prova su strada

Volvo V60 

Immagine sportiva per una clientela giovane e moderna

Debutterà in novembre la nuova fashion wagon svedese

Volvo V60
  • Aggiungi a My Auto
  • Invia a un amico
  • Stampa

Dietro al lancio della nuova Volvo V60 c'è qualcosa in più di un semplice debutto. Per la casa di Goteborg, infatti, con il completamento della gamma "60" è stato portato a termine solo il primo di una serie di piccoli passi che mano a mano porteranno il brand Volvo a beneficiare di una gamma più ampia, meglio articolata ma soprattutto in grado di venire incontro alle richieste di un "parco clienti", in tutti i segmenti, più ampio rispetto a quello da cui Volvo ha attinto sino ad oggi.

MATITA E TRUCCO
Il trucco c'è, si vede benissimo ed è firmato da quel geniaccio di Steve Mattin, che non più di un lustro fa si è preso cura di tracciare le linee della XC-60...vettura attorno alla quale sono stati realizzati i nuovi modelli e si stanno pensando i modelli di domani. Modelli che amplieranno la gamma verso l'alto e verso il basso, ponendo come punto cardine una "60" che non va a sostituire la S60 e V70 ma si sovrappone a V50 ed S40, adeguandosi alle caratteristiche di vetture appartenenti in tutto e per tutto al segmento D, come BMW Serie 3, Alfa Romeo 159 o Audi A4.

Ecco perchè parlavamo di rivoluzione. Con i nuovi prodotti Volvo non giocherà più a dare un po' di più ed un po' di meno delle dirette competitor: ogni modello si scontrerà in modo deciso e diretto con le avversarie premium del proprio segmento, con vetture come S80 e V80 (oltre che XC-80 o 90) pronte a giocarsela con BMW Serie 5 (X5) o Audi A6 (Q7) e "piccole perle", come S40 e V40, ad inaugurare il segmento delle premium tra le berline e le SUV di derivazione "segmento C".



FASHION WAGON
Tanta roba, ma a che prezzo? Rispetto alle Volvo a cui siamo abituati il look delle nuove è decisamente più sportivo e filante, pur senza perdere un solo briciolo di personalità: che la nuova V60 è una Volvo, infatti, lo si capisce con una sola occhiata.

A cambiare, piuttosto, è la distribuzione dello spazio interno. Più che staion wagon, infatti, la V60 è una fashion wagon, con la quale portarsi a spasso la famiglia pur senza esagerare con i bagagli: lo spazio disponibile per i bagagli, infatti, è limitato a 430 litri, doppio fondo compreso. Questione di scelte stilistiche e di obiettivi progettuali anche se, fortunatamente, il know how Volvo non è stato del tutto cancellato quando si è trattato di dare un senso all'utilizzo della pur ridotta volumetria: abbattendo la fila di sedili posteriori, con modalità 40-20-40, e reclinando in avanti lo schinale del passeggero si raggiunge un volume utile di carico pari a 1.241 litri.

OBIETTIVO: NON SCONTRARSI
Sportiva e fashion, più di ogni altra Volvo vista sino ad oggi, ma anche più sicura. Per Volvo rimane a dire poco "spasmodica" la volontà di costruire vetture che non possano scontrarsi, tanto da averne fatto un vero e proprio marchio di fabbrica oltre che una sorta di impegno sociale: un impegno che nella V60, come nella S60 e nella XC60, si traduce nell'adozione del sistema City Safety di serie - che impedisce di tamponare chi precede sino ad una velocità di 30 km/h - ma anche nell'introduzione di elementi come il Pedestrian Detection, che monitora la presenza di figure umane lungo il percorso valutandone di volta in volta il grado di pericolosità e l'azione da intraprendere nel caso in cui il guidatore non si accorga della possibilità d'impatto, arrivando a bloccare la vettura sino ad una velocità di 35 km/h.

Sistemi eccezionali per efficacia e semplicità d'uso, che si abbinano al controllo sul cambio di corsia involontario (Lane Departure Warning) o a telecamere per vedere laddove l'occhio non può arrivare, di cui due installate sotto gli specchietti a controllo dei punti morti e due (opzionali) da utilizzare come aiuto per le immissioni su strade in cui non si dispone di visibilità laterale.

DIESEL E BENZINA
Di tutto e di più, insomma, anche tra i motori. V60 arriverà in concessionaria, come S60, in abbinamento a motori inediti come il T3 ed il T4 (1.6 turbo benzina) da 150 e 180CV il 3.0 T6 a trazione integrle da 304 CV ed il 2.0 T da 204 CV, abbinabile al cambio a dippia frizione Powershift. Non manca il classico T5, versione da 240 CV del cinque cilindri da 2.4 litri turbo-benzina.

Per quanto concerne i diesel, Volvo propone il 2.4 D5 da 205 CV, il 1.6 DRIVe da 115 CV (arriverà a fine 2011) ed il best seller dellasituazione: battezzato D3, il due litri da 163 CV nasce per soddisfare a pieno le esigenze di un pubblico diesel/tax oriented come quello italiano.

DA 32.000 EURO
Listino? Non c'è nulla di ufficiale dato che il lancio della vettura è fissato per la fine del mese di novembre (porte aperte S60 25-26 settembre), ma da Volvo Italia hanno tenuto a precisare che la versione d'accesso, la T3 Kinetic, costerà 32.000 euro mentre per una D3 Kinetic ci vorranno 34.100 euro. La forbice dei prezzi si spinge comunque sino a quota 46.000 euro, che sono necessari per l'acquisto di una T6 AWD in allestimento Summum.

 

V60: CONFERMA LE QUALITA' di S60
Su strada la V60 conferma quanto di buono dimostrato durante la prima presa di contatto avuta nei mesi scorsi con S60. La rivoluzione Volvo non è solamente un fattore estetico, ma passa anche per la dinamica di guida che ora è decisamente più votata alla sportività pur senza sacrificare troppo il confort di bordo. Anzi, proprio sotto questo punto di vista bisogna ammettere come la "Volvo più sportiva di sempre", così stata definita dai vertici di Goteborg, si possa considerare come una delle vetture del suo segmento in grado di combinare al meglio l'una e l'altra caratteristica, pur senza eccellere in zona bagagliaio: fare di meglio combinando look e sostanza, d'altro canto, sarebbe stato impossibile.

QUALCOSA DI NUOVO
Nelle nuove "60" berlina ed SW, infatti, la sensazione di essere "in qualcosa di nuovo" è chiara e ben percepibile sin dai primi istanti ma non per questo ha tolto di mezzo quanto di buono fatto da Volvo nelle ultime stagioni in termini di ergonomia. Rimane, dunque, ", la piacevole sensazione di avere tutto sotto controllo fuori - si vede poco solo nella 3/4 posteriore - ma soprattutto dentro, dove un quadro strumenti ben leggibile si abbina ad una evoluzione estetica della console centrale "sospesa" introdotta con S40 e V50: evoluzione che ha portato in dote un look più moderno ed una disposizione ancor più pratica e razionale dei comandi, cosa ormai rara in un'era in cui entertainment ed accessori legati a sicurezza e confort di bordo prendono sempre più posto nell'abitacolo.

APPUNTI DI VIAGGIO
Abitacolo che è molto spazioso per quattro ed un po' più stretto per cinque, molto curato per quanto concerne gli aspetti legati alla posizione di guida: sedersi comodi al volante, infatti, è molto semplice vista l'innumerevole quantità di regolazioni disponibili. Piccoli appunti riguardano la forma del bracciolo sulla portiera, un po' troppo duro, e l'altezza del tunnel centrale anch'esso in zona gomito: perfetto per le vetture a cambio automatico e per le passeggiate in autostrada, risulta un po' scomodo in città e nel misto quando ci si ritrova ad aver a che fare ripetutamente con la leva del cambio manuale.

Tipicamente Volvo il generoso spessore della corona del volante, rivestita di una pelle e piacevolmente ruvida al tatto, così come sono tipicamente Volvo i comandi: la leva del "manuale" è contrastata al punto giusto negli innesti, così come è una piacevole la "gentile solidità" con la quale rispondono frizione, freno, acceleratore e sterzo.

STERZO SVELTO
Sterzo che per l'occasione è stato portato a livello delle tedesche per quanto concerne precisione e rapidità, a tutto vantaggio di una dinamica di marcia che è davvero di altra categoria rispetto a quanto hanno saputo fare sino ad oggi i prodotti a marchio Volvo. Certo, il non plus ultra si verifica quando si combinano le caratteristiche di telaio e sospensioni alle sospensioni attive FOUR-C, ma già in configurazione standard c'è di che divertirsi.

MOTORI: OK IL T4
Molto bene i motori: con l'occasione abbiamo avuto modo di riprovare il D3, che ci è parsa anche stavolta sufficientemente brillante per non dover spuntare la casella D5 al momento dell'acquisto, così come ci ha sospreso positivamente la nuova motorizzazione 1.6 T4. Estremamente lineare, quasi non fosse turbo e non fosse a benzina...il nuovo quadricilindrico spinge forte sin dai bassi regimi permettendo una guida rilassata, del tutto in linea a quella dei diesel. Con un grosso vantaggio, rispetto alle unità a gasolio: la capacità di allungare ed assicurare indici di divertimento "inarrivabili" per i motori di pari potenza a gasolio.

SALVAVITA
10 e lode al funzionamento dei sistemi di sicurezza e di controllo dinamico: il controllo di cambio corsia è molto utile, anche per capire gli ingombri della vettura in strade molto strette, così come ha dimostrato di agire con grande sicurezza il Pedestrian Control. Evoluzione del City Safety, utile per risparmiare qualche euro a seguito di distrazioni in coda, può davvero salvare molte vite umane.

 



23/09/2010

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Sono stati inseriti 0 COMMENTI. Commenta »

     
    LISTINI, PREZZI, BROCHURE
    Ricerca Concessionarie:
    Altri modelli interessanti
     
    ATTENZIONE