Primo test

Nuovo Renault Koleos 2020: D-SUV integrale e polivalente [video]

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Il SUV top di gamma Renault nel segmento D si aggiorna: più comfort, stile premium e motori solo diesel ma con 190CV senza Ecotassa. Il cambio CVT? Non è sportivo ma toglie pensieri e si sposa degnamente alla trazione 4x4 giapponese. Listino da 35K

Tanti SUV nuovi per il 2020 da sembrare troppi? Se si conta anche il Renault Koleos piano, a dire troppi. È un modello poco popolare forse, da noi, ma se fa discreti volumi nel mondo (oltre 300mila in tre anni) un motivo ci sarà. Un SUV che piace a chi ama il brand francese, perché rappresenta il top di gamma Renault nel segmento D. E’ capace di apparire solido ed elegante, ben dotato dentro con finiture vicine al premium. Soprattutto però, Koleos è figlio dell’alleanza con Nissan, è un SUV di quelli con “sotto roba giusta” se si esce dal manto asfaltato. Quella trazione integrale ultra-collaudata sul pianale CMF-CD oggi, nel 2020, si abbina a motori potenti il giusto (150 ma anche 190CV) senza far pagare Ecotassa.

Dal vivo: com’è fuori

Come ricorda Francesco Fontana Giusti, capo della comunicazione Renault in Italia, il design di un SUV come Koleos è il primo criterio di acquisto per la clientela. Allora si prosegue con quell’impronta elegante, muscolosa ma non spaccona e curata nei dettagli. La lunghezza è 4.67 metri con frontale rivisto: griglia dai rilievi più evidenti, linea cromata a tutta lunghezza paraurti. Nel profilo basso, fendinebbia più evidenziati e nuovi ski, più imponenti. Anche il posteriore si aggiorna, ski più alti e una linea cromata che riprende il frontale. Resta il finto doppio terminale di scarico, peccato. Cela il reale silenziatore con tubazione singola ma non le sospensioni, indipendenti. Nuovi anche i cerchi dai 17” fino ai 19” e nuova una tinta di carrozzeria, Rossa. Una linea nell’insieme forte, più singolare al posteriore, con quell’ottica comune a Talisman. Una linea sulla quale restano tipici quei profili cromati orizzontali e non manca il C-Shape, per l’illuminazione frontale.

Dal vivo: com’è dentro

Un SUV spazioso e razionale, Renault Koleos 2020. Non con vero lusso, non iper-tecnologico, ma dove non manca quasi nulla ed è ottima l’abitabilità. Migliorano le finiture, si evidenziano certe cromature satinate (volante, cambio e bocchette) e i materiali diventano più soft dove cade l’occhio o si mette mano. Non certo ovunque, ma la più dotata versione Initiale Paris, usa selleria in Nappa (nero e grigio sabbia chiaro) con doppie impunture, decorazioni e il logo specifico (su plancia, volante, pannelli interno porta, battitacco e tappetini). Per il comfort acustico, sono usati vetri laterali stratificati. Non svetta, oggi, Il sistema multimediale e di navigazione: R-LINK 2 che è in formato verticale da 8,7”. Compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, ma non è l’ultimo grido, pur vantando alcuni comandi vocali (navigazione, telefonia, App, lettura e-mail e radio). Di buono ha la facilità dei menù, non troppi; come pecca per chi guida, alcune funzioni clima disponibili solo sul suo schermo.

Le dimensioni dicevamo sono generose e l'abitabilità quindi record, grazie al passo di 2.70 metri (dietro il raggio alle ginocchia è 29 cm). Ci si siede bene con qualunque altezza, pur se il posto centrale posteriore non è il più comodo e dietro ci sono “solo” due prese USB senza altri comandi. La seduta dei sedili anteriori invece può essere allungata e i poggiatesta sono quelli “Relax” che si regolano non solo in altezza. Oltre alla climatizzazione, il sedile del conducente ha pure una funzione massaggio e memory, pensata per lunghi viaggi. Modulabile lo spazio di carico: un gesto si abbassa la panchetta posteriore (1/3-2/3) e il volume passa da 565 a 1807 litri. Il vano, con accesso elettro-attuato sulle versioni top, ha una superficie di carico piana con doppio fondo. Le portiere arrivano ad angolo di 70/77°. Molti e spaziosi i vani portaoggetti (35 litri in totale) con i porta bicchieri riscaldati e refrigerati.

Tecnica

Sotto il cofano del Koleos 2020, per l’Italia ecco la rinnovata serie di motori diesel Blue dCi Renault. No elettrificazione, per ora e no benzina (ma all’estero esiste). Sono degli Euro6D-Temp con SCR (serbatoio ADBlue) e gestione elettronica “mista” Bosch + elementi Hitachi. Motori capaci di potenza 150 o 190CV ma soprattutto di meritarsi livelli emissione che non fanno pagare l’EcoTassa governativa. Il 150 X-Tronic è abbinato alle versioni trazione anteriore, emette 143gr. di CO2/km. Blue dCi 190 X-Tronic, da noi provato, è abbinato ad All Mode 4x4-i: si sale di 15CV rispetto al modello vecchio e si resta nei 150 gr. di CO2/km.

Sempre presente la trasmissione automatica CVT di ultima generazione. Non è di nota e “pesante” tecnica tradizionale o con doppia frizione, ma dona versatilità in ambiente urbano, offrendo guida fluida per tutti e il demo sequenziale a sette step, per sensazioni da cambio “vero” come quella di cambiata e freno motore.

SICUREZZA & SISTEMI. Tra i sistemi di sicurezza e assistenza, troviamo: l’allerta di superamento carreggiata, il sensore angolo morto, il riconoscimento segnaletica stradale, la commutazione automatica degli abbaglianti, il parcheggio “a mani libere”. Il dovuto Adaptive Cruise Control è di serie solo su Initiale Paris, al contrario del rilevamento stanchezza. Infine, il dispositivo di frenata attiva di emergenza riconosce i pedoni. Funzioni da noi tutte collaudate, senza particolari note rispetto alla media (di alcune dettagliamo in video).

Da notare che gli stessi fari Full LED Pure Vision possono essere utilizzati contemporaneamente da abbaglianti e anabbaglianti. Posteriormente i gruppi ottici sono parimenti a LED, ma con tecnologia Edge Light, che aggiunge un effetto 3D. Sotto la consolle centrale ci sono due prese USB, una di alimentazione +12V e, in top di gamma, il sistema audio è Bose composto da tredici elementi. Punto a sfavore, nella eccessiva dispersione di alcuni comandi: tra console, leve a volante e lato basso dell’abitacolo; insieme anche alla Strumentazione: un cruscotto valido un po’ troppo analogico rispetto alla media odierna, nel 2020.

sotto dietro il Koleos può essere meglio e diverso, da certa concorrenza: trazione anche posteriore e sospensioni indipendenti
"sotto dietro" il Koleos può essere meglio e diverso, da certa concorrenza: trazione anche posteriore e sospensioni indipendenti

Guida anche off-road

Premettendo che dove viene assemblato Koleos (Whuan per la Cina, in Corea per l’Europa) piace sedersi anche da passeggeri al posteriore, in stile "boss", noi abbiamo guidato questo SUV diesel nella versione 4x4 190CV al volante, sia in autostrada sia sul fondo “marmoreo” delle Cave di Carrara. Un’esperienza la seconda, permessa dall’altezza da terra di 19cm e dagli angoli attacco e uscita (18° e 25°). La polivalenza di Koleos, in barba al look presidenziale, è garantita da quel 56% di circa di DNA from Alliance. Un SUV grande ma 4x4 nel modo più easy: controllo permanente dell’aderenza su tre livelli: la sola Trazione anteriore, con conseguente riduzione dei consumi; la Modalità Auto 4x4, con ripartizione tra anteriore e posteriore gestita automaticamente dall’elettronica; Modalità Lock con differenziale posteriore bloccato e ripartizione 50/50 (tra ruote anteriori e posteriori).

Le selezioni si vedono sul quadro strumenti, con l’ultima riservata alle condizioni di scarsa aderenza (neve, fango, terra, sabbia) ma che si disattiva superati i 40 km/h. In quanto a pendenze e fondo scivoloso, il Nuovo Koleos si è comportato bene, grazie anche a una gommatura M+S (meglio se non 19'') e alla buona coppia del 2.0 diesel (380 Nm). Ovviamente non è un vero fuoristrada con cui esagerare, pena il facile toccare del fondo. La trazione integrale è utile non solo nelle cave del nostro test però. Lo si dimentica talvolta, ma anche per un "suvvettone" su strada, la stabilità e la sicurezza in modalità Auto, sono ben superiori. Si paga qualcosa in consumo ma la ecu controlla accelerate, imbardata e angolo di sterzo. Appena il fondo è viscido si ottimizzano sovrasterzo e sottosterzo, notando le percentuali che variano sul quadro strumenti.

Non a caso in Renault ricordano che il Nuovo Koleos è stato sottoposto a test di resistenza e qualità per 150.000 km tra i -25°C e i +40°C, anche in alta quota. Alla fine del nostro test, quello piaciuto è certo il livello di comfort, la morbidezza di guida e la qualità di assemblaggio. Piccole pecche solo durante passaggi in luoghi isolati, dove il NAV ha avuto alcune incertezze e poi quel “salire di giri” sotto il piede che a noi europei non sempre piace, usando strapazzando un CVT. Guida di compromesso vuole dire rinuncia alla sportività, in strada (0-100 Km/h comunque intorno ai 10 secondi) ma è questa la caratteristica di Koleos.

Lato consumi, pur non raggiungendo quelli invidiabili dichiarati, a quota 5.7 l/100Km, nei nostri percorsi abbiamo tenuto medie sempre ben sotto gli 8 l/100 Km appena le tratte includevano un po’ di “dritto” anche non autostradale; senza mai risparmiaci con il pedale, anzi (specie quando i percorsi erano liberi o di off-road). Ci riserviamo giudizi più precisi, ma stando a massa (vicino alle 1.8 tonnellate) e volumi, il Koelos diesel Euro6 non è certo messo male, con i motori di oggi.

Solo diesel senza elettrificazione, ma di quelli giusti per spingere in offo-road e non consumare troppo in viaggio
Solo diesel senza elettrificazione, ma di quelli "giusti" per spingere in offo-road e non consumare troppo in viaggio

Sul Mercato

Il restyling del SUV Renault di segmento D, Koleos 2020, è già disponibile, in listino prezzi Italia da € 35.300 per il modello dCi 150 X-Tronic. Con delta prezzo di 4000 euro per avere la trazione integrale e il buon motore da 190 CV. Sono tre i livelli allestimento: Business, Executive e Initiale Paris, quello top e più venduto (ma non in Italia). Quest’ultimo include tutto il dovuto per un mezzo che vuole essere vicino al premium, nel proprio non facile segmento (però il prezzo di partenza sul 150cv X-Tronic diventa € 41.700). Tanti, quasi troppi pensando al lavoro che attende in questo segmento il nuovo “capo” Luca De Meo, i SUV rivali; ma la polivalenza di Koleos sotto a un vestito serio e pulito, resta principale dote positiva. A seguire e questo link, la scheda modello con dati tecnici e listino del Renault Koleos restyling 2020.

Scheda Tecnica
Scheda Tecnica

Pregi e Difetti

  • Stile pulito, Trazione integrale, Spaziosità e facilità uso
  • Gamma motori limitata, Driving mode e Cambio (sportivi) assenti, Infotainment

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