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Per gli automobilisti del Friuli Venezia Giulia il mese di ottobre porta una nuova riduzione del costo del rifornimento. Dal 1° ottobre 2026, infatti, è entrato in vigore l'aumento di 5 centesimi al litro del contributo regionale sui carburanti, portando l'agevolazione al massimo consentito dalla legge. La misura riguarda tutte le tre aree nelle quali è suddiviso il territorio regionale e resterà attiva fino al 31 dicembre 2026. La Regione ha stanziato altri 2,6 milioni di euro, nell'ambito di un intervento complessivo che sfiora i 70 milioni. La novità interessa in modo particolare i residenti delle zone di confine. In Area 0, che comprende anche Trieste, Muggia, San Dorligo della Valle, Duino Aurisina, Sgonico e Monrupino, lo sconto passa da 34 a 39 centesimi al litro per la benzina e da 25 a 30 centesimi per il gasolio.
Per i veicoli ibridi è previsto un ulteriore contributo di 5 centesimi: il beneficio può quindi raggiungere 44 centesimi al litro sulla benzina e 35 centesimi sul diesel. Anche le altre zone del Friuli Venezia Giulia beneficiano dell'incremento. In Area 1 lo sconto sale a 29 centesimi per la benzina e 20 per il gasolio, mentre in Area 2 raggiunge rispettivamente 22 e 16 centesimi al litro. Per le auto ibride, i valori arrivano a 34 e 25 centesimi in Area 1 e a 27 e 21 centesimi in Area 2. Per capire l'impatto concreto, un automobilista residente in Area 0 che effettua un pieno di 50 litri di benzina può beneficiare di uno sconto regionale di 19,50 euro, senza considerare l'eventuale contributo aggiuntivo previsto per le ibride. L'agevolazione viene applicata presso i distributori aderenti attraverso il sistema regionale e il codice QR personale, disponibile tramite QRfvg Carburanti e il portale Agile FVG.
L'aumento del contributo regionale arriva in un momento particolare per il mercato italiano dei carburanti. Da fine settembre Eni/Enilive ha introdotto un price cap di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, inizialmente per 30 giorni e con possibilità di estensione fino alla fine dell'anno. Anche Italiana Petroli (IP) ha avviato un analogo intervento, mentre dal 1° ottobre è entrata nel quadro anche Q8, con un tetto leggermente superiore ai valori Eni e IP. Da oggi si aggiunge anche Tamoil +, che segue il trend delle grandi imprese petrolifere. Il contesto resta comunque quello di prezzi elevati. Per il Friuli Venezia Giulia, quindi, il nuovo contributo regionale si inserisce in una fase nella quale gli interventi sul prezzo dei carburanti si stanno sommando: da una parte il sostegno pubblico riservato ai residenti, dall'altra le iniziative volontarie delle compagnie petrolifere per contenere i listini.