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Ecco perché Dyson ha detto addio alle auto elettriche

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Un processo troppo costoso già dalle prime fasi di sviluppo, ha dichiarato Mr. James, il fondatore. Per il momento quindi, nessuno dei tre veicoli elettrici che avrebbero dovuto vedere la luce a partire dal prossimo anno, verrà realizzato

Ecco perché Dyson ha detto addio alle auto elettriche

Lo aveva annunciato due anni fa, con una eco mediatica clamorosa. Oggi la marcia indietro: non produrremo alcun veicolo elettrico, ha dichiatato Dyson cogliendo tutti di sorpresa.

La ragione, neanche a dirlo, è di carattere economico: troppo alti i costi riscontrati già nella fase di sviluppo. Addirittura insostenibili, hanno rivelato le prime stime relative alla produzione.

"Nonostante i nostri grandi sforzi, consideriamo la nostra ipotesi come non più fattibile da un punto di vista squisitamente commerciale", ha dichiarato James, il fondatore dell'omonimo marchio, al Financial Times.

E dire che, a partire dai proclami sull'investimento che sarebbe stata disposta a fare, le premesse c'erano tutte. La cifra di cui si è parlato fino a ieri era di oltre 2,2 miliardi di euro, distribuiti su tutta la catena del valore ipotizzata, dall'intelligenza artificiale alle batterie, da destinare alla realizzazione di almeno tre veicoli, il primo dei quali avrebbe dovuto vedere la luce già entro la fine del prossimo anno.

Addio o arrivederci?

Aveva addirittura deciso di spostare la sede a Singapore con il doppio intento di avere un contatto più ravvicinato con alcuni dei principali fornitori del comparto e di essere già in prossimità di quello che già è considerato come il mercato più ghiotto per i veicoli da caricare alla presa di corrente, la Cina.

Per non parlare dei brevetti già depositati...

Il tutto, al momento, ha la forma di un addio. Ma nulla vieta che in futuro, via via che il progresso e le economie di scala abbasseranno i costi di produzione, Mr. Dyson possa decidere di riesumare l'idea.

  • filippo.friedman, Lignana (VC)

    è giusto fare informazione precisa e ci tengo a spingere automoto.it a farla.
    il 60% dell'energia elettrica ad oggi prodotta in cina deriva dalla combustione di carbone, non esiste elemento più inquinante per la produzione di energia elettrica in natura.
    che la cina diventi il n°1 tra gli acquirenti di auto elettriche non risolve il problema, quanto ha inquinato 1kw/h? quanto avrebbe inquinato un pieno di benzina?
    parliamo di elettrico, di batterie, ma mai del come viene prodotta l'elettricità per ricaricarle.
    non si parla mai del fatto che vedremo prolunghe scendere da balconi, o fatte uscire da cantine e box.
    apriamo gli occhi sul problema, fate qualche articolo di divulgazione scientifica e non per piacere.
    ps io non sono green, anzi, però è giusto dire la verità
  • barbasma_521775, Azzate (VA)

    L'elettrico e' nato vecchio, entro 10 anni ci diranno che inquina e passeremo all'idrogeno, nel frattempo mi godo il mio bel diesel.
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