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Jaguar F-Pace [Video]

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Jaguar si butta nel segmento dei SUV premium con la F-Pace. Saprà dar battaglia alla Porsche Macan? Con prezzi d'attacco così interessanti, la cosa è probabile...

L'ora del rilancio definitivo per il brand Jaguar sembra essere ormai arrivata: la nuova F-Pace, infatti, non solo porta per la prima volta il brand inglese all'interno di un segmento estremamente popolare anche nel "premium" ma lo fa con caratteristiche di stile, di meccanica e di contenuti tecnologici che sembrano essere assolutamente in linea con le esigenze di un pubblico sino ad oggi incrociato da BMW X3, Audi Q5 e, al top di gamma, da Porsche Macan.

Un segmento molto complesso, articolato, in cui Jaguar ha scelto di giocare lanciando la F-Pace con un prezzo d'attacco di 44.625 euro ed uno stile, studiato dalla fortunata matita di Ian Callum, che ricorda molto da vicino quello del prototipo C-X17 reso celebre dal film 007 Spectre per via dell'insegumento lungo le strade di Roma.

Una vettura, dunque, che nasce con un piglio decisamente sportivo e dimensioni importanti (4.731 mm la lunghezza, 2.874 il passo) che hanno permesso di fare spazio a bordo per cinque occupanti ed un bagagliaio che si distingue per una lunghezza di 1.255 ed una volumetria di 650 litri, estendibile a 1.740 abbattendo gli schienali posteriori in modalità 40/20/40.

Volumi sportivi - enfatizzati dalla comunque "ridotta" altezza da terra (213 mm) - e buone dimensioni interne sono due concetti che solitamente non vanno molto d'accordo, anzi: in Jaguar, però, sembrano aver trovato la quadra introducendo una complessa struttura (Lightweight Aluminium Architecture) la cui "monoscocca" è composta all'80% in alluminio, 18% acciaio e 2% di magnesio (portellone posteriore). Una struttura estremamente leggera che ha consentito, grazie anche ai all'uso di 2.616 rivetti e speciali adesivi aeronatici, di ottenere una struttura estremamente rigida, poco voluminosa ma soprattutto in grado di pesare davvero pochissimo: la F-Pace alla bilancia sposta l'ago fino a 1.665 kg, un vero record per la categoria.

La gamma della nuova F-Pace prevede diverse versioni: si parte dalla Pure per arrivare alla First Edition (solo 380 CV) passando per la Prestige, Portfolio, R-Sport ed F-Pace S

I vantaggi della struttura in alluminio non si estendono solo al peso, alla rigidità torsionale ed allo spazio, ma anche alle possibilità di "giocare" con linee e volumi offerte agli stilisti. Un plus che non ha portato solamente lo stile della C-X17 ma soprattutto un coeffciente di penetrazione aerodinamico molto contenuto, che sulla F-Pace 2.0d è di soli 0,34.

Efficienza è la parola d'ordine anche per i motori, in particolar modo per il nuovo 2.0d Ingegnum che abbiamo già visto anche sulle berline XE ed XF: completamente nuovo il quattro cilindri in alluminio da 180 CV e 430 Nm di coppia sarà certamente uno dei motori più gettonati in Italia per via della possibilità di essere abbinato alla sola trazione posteriore (e cambio manuale) o alla trazione integrale disponibile anche con cambio automatico ZF ad otto rapporti. 129 i g/km di CO2 emessi, 4,9 i litri di gasolio richiesti per percorrere 100 km e 209 km/h il valore di velocità massima (8,9s lo 0-100).

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In Italia, anche se in area superbollo (per il momento) una interessante fetta di mercato sarà anche ad appannaggio del 3.0 da 300 CV. Il V6 sovralimentato attraversto un turbocompressore twinscroll sequenziale eroga la bellezza di 700 Nm di coppia a 2.000 giri ed è abbinato di serie ad un cambio automatico ad otto rapporti. Rispetto al duemila le emissioni salgono sino a 159 g/km così come sale il consumo, ora a 6,0 litri/100 km; 241 km/h la velocità massima, 6,2 i secondi necessari per passare da 0 a 100.

Per quanto concerne i benzina la scelta si compone di due V6 da tre litri (340 e 380 CV): due motori estremamente potenti ed interessanti per quanto riguarda le prestazioni visto e considerato che nella variante al top di gamma la velocità massima è di 250 km/h, l'accelerazione da 0 a 100 avviene in 5,5 secondi mentre il consumo medio (dichiarato) sale a 8,9 l/100 km mentre le emissioni a 209 g/km.

La nuova F-Pace ha le carte in regola per conquistare anche il pubblico italiano


La trazione integrale è certamente uno dei fiori all'occhiello della F-Pace ed è anche uno dei segreti della sua dinamica che nasce per essere sportiva ma anche particolarmente incline al fuoristrada con una capacità di guado di oltre 50 cm: l'Adaptive Response Surface, infatti, è sostanzialmente un'evoluzione del sistema firmato da Land Rover e prevede un funzionamento "on demand" studiato per lavorare in simbiosi con i sistemi di controllo attivo della dinamica. Non manca, tra le varie funzionalità, anche il sistema ASPC che, sostanzialmente, permette alla F-Pace nelle fasi di fuoristrada estremo di godere di una sorta di cruise control che mantiene fissa la velocità tra i 3,6 ed i 30 km/h sia in salita che in discesa, anche su superfici particolarmente sconnesse.

La sicurezza attiva è dunque certamente uno dei parametri più presi in considerazione nello sviluppo della F-Pace e quindi non potevano certamente mancare tutti i sistemi di aiuto alla guida come la frenata autonoma in caso di possibile impatto, il controllo dell'abbandono della corsia, il riconoscimento dei segnali stradali, l'Intelligent Speed limiter ed il controllo dei riflessi e dello stile di guida di chi è al volante.

Notevole lo spazio per i bagagli: 650 litri sono tanti ma, soprattutto, è la geometria e la facilità con cui si abbattono gli schienali


Una vettura molto completa che va sfruttare, per la gestione di funzionalità utili come la telecamera stereoscopica di parcheggio (è come vedere la vettura dall'alto), il sistema multimediale InControl Touch Pro che sfrutta il potenziale di uno schermo HD da 10,2" (di serie 8") ed un software completamente sviluppato in casa da Jaguar Land Rover. Un sistema multimediale estremamente potente (quad-core, 60 gb SSD), collegato in rete attraverso una connessione 4g condivisibile in wi-fi, abbinato ad una strumentazione virtuale da 12,3" che va ad arricchire un quadro tecnologico molto sofisticato: tra le chicche anche la presenza di un braccialetto (Jaguar Activity Key) che permette di lasciare le chiavi in auto durante le sessioni di sport estremi, anche in acqua grazie alla sua impermeabilità: senza la presenza in auto del braccialetto e della chiave la vettura non parte.

La gamma della nuova F-Pace prevede diverse versioni: si parte dalla Pure per arrivare alla First Edition (solo 380 CV) passando per la Prestige, Portfolio, R-Sport ed F-Pace S. Tutte prodotte nell’impianto Jaguar Land Rover di Solihull, dove viene costruita anche la XE.

Dal vivo: com'è fuori

Il team di sviluppo stilistico diretto da Ian Callum ha fatto davvero un grande lavoro. La vettura, più che in foto, dimostra di essere in tutto e per tutto una Jaguar e la cosa non era scontata visto che è il primo prodotto della Casa britannica in questo segmento. Un obiettivo, quello che la vettura fosse "riconoscibile da 200 metri" che i vertici Jaguar si erano prefissati sin dal primo momento e che sono riusciti a fare proprio anche per la F-Pace. I volumi sono ben studiati, grazie anche all'uso di una piattaforma snella, ma allo stesso tempo la vettura risulta essere sportiva senza essere eccessiva nelle finiture sportive. Anzi, la F-Pace denuncia una certa eleganza che viene esaltata dal colore blue di lancio che viene proposto di serie nella versione First Edition.

Dal vivo: com'è dentro

Ben realizzata fuori, con accoppiamenti e verniciature di altissimo profilo, la tecnologica F-Pace dimostra immediatamente di avere le carte in regola anche dentro: lo stile degli interni è moderno e piacevole, i materiali sono di elevatissima qualità ed anche in termini di accoppiamenti è davvero difficile muovere appunti. Quello che non ci è piaciuto è solamente un aspetto legato all'ergonomia: i tasti per l'apertura dei cristalli sono nella zona superiore del pannello porta, vicino al montante, e non come al solito nella zona interna della porta.

In termini di spazio la F-Pace offre molto: si sta comodi davanti ma soprattutto dietro, anche se guida una persona molto alta, è possibile prendere posto comodamente

Un dettaglio ergonomico scomodo inserito, però, in un contesto in cui la posizione di guida è praticamente perfetta (da berlina) ed in cui gli aspetti multimediali non prendono il sopravvento, anzi: l'ampiezza del display e la facilità d'uso del sistema InTouch Pro sviluppato da Jaguar Land Rover è da riferimento pur senza particolari esagerazioni. Per intenderci il controllo della temperatura dell'abitacolo rimane "fisico" mentre alcune funzionalità riguardanti la climatizzazione dei sedili sono pilotabili direttamente dal display.

Bello ma non esaltante, rispetto ad esempio al MMI firmato Audi, il quadro strumenti digitale: c'è di tutto e di più, come sulla competitor tedesca, ma la grafica appare meno definita (delle mappe in particolare) ed anche in termini di movimento le schermate sembrano essere più lente e scattose. E' la prima versione di questo sistema è fuori dubbio che in Jaguar sotto questo punto di vista possano migliorare la situazione anche in corso d'opera: l'hardware, del resto, è al top della categoria.

In termini di spazio la F-Pace offre molto: si sta comodi davanti ma soprattutto dietro, anche se guida una persona molto alta, è possibile prendere posto comodamente. Nel caso in cui lo si desideri è anche possibile inclinare lo schienale dei sedili posteriori così come è possibile riscaldare le sedute.

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Notevole lo spazio per i bagagli: 650 litri sono tanti ma, soprattutto, è la geometria e la facilità con cui si abbattono gli schienali posteriori a sorprendere positivamente.

Come si guida

Il passo avanti compiuto da Jaguar in termini di dinamiche di guida è stato già molto evidente con XE ed XF e con la F-Pace il quadretto si completa declinando quanto di buono fatto sulle berline anche sulla SUV: non c'era dubbio a riguardo del resto perché l'esperienza di Land Rover sulle Sport Utility non ha certamente bisogno di presentazioni.

Il telaio della vettura è molto rigido, è evidente quando si va a spingere sul gas nel guidato e si gode di grande direzionalità ed appoggio in curva. Il bello delle sospensioni a controllo attivo, gestito dal software che controlla anche la ripartizione della trazione sulle quattro ruote ed il torque vectoring in curva, è però quello di riuscire ad assicurare alla F-Pace anche doti di comoda passista in autostrada ed una ottima capacità di assorbire le asperità (anche con le ruote da 22") alle basse andature cittadine.


Un reparto ciclistico molto sofisticato, insomma, che strizza l'occhio anche ad un offroad medio/leggero grazie all'uso di impostazioni di guida specifiche per la sabbia, la neve o i percorsi rocciosi: impostazioni che arrivano dal mondo Land Rover, alla stregua della capacità di guado (fino a 50 cm la vettura è ermetica), e che permettono alla F-Pace di essere pensata (con le gomme adatte) a qualcosa in più di una sport utility sportiva.

Voto 9 ai motori: meriterebbero 10 ma purtroppo manca ancora un motore intermedio tra il duemila turbodiesel da 180 CV ed il tremila da 300. Una versione da 240 CV, magari del 2.0 turbodiesel, potrebbe tenere lontani dal superbollo senza alcuna rinuncia in termini di prestazioni. Con questo non vogliamo dire che l'Ingegnum 20d non sia in grado di assicurare una buona dose di performance a fronte di bassi consumi (nella media reale, senza "sconti" alla guida 7,5 l/100 km) ma che una via di mezzo tra l'eccezionale prestazione del tremila V6 e quella del più compatto diesel entry level potrebbe essere l'equilibrio perfetto per il nostro mercato.

La nuova F-Pace non solo porta per la prima volta il brand inglese all'interno di un segmento estremamente popolare anche nel "premium" ma lo fa con caratteristiche di stile,


Buoni gli aspetti legati alla tecnologia: i fari attivi a led vantano una ottima capacità di illuminazione e sono molto reattivi nel passare dalla condizione anabbagliante a quella abbagliante, mentre in termini di aiuto al parcheggio e di controllo della distanza di sicurezza (tecnologia utile) non manca davvero nulla.

In conclusione

La nuova F-Pace ha le carte in regola per conquistare anche il pubblico italiano: ha stile, è ben fatta, ha un motore 20d con buone prestazioni ed un brand che non ha nulla da invidiare per Blasone alle tedesche. Bene la performance di tutti i motori, decisamente di ottima la performance di guida.

  • Tabbe75_1, Medicina (BO)

    hahahah, il prezzo del entry level ce...... ed è quello . bellissima , ma aquel prezzo vi danno cambio manuale con 180cv diesel.......ma se solo provate a farla carina con 2 optional si iniziano ad andare sui soliti 68/75 mila euro .....in linea con tutte le altre , meno comunque del macan , a me piace piu questa . pero non ho trovato la 3.0 diesel con la classica potenza all' italiana sui 235 / 255 cavalli , si passa dai 180 infimi a 300 cv , peccato .
  • alfalf55, Vaprio d'Adda (MI)

    Bellissima auto, voglio comunque vedere chi riesce a trovarla al prezzo base (così come la Macan)
    secondo me stando bassi si va oltre i 60.000 Euro minimo(poi magari sbaglio).
    Dentro è bella ma sembra di stare dentro la XE a parte l'altezza da terra.
    Altro problema purtroppo provato sulla mia pelle in quanto amo le Jaguar, la rivendibilità, ma
    forse essendo un suv la cosa cambia.
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