prova su strada

Volkswagen Sharan 

Sinonimo di "monovolume"

Presentato in veste completamente inedita nel 2011, dopo 15 anni di onorata carriera, Sharan è oggi un prodotto estremamente maturo. Abbiamo provato su strada la 2.0 TDI Highline con motore da 140 CV e cambio DSG

Volkswagen Sharan
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Dici Sharan e pensi monovolume. E' così da 17 anni ed ancora oggi, grazie anche all'introduzione del nuovo modello, Volkswagen continua a recitare un ruolo da protagonista in questa tipologia di vetture che nasce in America per fare posti a bagagli o a grandi famiglie senza dover ricorrere a furgoni o pick-up.

Il profilo della clientela è sostanzialmente lo stesso della precedente edizione - maschio, 46 anni, con famiglia e reddito medio alto - anche se a differenza di molte altre tipologie di vetture, nella scelta di spendere almeno 31.200 euro moglie ma soprattutto figli giocano un ruolo fondamentale nella scelta.

Dimensioni da segmento E

Più lunga di 22 cm e più larga di 9, il nuovo modello vanta come al solito dimensioni paragonabili a quelle di una station wagon di classe superiore (485 cm x 190 x 169) ma volumetrie interne decisamente maggiori: lo spazio per i bagagli, per intenderci, è di 300 litri (circa come una Golf) nella configurazione sette posti e di 711 litri nella più snella modalità 5 posti, che si ottiene semplicemente compattando i due sedili posteriori.

volkswagen sharan confronta modello
Il nostro "confronta modello" permette di paragonare dimensioni, pesi, ingombri e motorizzazioni delle due generazioni di Volkswagen Sharan

 

Nel caso in cui la versione a cinque posti basti, la cubatura sale addirittura a 885 litri con una profondità di carico utile pari a 1.329 mm. Numeri eccezionali, che possono essere spinti a 2.430 litri (5 posti) e 2.297 litri (7 posti) nel caso in cui si scelga di mantenere "attivi" due soli posti: 2.088 mm, in entrambi i casi, la profondità di carico. Ancora non basta? Scegliendo nella lista degli optional il sedile passeggero ripiegabile si può salire sino a 2.800 litri distribuiti su tre metri di lunghezza.

Spazio alla flessibilità

Numeri eccezionali che in Volkswagen hanno voluto rendere "facili" da usare proponendo una coppia di porte scorrevoli laterali che danno facile accesso ad un mondo in cui alla parola spazio si affianca flessibilità: la fila centrale, ad esempio, non è di tipo "monoblocco" come sulle MPV di precedente generazione ma ogni sedile permette di essere regolato indipendentemente o rimosso con grande semplicità e senza grande fatica. Interessante, una volta compattati i sedili, la conformazione completamente piatta del piano di carico, utile per sfruttare al meglio lo spazio disponibile.


Spazio ben sfruttabile grazie anche all'ampia apertura ed alla relativa facilità di carico offerta dalle porte scorrevoli e dal portellone (volendo tutte ad azionamento elettroattuato) e ben sfruttato dagli ingegneri per fare posto a sette sedili veri ed a numerosi vani portaoggetti, in cui spicca quello da 3,2 litri posto sotto al parabrezza.

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I sedili della fila posteriore possono essere regolati indipendentemente e rimossi con grande semplicità e poca fatica

Che sia una vettura a "prova di famiglia" lo testimonia anche un particolare accessorio di cui possono essere dotati i sedili della fila centrale: in buona sostanza, attraverso un ingegnoso sistema in grado di muovere i bordi del sedile, è possibile passare istantaneamente da una conformazione adulto ad una omologata per il trasporto bambini (200 euro).

Design: family feeling VW

In termini di design la nuova Sharan condivide con la più recente produzione di Wolfsburg il look del frontale, il profilo bombato dei passaruota oltre che la costruzione dei gruppi ottici, in particolar modo quelli anteriori. Lateralmente spicca il terzo finestrino posteriore con la base che tende a salire come sulla Touareg, mentre dietro i generosi gruppi ottici rendono più leggera e movimentata una superficie dal profilo altrimenti molto lineare.

Due diesel, un benzina

La gamma motori si compone del benzina 1.4 TSI BlueMotion da 150 CV, capace di 197 km/h di velocità massima e di una accelerazione 0-100 km/h in 10,7 secondi (7,2/100 km il consumo combinato, 167 g/km CO2) e dei turbodiesel TDI 2.0 TDI da 140 (320 Nm) e 170 CV (350 Nm).

Per la versione meno potente è proposto di serie il cambio manuale a sei marce ma volendo è disponibile in opzione il DSG a partire dall'allestimento intermedio Comfortline. Per chi volesse qualcosa in più c'è anche la trazione integrale 4motion, disponibile solamente sulla motorizzazione TDI da 140 CV in allestimento Highline. I consumi delle unità a gasolio si attestano rispettivamente a 5,5 e 5,7 l/100 km mentre il livello di emissione oscilla tra i 143 g/km della 140 CV ai 151 g/Km della 170 CV.

Tre allestimenti disponibili

Trendline, Comfortline ed Highline. La dotazione di serie comprende climatizzatore automatico a tre zone e comandi specifici per la zona posteriore, servosterzo, start/stop, pneumatici run-flat, radio con cd/mp3, computer di bordo e sette airbag.

In termini di design la nuova Sharan condivide con la più recente produzione di Wolfsburg il look del frontale, il profilo bombato dei passaruota oltre che la costruzione dei gruppi ottici, in particolar modo quelli anteriori


L'allestimento intermedio, Comfortline, propone con 1.900 euro di differenza i cerchi in lega da 16", il sensore di pioggia con specchietto elettrocromatico, il cruise control, i fendinebbia con funzione di illuminazione dell'interno curva, sedili sportivi con regolazioni (solo guida) elettriche, luci diurne a le, sistema audio potenziato con 8 altoparlanti e vetri oscurati. La Highline, non disponibile con la 1.4 benzina, costa 3.600 euro in più della base e comprende cerchi da 17", sedili anteriori riscaldabili, volante multifunzione, rivestimenti interni in pelle/alcantara e barre portatutto cromate.

Quanto costa

I prezzi vanno dai 31.200 euro della 1.4 TSI Trendline ai 33.400 euro della TDI 140 CV nello stesso allestimento. Per la 2.0 TDI da 170 CV, disponibile solamente in abbinamento all'Highline, si spendono 40.900 euro mentre per la sicurezza della trazione integrale, abbinata al motore 140 CV e l'allestimento Highline, si paga 39.000 euro. I sette posti costano 950 euro sulle Trendline e Comfort line e 1.550 euro sulle Highline.

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La nuova generazione della Volkswagen Sharan arriva sul mercato nel 2011, dopo 15 anni di permanenza a listino del precedente modello


Per completare la dotazione sono disponibili numerosi pacchetti: il più interessante è certamente il Business Pack che comprende il navigatore, il Bluetooth, il media-in USB, il Mirror Pack ed il Park Pilot sulla Comfortline (1.900 euro) mentre sulla Highline (1.750 euro) l'opzione comprende navigatore, bluetooth, media-in USB e Mirror Pack e Park Pilot.

Per arricchire la dotazione possono essere utili il sistema d'avviamento e chiusura senza chiave - solo Highline, 484 euro), il tetto panoramico con apertura elettrica e consolle portaocchiali (1.400 euro), l'apertura e la chiusura elettrica del vano bagagli (621 euro) e delle porte scorrevoli laterali (793 euro).


Tra gli accessori sono disponibili anche il gancio traino (1.076 euro), il pacchetto di sicurezza Lane Assist, Dynamic Light Assist e fari bi-xeno (2.221 euro) e la presa di corrente 230 volt (123 euro). Per facilitare le manovre, infine, è possibile dotare sharan del sistema di parcheggio automatico (884 euro) e della videocamera posteriore (411 euro).

Dal vivo: com'è fuori

La lunga gestazione, che ha portato ad una permanenza in listino di 15 anni del precedente modello, è valsa la pena. Elegante, per niente noiosa e senza alcun elemento fuori posto, la monovolume tedesca vanta proporzioni sostanzialmente perfette per la categoria ed una capacità di trasmettere qualità sopra la media: la realizzazione di alcuni organi secondari, come i gruppi ottici o la distribuzione delle cromature della nostra versione Highline, fanno apparire Sharan come una vettura concreta ma allo stesso tempo moderna e di grande qualità.


Consigliate le porte scorrevoli elettricamente, indipensabili per l'utente business ed utili per una mamma che utilizza Sharan nel percorso casa, scuola, supermercato, shopping, palestra. Unico accorgimento, nel caso in cui non si sia abituati a tale soluzione, è quello di fare attenzione alle dita: il sistema elettrico è studiato per far retrocedere la porta automaticamente nel caso in cui si verifichino anomalie mentre in modalità manuale serve un po' d'attenzione in più.

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L'allestimento Highline è davvero completo. Al centro della plancia spicca il sistema multimediale corredato di collegamento Bluetooth

Dal vivo: com'è dentro

Nella Highline c'è di tutto e di più ma soprattutto è tutto dove dev'essere: come se non bastasse i comandi sono semplici da attivare ed utilizzare a dimostrazione del grande impegno profuso da Volkswagen per rendere piacevole la vita a bordo della Sharan. Una dimostrazione che si ha anche quando si accede alla terza fila di sedili - comodi quasi come un sedile normale - e quando si cerca la posizione di guida ideale: elementi come la regolazione lombare ed un'impostazione di guida alta ma con triangolazione pedaliera-volante-sedile di tipo automobilistico rendono piacevole la vita a bordo.


Tra gli elementi che si fanno notare della nuova Sharan c'è la seconda fila di sedute, che scorre ed ha tre sedili singoli che all'occorrenza - come quelli posteriori - possono essere ripiegati ottenendo un bagagliaio enorme e ben livellato. Di dimensioni generose e ben illuminato il vano bagagli è davvero uno dei punti di forza di questo modello: peccato solamente che non si sia approfittato dell'occasione di un progetto completamente nuovo per creare un sistema che facesse scendere sotto al pavimento i sedili una volta "impacchettato".

10+ al tetto panoramico

Molto piacevole, anche se impegnativo in termini di prezzo d'acquisto, il tetto panoramico. Facile da aprire e chiudere, grazie all'assistenza elettrica, e da oscurare attraverso le apposite tendine anch'esse a scorrimento elettrico, offre un grande senso di ariosità che esalta le caratteristiche di spazio di questo prodotto. Sensazione di spazio che si ritrova anche quando si "vuotano le tasche" senza trovare limiti nell'alloggiamento di oggetti di piccole e grandi dimensioni: i vani sono numerosi ovunque all'interno della vettura.

Tecnologica quanto basta

In termini di tecnologia ci è piaciuto il sistema multimediale, meno scenografico di altre proposte del gruppo ma molto concreto, così come abbiamo trovato utile la possibilità di collegare in bluetooth il telefono. Molto utile in autostrada il cruise control - anche se non adattativo - e molto completa la strumentazione che come da tradizione Volkswagen combina una estesa sezione analogica ad un computer di bordo molto completo.

In termini di tecnologia ci è piaciuto il sistema multimediale, meno scenografico di altre proposte del gruppo ma molto concreto, così come abbiamo trovato utile la possibilità di collegare in bluetooth il telefono

Portellone in disaccordo con l'acqua

Lo sterzo è uno dei punti di forza della vettura assieme alla cubatura interna: grazie anche ad un assetto che non permette mai il raggiungimento di angoli di rollio fastidiosi, rende la guida della Sharan molto vicina a quella di un'auto tradizionale dimostrandosi più diretto e preciso rispetto alle proposte della concorrenza. Non ci sono piaciuti i finestrini posteriori, che si fermano a 10 cm dall'apertura totale, ed il portellone: molto lungo, in citta' rischia di dare fastidio ma soprattutto quando piove è facile che parte dell'acqua che si deposita sul portellone entri dai lati all'interno del bagagliaio.

Motore silenzioso e potente

Il motore 2.0 TDI da 140 CV è un compagno ideale per questo genere di vettura. Accelera con slancio più che sufficiente alle esigenze della vettura garantendo ampio margine d'allungo nelle fasi di sorpasso. Silenzioso, anche a freddo, il quattro cilindri a gasolio consuma meno di 8 litri/100 grazie anche alla sintonia "perfetta" con il cambio DSG a sei rapporti.

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Il sofisticato cambio automatico a doppia frizione DSG si dimostra velocissimo nel passare da un rapporto all'altro


Velocissimo nel passare da un rapporto all'altro ma un po' lento, in posizione D, nell'interpretazione delle intenzioni del guidatore, il cambio dispone di una piacevole modalità manuale e di una più aggressiva modalità S, più utile in montagna che ad una mera ricerca della sportività vista la costante ricerca di rapporti "corti". Ci è piaciuta moltossimo l'attivazione automatica e temporanea del freno a mano quando si ferma la vettura: consente di passare dal pedale del freno a quello del gas, nelle ripartenze in salita, senza rischiare di indietreggiare.

In conclusione

Nonostante il recente debutto (2011) Sharan è una macchina molto matura. Rispetto alla Touran è più importante ed elegante, rifinita meglio dentro e fuori, ottima per business e adorata dai bambini se provvista di apertura elettrica delle porte e di tetto panoramico. Anche il prezzo, viste le qualità della vettura, appare interessante. Da scegliere 4x4 nel caso in cui si preveda più di qualche uscita in montagna d'inverno o si abiti in zone spesso soggette a nevicate: vista la dimensione della vettura la trazione integrale, se abbinata ad un treno di gomme invernali, è una grande sicurezza.



08/06/2012


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