani portaoggetti è stato aumentato anche lo spazio utile nei pannelli porta, che ora ospitano anche un ulteriore altoparlante per l'impianto stereo.

230 cavalli per la T5
Dal punto di vista tecnico, la novità più significativa è l'incremento della potenza del cinque cilindri in linea sovralimentato di 2.5 litri che equipaggia la nuova V50 T5, ora accreditato di ben 230 cavalli, dieci in più della generazione precedente. Una potenza ragguardevole che si traduce in prestazioni da vera sportiva, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 6,9 secondi e una velocità massima di 240 km/h per la versione a due ruote motrici con il cambio manuale. La T5 è infatti disponibile anche con la trazione integrale permamente e con entrambi i tipi di trazione può essere ordinata con cambio manuale oppure automatico.

Accanto al T5 sono disponibili altre quattro motorizzazioni a benzina: 1.6 da 100 CV, 1.8  da 125 CV, 2.0  da 145 CV e il cinque cilindri di 2.4 litri da 170 CV. I motori diesel, che in Italia rappresentano l'80% delle vendite, sono tre:  1.6D da 109 CV, 2.0D da 136 CV e il cinque cilindri D5 da 180 CV.
Da sottolineare che i
l motore D5 nella seconda metà del 2007 sarà anche disponibile con cambio manuale, offrendo al conducente ben 400 Nm di coppia, contro i 350 Nm della versione abbinata alla trasmissione automatica. Questo motore è uno dei primi ad essere conforme ai livelli europei di emissione definiti Euro 5. All'inizio del 2008 il 2.0D da 136 CV sarà inoltre disponibile anche con cambio automatico.

La vera novità, T5 a parte, è però costituita dall'introduzione del quattro cilindri 1.8 Flexifuel, alimentato a E85 (85% di etanolo, 15% di benzina) e in grado di sviluppare 125 CV. Le Volvo S40 e V50 Flexifuel sono in commercio in nove Paesi europei e nel 2007 corrisponderanno all’8% delle vendite totali dei due modelli, quota che supera il 30% in Scandinavia dove questo carburante ecologico può contare su una rete capillare di distributori e su interessanti incentivi. In Italia, vista l'arrestratezza del nostro Paese a questo riguardo, la sua presenza sarà poco più che simbolica, ma in volvo ci tengono a dimostrare che questa tecnologia è già disponibile: si tratta solo di creare le condizioni per la sua effettiva diffusione, come sta avvenendo in molti paesi europei. Chissà se a Roma qualcuno recepirà il messaggio...

 

Al volante
Per la nostra prova su strada abbiamo scelto quella che con ogni probabilità sarà la motorizzazione di punta per il mercato italiano: il quattro cilindri turbodiesel di 2.0 litri da 136 CV. Sulla carta si tratta di un propulsore in grado di ridurre i costi di gestione senza sacrificare eccessivamente le prestazioni e fin dai primi km la "nostra" V50 ha dimostrato di mantenere fede a questa promessa. Con poco più di 6 l/100 km in autostrada, a 130 km/h, è evidente che si tratta di una vettura capace di percorrere grandi distanze riducendo al minimo le soste per fare il pieno, e quando poi si ha fretta è sufficiente... accelerare. Grazie ad un cambio manuale a sei marce dalla rapportatura molto ben calibrata (abbinata a innesti mai contrastati) le riprese sono sempre molto vivaci. Solo in sesta, in autostrada, quando si richiama tutta la potenza disponibile per un sorpasso rapido, la risposta è leggermente più lenta, ma si tratta di una reazione normale considerando che la sesta marcia è pensata soprattutto per ottimizzare confort e consumi. E anche su questo fronte il quattro cilindri svedese non delude, con poche vibrazioni e una sonorità sempre contenuta.
Le prestazioni dichiarate da volvo per la 2.0D parlano di 9,6 secondi per passare da 0 a 100 km/h e una velocità massima di 205 km/h, con un consumo dichiarato di 7,6 l/100 km in città, 4,6 nei percorsi extraurbani e 5,7 nel ciclo combinato.

Al confort per altro contribuiscono anche altri elementi di pregio, come le risposte sempre controllate delle sospensioni e un abitacolo gradevole, caratterizzato dall'ormai famosa consolle centrale. Ancora una volta quindi riscopriamo un posto guida dall'ergonomia ineccepibile e una strumentazione completa e di facile lettura. Facili e immediati da azionare sono anche tutti i comandi secondari, al punto che ripensando a certe "astronavi" della concorrenza inizialmente si ha l'impressione che manchi qualcosa, ma vi possiamo assicurare che c'è davvero tutto. Ineccepibile anche il funzionamento del climatizzatore, che durante il nostro test è stato messo a dura prova...

 

Anche sterzo e freni svolgono egregiamente il proprio compito, mentre lo spazio è generoso nei posti anteriori e più che valido sul divano posteriore, che può accogliere anche persone di statura elevata senza sacrifici. La capacità di carico, infine, è pari a 417 litri, ma abbattendo il divano posteriore può arrivare a 1.307.


Luce sulla... sicurezza
Tra le nuove dotazioni spiccano, come sempre in casa Volvo, quelle per la sicurezza: fari attivi Bi-Xeno opzionali, che seguono la curvatura della strada quando il conducente gira il volante; luci di emergenza ad attivazione automatica nel momento dell'attivazione degli airbag, una caratteristica volta ad attirare l'attenzione degli altri utenti della strada in caso di un incidente che non coinvolga altri veicoli, ad esempio di notte; luci di frenata dotate di funzione EBL (Emergency Brake Lights), che produce un lampeggio rapido allorché il conducente preme con forza sul pedale del freno, in modo da avvisare i veicoli che si trovano dietro la vettura.
Non mancano inltre sei airbag (frontali, laterali full size anteriori e laterali posteriori), sistema di controllo della stabilità e della trazione, assistenza alla frenata di emergenza e il dispositivo WHIPS per la protezione contro il colpo di frusta.

Sul fronte del comfort, invece, l
e nuove Volvo S40 e V50 possono essere dotate di un impianto audio di assoluta eccellenza. Il più avanzato dei tre sistemi, il Premium Sound, ha un amplificatore digitale Alpine Dolby Pro Logic II Surround ed altoparlanti della danese Dynaudio. Con gli attuali sistemi High Performance e Premium Sound è ora possibile riprodurre CD in formato MP3 e WMA. Questo significa che il caricatore CD può archiviare diverse centinaia di tracce musicali e consentire al proprietario di accedere al proprio personale archivio musicale anche quando è in viaggio.
Inoltre, tutti i sistemi audio sono ora dotati di una presa addizionale (AUX) grazie alla quale è possibile collegare un altro dispositivo, come un lettore MP3 portatile. Sono anche disponibili, come accessori, connettori USB e iPod. Sono inoltre di serie, tra le altre cose, servosterzo e climatizzatore automatico.

Con questo restyling quindi la volvo V50 conferma quanto di buono mostrato fin dal debutto di questo fortunato modello e rilancia l'eterna sfida alle rivali tedesche più accreditate, rispetto alle quali sembra avere ben poco da invidiare. Gli obiettivi di vendita del resto sono ambiziosi ma realistici: 70 mila esemplari prodotti ogni anno, 7.000 dei quali destinati al mercato italiano quest'anno (considerando anche le immatricolazioni pre-restyling).

Quanto costa
La volvo V50 è già disponibile nelle concessionarie in tre allestimenti (Kinetic, Momentum e Summum), a partire da 24.225 euro (per il 1.6 benzina Kinetic), per arrivare ai 38.000 euro del top di gamma, la T5 AWD Summum).
Per la 2.0D da 136 CV oggetto della nostra prova, con l'allestimento intermedio Momentum, occorrono invece 29.625 euro.

Da comprare perchè:

- è un'eccellente alternativa alle "solite" tedesche
- design accattivante
- buon rapporto prezzo\dotazioni
- per il 2.0D oggetto della nostra prova, consumi contenuti a fronte di prestazioni apprezzabili

Da rivedere:

- il D5 non è all'altezza dei migliori sei cilindri turbodiesel della concorreza



10/04/2007

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