Cosa ci fa Jeremy Clarkson in Italia? Il mistero svelato a Firenze tra supercar e una Jaguar "coltivata" in fattoria

Cosa ci fa Jeremy Clarkson in Italia? Il mistero svelato a Firenze tra supercar e una Jaguar 'coltivata' in fattoria
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Avvistato al prestigioso concorso d'eleganza Villa La Massa Excellence, l'ex volto di Top Gear stava girando uno spin-off di Clarkson's Farm. La star dell'evento? Una F-Type rivoluzionaria, realizzata in fibra di lino e materiali della Diddly Squat
19 ottobre 2026

Il prato di Villa La Massa, incastonato nella campagna fiorentina, è abituato a ospitare l'eccellenza assoluta dell'automobilismo. Tra il 16 e il 18 ottobre 2026, l'esclusivo evento Villa La Massa Excellence - organizzato in collaborazione con Canossa Events - ha radunato collezionisti e rarità a quattro ruote, dalle fuoriserie degli anni Novanta ai capolavori bespoke di oggi, per competere nella prestigiosa Coppa d'Oro. Eppure, a rubare la scena tra l'eleganza toscana, i brunch gourmet e le cene di gala, è stato un ospite decisamente inatteso, presentatosi con una vettura che ha ridefinito il concetto stesso di restauro.

Jeremy Clarkson è sbarcato in Italia e non per una vacanza all'insegna del relax, ma nel pieno delle riprese di un nuovo e attesissimo progetto televisivo intitolato Jeremy Grows a Car - a Clarkson's Farm Special, uno spin-off della sua fortunatissima serie agricola.

L'obiettivo della missione toscana era sottoporre al severo giudizio del pubblico e degli esperti del concorso la sua ultima creazione: la Jaguar "Flax Type". Partendo dalla base di una Jaguar F-Type V6S - considerata dal presentatore britannico il compromesso perfetto tra il brivido della guida analogica e la praticità moderna - Clarkson ha deciso di dimostrare al mondo che un'automobile si può letteralmente "coltivare".

Dimenticate la fibra di carbonio, la carrozzeria della singolare fuoriserie fa largo uso di un composito rivoluzionario a base di fibra di lino (il flax, appunto), un'alternativa ecosostenibile e ad alte prestazioni che sta già attirando le attenzioni dei grandi marchi dell'automotive. Ma il tocco del celebre neo-agricoltore non si ferma agli esterni. L'abitacolo è stato interamente riprogettato utilizzando pellami e tappetini in pura lana provenienti direttamente dalla sua tenuta, la celebre Diddly Squat Farm.

Per evitare che l'ambizioso esperimento si trasformasse in un disastro estetico, Clarkson si è affidato a una firma leggendaria del car design: Ian Callum, fondatore dell'omonimo studio di ingegneria e design, nonché creatore delle linee della F-Type originale e dell'Aston Martin Vanquish. L'intento della riprogettazione era quello di infondere nella vettura tutto ciò che un marchio iconico britannico dovrebbe rappresentare - stile, lusso e prestazioni - ma con un'anima radicalmente rurale e sostenibile.

L'azzardo ha pagato. Durante l'esposizione aperta al pubblico di sabato 17, la Jaguar Flax Type non solo ha catalizzato l'attenzione generale, ma si è persino aggiudicata un premio speciale assegnato dalla giuria. Tra una sgasata e la cerimonia dei Supercars Firenze awards, Clarkson si è anche concesso un tuffo nel passato: è stato immortalato mentre chiacchierava con Peter Grunert, suo ex collega ai tempi della rivista di Top Gear e attuale direttore del magazine The Road Rat, tenendo sottobraccio l'edizione numero 24 della rivista dedicata all'"Arte dell'Ingegneria". Un fine settimana fiorentino che ha saputo mescolare in modo irripetibile il glamour dei concorsi d'eleganza internazionali con l'odore della terra, della lana e dell'ingegno britannico.

 

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