23 agosto 2026
- ore 17:51
F1, GP Olanda: vince Norris, Antonelli 2° è leader del Mondiale
L'ultimo valzer di Zandvoort in Formula 1 ha regalato colpi di scena a
ripetizione, uno dietro l'altro, come le onde del Mare del Nord che si
infrangono sulla costa a ridosso del tracciato.
Il primo sussulto è arrivato ancor prima del via, con un acquazzone
imprevisto che ha stravolto le condizioni della pista. Il sole ha fatto
capolino giusto in tempo per consentire una partenza su asfalto asciutto.
Alcuni tratti del tracciato, tuttavia, erano ancora insidiosi: su tutti i
cordoli dell'ultima sopraelevata, come può amaramente testimoniare Max
Verstappen. Al primo giro, l'olandese ha perso il controllo della sua
monoposto proprio in ingresso curva, finendo contro le barriere ed
esponendo una bandiera rossa per consentire la rimozione dei detriti e
della sua RB22 distrutta. L'idolo di casa ha salutato così, nel modo più
amaro, il suo pubblico nel weekend che segna l'addio definitivo di
Zandvoort al calendario iridato dopo il rientro del 2021.
La neutralizzazione ha rimescolato le carte in tavola in vista della
seconda ripartenza del Gran Premio d'Olanda 2026, conquistato da Lando
Norris al termine di 72 giri ad altissima tensione. La McLaren, forte del
pacchetto di sviluppi introdotto tra Ungheria e Zandvoort, ha trovato quel
carico aerodinamico extra che ha esaltato la guida del campione del mondo
in carica, cancellando le difficoltà di inizio stagione. Al volante di una
MCL40 impeccabile, Norris ha così centrato la seconda vittoria consecutiva.
Alle sue spalle, a completare il podio, si sono piazzate le due Mercedes al
termine di un finale incandescente all'interno del muretto di Toto Wolff.
Con l'ingresso della Virtual Safety Car al giro 55 per lo stop della Haas
di Esteban Ocon, il team ha richiamato ai box per montare un treno di soft
nuove soltanto Andrea Kimi Antonelli, in quel momento secondo. George
Russell, rimasto in pista con gomme hard usurate, ha ereditato
momentaneamente la seconda posizione virtuale ma è diventato una preda facile per
il gruppo inseguitore composto dalle Ferrari e da Oscar Piastri, tutti su
mescola morbida fresca. In evidente crisi di ritmo, Russell ha invocato il
supporto del team via radio; tuttavia, il muretto di Brackley ha impartito un
ordine di scuderia in favore del compagno, consentendo ad Antonelli di passare senza ostacoli e
prendersi la seconda piazza. Il bolognese allunga così sul compagno di
squadra e si prepara a sbarcare a Monza da leader del Mondiale: un
traguardo storico che per i colori italiani mancava dai tempi di Alberto
Ascari.
La Ferrari ha provato ad approfittare della débâcle di Russell, ma
l'ulteriore VSC esposta a due giri dal termine — a causa dei detriti
lasciati dal contatto tra le due Williams — ha congelato i distacchi. Lewis
Hamilton ha chiuso ai piedi del podio davanti a Charles Leclerc, quinto.
Delusione per Piastri, sesto al traguardo dopo l'azzardo strategico della
ripartenza su gomma hard. Settima piazza per Liam Lawson, unica Red Bull
superstite, davanti a uno stoico Nico Hülkenberg: il tedesco ha rischiato
di veder finire la sua gara al via quando, nel caos dell'incidente di
Verstappen, ha evitato per un soffio la vettura gemella di Gabriel
Bortoleto finita in testacoda. Nono posto dal sapore di vittoria per
Fernando Alonso, che con la nuova power unit Honda regala due punti
pesantissimi al morale dell'Aston Martin. A completare la zona punti è
l'Alpine di Pierre Gasly.
Fuori dalla top 10 la Racing Bulls di Yuki Tsunoda (11°), seguito da Arvid
Lindblad, Bortoleto, Franco Colapinto, Sergio Pérez e Carlos Sainz. Ritiro
amaro per Alexander Albon, Valtteri Bottas, Esteban Ocon, Lance Stroll,
Oliver Bearman e Max Verstappen.