mostra aiuto
Accedi o registrati
Interviste

Voggenreiter, Audi: «La prossima A8 guiderà da sola fino a 60 km/h»

-

Abbiamo incontrato a Parigi Dietmar Voggenreiter, membro del consiglio direttivo di Audi in qualità di responsabile vendite e marketing: «Nel 2018 la nostra prima SUV elettrica con 500 Km di autonomia»

Voggenreiter, Audi: «La prossima A8 guiderà da sola fino a 60 km/h»

«Siccome sono un grande fan dell’Italia, le voglio confessare qualcosa di personale: mi sono fatto preparare una moto custom dalla Ducati – una XDiavel -, e sul serbatoio c’è il tricolore»: e ci mostra orgogliosamente le foto sul cellulare. Così esordisce Dietmar Voggenreiter, membro del consiglio direttivo di Audi in qualità di responsabile vendite e marketing, nonché nuovo presidente di Volkswagen Group Italia, nel nostro incontro in occasione del Salone di Parigi.

Dato che ama così tanto il nostro Paese, secondo lei perché agli italiani piace tanto il marchio Audi?

«Penso che Audi in Italia funzioni così bene perché gli italiani dedicano molta attenzione al design e hanno molto gusto. Il design riveste una parte fondamentale del nostro lavoro, e questa attenzione rispecchia le preferenze dei clienti italiani, senza mai ovviamente perdere di vista la tecnica e la qualità del prodotto. Agli italiani piace la qualità: è per questo motivo che la cooperazione con Ducati e Lamborghini funziona così bene; condividiamo gli stessi valori».

Anche il posizionamento di Audi dal punto di vista tecnologico è molto forte. Ora che tutti quanti parlano di guida autonoma, voi che siete stati uno dei primi brand a puntare su questa tecnologia, continuerete a spingere in questo senso o troverete qualcos’altro per alzare l’asticella e distinguervi?

«Certo, questo è un tema di dominio pubblico, ma c’è una differenza: gli altri ne parlano, mentre noi lo facciamo. Nel 2017 saremo i primi, con la nuova A8, a introdurre una vettura di serie al livello 3 delle modalità di guida autonoma, che permetterà al guidatore di delegare la responsabilità all’auto in determinate situazioni e si potrà anche lasciare il volante, a seconda, ovviamente, della legislazione nazionale».

Nel 2017 saremo i primi, con la nuova A8, a introdurre una vettura di serie al livello 3 delle modalità di guida autonoma, che permetterà al guidatore di delegare la responsabilità all’auto in determinate situazioni e si potrà anche lasciare il volante, a seconda, ovviamente, della legislazione nazionale

Avete dichiarato che sarà la guida autonoma più avanzata. Potreste essere più specifici? Cosa farà più di Mercedes che ha già le funzioni di sorpasso e cambio di corsia?

«La nuova A8 - attesa a Ginevra 2017 ndr - avrà le funzioni di sorpasso e cambio di corsia come Mercedes. La grossa differenza rispetto alla concorrenza è il fatto che permetteremo al conducente di staccare le mani dal volante per occuparsi di altro. I sistemi che abbiamo oggi, così come quelli dei nostri concorrenti, sono dei sistemi di assistenza, che non permettono al conducente di rilasciare lo sterzo. Il guidatore detiene ancora la responsabilità. Il sistema della A8, invece, permetterà al conducente di delegare questo onere perché il sistema sarà così avanzato da potersi assumere il compito. Sarà omologato fino alla velocità di 60/65 km/h e potrà eseguire tutte le manovre».

Dietmar Voggenreiter

Il concept definito "Q6" di un SUV elettrico visto a Francoforte avrà un futuro?

«Oltre al tema della guida autonoma, dell’intelligenza artificiale – o Audi Intelligence, come si voglia interpretare l’acronimo – c’è un altro tema che mi sta a cuore: l'alimentazione elettrica tramite batterie. Per il nostro primo SUV e-tron quattro, si è deciso di passare da concept alla produzione di serie. Questo SUV molto probabilmente non si chiamerà Q6, perché è troppo particolare per essere inserito nella gerarchia di prodotto. Le confermo, però, che sarà lanciato sul mercato nel 2018 e i prototipi vanno che è una meraviglia. Raggiungeremo i 500 chilometri di autonomia elettrica».

Per il nostro primo SUV e-tron quattro, si è deciso di passare da concept alla produzione di serie. Questo SUV molto probabilmente non si chiamerà Q6, perché è troppo particolare per essere inserito nella gerarchia di prodotto. Le confermo, però, che sarà lanciato sul mercato nel 2018 e i prototipi vanno che è una meraviglia. Raggiungeremo i 500 chilometri di autonomia elettrica

Prima si parlava di mercati; ho letto che lei trovava la Cina il mercato perfetto per Audi. Lo conferma e se sì, perché?

«Innanzitutto, bisogna dire che la Cina per noi è il primo mercato al mondo, per cui riveste una grande importanza, non solo a livello di vendite, ma anche per quanto concerne l’introduzione delle tecnologie del futuro. Il cinese medio, ad esempio, passa 3,6 ore al giorno navigando su Internet con il suo smartphone; si tratta di una società altamente digitalizzata. In Cina si paga già con lo smartphone e non con la carta di credito. I cinesi, poi, sicuramente introdurranno e costruiranno molto rapidamente le infrastrutture necessarie per la mobilità elettrica. Quello che aiuta i cinesi ad accettare le nuove tecnologie è il fatto che abbiano una tradizione automobilistica meno importante rispetto alla nostra. Gli italiani - ma anche noi tedeschi - amano i bei motori aspirati, come quelli della Lamborghini, un V12, un V10, oppure il V10 della R8, perché conoscono questi propulsori da tanti anni e magari ricordano loro la gioventù. Abbiamo perso la testa per questi motori. I cinesi, invece, sono più aperti a queste novità».

E questo è un vantaggio?

«Da un lato sì, per quanto riguarda l’introduzione delle nuove tecnologie; dall’altro, invece, manca forse la passione che si nasconde dietro alla predilezione per questi motori, a cui associamo la gioia della guida. Non hanno ricordi di gioventù legati a questo. Diciamo che si tratta sia di un vantaggio che di uno svantaggio».

Commenti

Non è ancora presente nessun commento.
Inserisci il tuo commento