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Formula E

Formula E, via libera all'ePrix di Roma

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Il Consiglio Comunale di Roma ha approvato la mozione che garantisce i permessi per l'organizzazione dell'ePrix nella capitale

Formula E, via libera all'ePrix di Roma

La Formula E sembra destinata ad approdare finalmente a Roma: il Consiglio Comunale della capitale ha dato nella giornata di oggi il nulla osta all'organizzazione di un ePrix nella zona dell'EUR. La mozione, a firma dei consiglieri M5S Angelo Diario, Marcello De Vito, Paolo Ferrara e del capogruppo di FDI, Fabrizio Ghera, impegna il Sindaco, Virginia Raggi, e la Giunta ad approvare gli atti necessari affinché Roma possa ospitare una gara del campionato 100% elettrico.

Soddisfatto è il presidente della commissione sport, Angelo Diario: «l'evento sfrutta quello che c'è ed anzi lo migliora: saranno rifatte le strade, a spese degli organizzatori, e si miglioreranno i servizi per il quartiere con colonnine per le ricariche elettriche, postazioni per bike sharing elettrico, punti wi-fi», ha spiegato. 

«Siamo grati al Comune di Roma per aver concesso i permessi necessari; abbiamo compiuto un passo in più verso l'approdo delle nostre vetture da corsa elettriche nella capitale dell'Italia, una nazione con una grande tradizione nell'ambito del motorsport», ha dichiarato il CEO della Formula E, Alejandro Agag.

L'ePrix di Roma è in cantiere ormai da diversi anni: la gara faceva parte del calendario provvisorio della prima stagione della Formula E, stilata nel 2012, ma l'ipotesi non si era finora concretizzata. Il circuito su cui verrà disputata la corsa dovrebbe passare dal Colosseo Quadrato - già teatro del CIR-  e il palazzo della Civiltà Italiana. Stando a quanto dichiarato da Angelo Diario, la FIA dovrebbe farsi carico del rifacimento del manto stradale sul percorso di 4 chilometri. 

Al momento non vi sono alfieri italiani impegnati in Formula E; l'ultimo pilota del nostro paese ad aver corso nella categoria 100% elettrica è stato Jarno Trulli, nella stagione 2014/2015. Vitantonio Liuzzi avrebbe dovuto disputare il campionato successivo proprio in seno al team dell'abruzzese, ma il team si è riitrato dopo sole due gare. 

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