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Ford Mondeo Wagon Hybrid Vignale: familiare di lusso sì, mild.. No!

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La quarta generazione Mondeo ora è anche ibrida, benzina più elettrico per 187 CV totali, in versione wagon. Con Vignale si prende una vettura di alta gamma, soprattutto elettrificata a dovere, non solo dolcemente

La quarta generazione di Ford Mondeo, per la prima volta ibrida, ora è anche wagon. Un modello di segmento D nato nel 1993, fresco di restyling per il 2019, che si propone con la motorizzazione elettrificata per davvero, non solo sulla carta, non solo dolcemente. Abbinati a un termico quattro cilindri benzina, ciclo Atkinson da 140 cavalli, ci sono due motori elettrici che adempiono funzione di ricarica uno e di propulsione l’altro. È proposta sul mercato soprattutto aziendale, ma anche privati, con la nota formula noleggio Idea Ford. Di certo fra le soluzioni più singolari per quanto riguarda l'alimentazione elettrificata nel proprio segmento, con ambizioni Premium rispettate dalla Vignale, la Mondeo Wagon secondo noi è di quelle vetture che pur passando inosservate, offre comodità, belle dotazioni e ora anche la dovuta efficienza ibrida; non da tutti nello specifico.

Dal vivo: com'è fuori

La quarta generazione di Mondeo è già conosciuta, al debutto nel 2014 e poi aggiornata da fine 2018. Ne abbiamo già parlato su Automoto.it, ma quella di oggi è la familiare, che finalmente diviene ibrida anche lei come la berlina. Aggiungendo non solo sigle ai fianchi però: nei suoi 4,86 metri di lunghezza, si mantiene quel nuovo taglio di frontale e di posteriore, ovvero griglia ampia, più lavorata e vicina a quella delle sorelle in gamma, gruppi ottici led, sottili e adattivi davanti, con profilo a C dietro. Rinnovati anche i paraurti, abbastanza affusolati, quasi ricercati con un taglio vagamente sportiveggiante alle estremità inferiori. La Vignale, che è la più ricca, si dota di un bel tetto panoramico in vetro e di cerchi da diciannove pollici (in gamma si parte dai 17’’). Se non innova certo il segmento e non spicca per taglio inedito, la Mondeo wagon MY2019 è comunque una vettura apprezzabile esteticamente e per finiture, in un ambito dove i numeri a livello Italia sono bassi e riguardano soprattutto il mondo flotte, meno alla ricerca di auto familiari stravaganti e grintosissime, rispetto a un tempo.

L'estetica della Mondeo wagon è classica, con le giuste rifiniture all'estremità per riprendere la linea 2019 di famiglia
L'estetica della Mondeo wagon è classica, con le giuste rifiniture all'estremità per riprendere la linea 2019 di famiglia

Dal vivo: com'è dentro

Auto ben rifinita e quando diciamo bene lo intendiamo per davvero. Non una generalista che cerca vagamente di avvicinare la fascia alta, ma un'auto che quando si parla di Vignale, è in percezione premium a tutto tondo: nessun brutto materiale, né a vista né al tatto, con una discreta morbidezza di tutte le superfici. Specie quelle in pelle della selleria Contour, che offrono addirittura undici flussi d'aria interni per massaggiare i passeggeri anteriori. La Mondeo Wagon Vignale 2019 ha qualche elemento più ricercato della precedente, ma non certo futurista. Un buon Infotainment su otto pollici (SYNC3) con hardware Sony per navigazione ottimamente fruibile e persino un lettore CD, oggi non più in uso, oltre alle stazioni DAB. Non manca la condivisione con gli Smartphone, Android ed Apple e ci sono due prese USB per chi sieda anteriormente. I vani portaoggetti sono sufficienti, soprattutto uno ben nascosto nella parte frontale del tunnel e tutti ben rivestiti. Molto buona l’areazione, come anche la regolazione del clima bizona. Per quanto riguarda lo spazio non ne manca. Una vita a bordo dignitosa per ogni stazza, con contenimento preciso ma non forzato e comandi quasi tutti comodi, anche se il volante ne ha parecchi. Un po' meno vincente la parte di vano bagagli, che spazia su capacità da 403 a 1508 litri, abbattendo tutti gli schienali (le Mondeo pure termiche hanno oltre 100 l in più, nella configurazione standard). Il piano del vano, pur partendo da livello molto basso, ha un piccolo gradino, inferiore a quello della berlina ma comunque presente, poiché al suo interno è ospitata anche la batteria ausiliaria del sistema ibrido.

Il motore termico 2.000 benzina si abbina a due elettrici, per un funzionamento ibrido a circuito chiuso
Il motore termico 2.000 benzina si abbina a due elettrici, per un funzionamento ibrido a circuito chiuso

Tecnica e guida

Ibrida nel senso pieno del termine, ma semplice. Non essendo plug-in ma nemmeno una mild hybrid, la guida della Ford Mondeo Wagon 2019 avviene senza dover curare nulla, senza dover ricaricare esternamente, ma con una spinta ausiliaria sensibile, non solo sulla carta. La potenza complessiva somma a quelli dell’onesto 2.0 benzina i 120 cavalli (nominali) disponibili dai motori elettrici, che si alimentano anche su una funzione rigenerativa capace di recuperare circa il 90%, dell'energia in frenata, altrimenti dispersa sui modelli termici.

Sotto il piede destro, dopo un’escursione lunga, si sente una buona reattività, anche se non parliamo di un mezzo di alte prestazioni assolute (Vmax 187 Km/h, la più bassa di gamma) che però non lesina riprese più che sufficienti per utilizzi sia extra-urbani sia autostradali (0-100 Km/h in 9.2s, meglio di tutta la gamma endotermica). La Mondeo wagon hybrid si lascia condurre in maniera morbida, grazie allo sterzo tarato molto dolcemente e a delle cambiate che nemmeno si sentono, sulla AT sei rapporti. A questo proposito, quando si preme a fondo il motore termico sale di giri facendosi parecchio udire, lui, complice la taratura del CVT. Accompagnato anche da qualche fruscio aerodinamico, nelle più alte velocità, ma il confort di marcia è sicuramente un elemento premium di questo modello, grazie alla cura del resto. L'elettrificazione qui come su molte altre auto, porta in abitacolo una ridondanza di dati, dallo strumento principale, digitale e dall’Infotainment. Alcuni numerici, altri grafici, fanno vedere i flussi energetici. Addirittura una funzione Coach, che aiuta a gestire al meglio una batteria (ioni litio da 1,4 kWh) che non sarà quasi mai scarica, perché viene costantemente ricaricata da un generatore dedicato e non (come su vari mild-hybrid) da quello che invece “spinge” facendo leggermente veleggiare fino ad alta velocità, o meglio partendo a zero emissioni, quando si esce da certi parcheggi (alcuni i Km fattibili a emissione zero). Una Ford ibrida vera come già tante ce ne sono negli USA, non è di quelle che fanno tanti chilometri a zero emissioni, ma non è nemmeno di quelle che implicano pensieri.

Lato consumi, la Casa dichiara 4,4-5 l/100 Km nel ciclo combinato WLTP, da noi non verificati pienamente causa il breve percorso, ma verosimili. Sono consumi leggermente migliori di alcuni allestimenti 2.0 diesel 190CV e dei 1.5 EcoBoost, dai quali la hybrid si distanzia anche nel serbatoio, qui da soli 53 litri. Le prestazioni ci sono e la reattività anche, con una guida un po' sportiveggiante la dinamica, su sospensioni tutte indipendenti, è anche più buona più di quello che ci si aspetterebbe da una familiare con passo ruota 2,85 m. Le assistenze alla guida, che non sono quelle di ultimissima generazione prodotte da Ford (questa Mondeo non è di nuova progettazione) sono molto ben calibrate. Tre radar, due camere e dodici sensori, per: cruise adattivo con limitatore (30-200 Km/h), Stop&Go, frenata emergenza, mantenimento corsia e lettura segnali.

Tutto attivo senza problemi, sempre, perché “entra” quando deve e dolcemente, senza mai sorprendere, senza mai dare fastidio e senza mai “toppare” (a qualche auto anche premium capita). Almeno per quanto abbiamo provato noi, su percorsi urbani extraurbani e di autostrada.

Volendo controllare i contenuti sono forse tanti i comandi, tra pulsantiera, volante e consolle (un’ultima moda è diminuirli, o farli a sfioramento). Ma il Touchscreen è molto ben visibile, anche col variare di luce, dalle funzioni assimilabili rapidamente. Una ibrida gradevole da guidare, che non fa rimpiangere troppo il termico puro, per un taglio di uso lavorativo e anche familiare. Che non ecceda però nelle percorrenze a pieno carico, dove forse non può vincere in confronto a certi altri motori termici (la Mondeo Wagon è anche diesel, 2.0 150/190CV).

La Mondeo wagon si fa guidare in maniera molto confortevole, ma anche più facile di quanto ci si aspetti vedendola a livello statico
La Mondeo wagon si fa guidare in maniera molto confortevole, ma anche più facile di quanto ci si aspetti vedendola a livello statico

Sul mercato

Si aggiunge in vendita per l’Italia insieme alla sorelle berlina, questa Mondeo wagon hybrid TiCVT prodotta in Spagna (Valencia) già nel momento in cui ci leggete è disponibile a un prezzo di listino che parte dai 35.950 euro della 4 porte (Titanium Business). Si sommano 1.250 € per avere la wagon e poi 7150 per averla Vignale, giustamente al top, con un listino lordo di 44.350 euro. Quando si tratta di flotte la negoziazione è dedicata, ma lato privati la formula idea Ford garantisce il vantaggio di non pensare per tre anni a qualunque tipo di manutenzione, ordinaria, togliendosi il dubbio di un ibrido sconosciuto che potrebbe ma non deve spaventare. La Mondeo Hybrid è neutra al Bonus/Malus, con 96 g/km di CO2 (no Ecotassa ma nemmeno Ecobonus, statale) e viene proposta a rate contenute in € 450 mensili, per i tre anni. Ogni altra promozione la leggete su Automoto.it, nella sezione dedicata.

La Mondeo Wagon, a livello di scheda tecnica, la si può confrontare con modelli rivali sullo strumento dedicato da Automoto.it. Dalla sua vanta il taglio classico nella definizione nuova, ibrida, certificata anche qualora le regole vadano a spulciare quelle caratteristiche tecniche che oggi invece non si guardano, includendo più tipologie di piccolo o dolce ibrido sotto lo stesso denominatore.

La batteria è agli ioni di litio da 1,4 kWh, abbastanza compatta anche se non posizionata nel punto più nascosto e ininfluente per la capacità bagagliaio
La batteria è agli ioni di litio da 1,4 kWh, abbastanza compatta anche se non posizionata nel punto più nascosto e ininfluente per la capacità bagagliaio

Pro&Contro

  • Qualità percepita, Comodità e regolazioni, Semplicità di guida e gestione assistenze attive
  • Insonorizzazione motoristica, Comandi e App non all’ultimo grido, Vano bagagli standard

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