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GP Spagna 2017

F1, GP Spagna 2017: vince Hamilton. Secondo Vettel

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Vittoria per Lewis Hamilton in Spagna, davanti a Sebastian Vettel e Daniel Ricciardo. Out Kimi Raikkonen e Valtteri Bottas

F1, GP Spagna 2017: vince Hamilton. Secondo Vettel

Mercedes surclassa la concorrenza al Circuit de Catalunya: ad aggiudicarsi il Gran Premio di Spagna, quinta prova del mondiale 2017 di Formula 1, è stato Lewis Hamilton. Quella sulla pista iberica è la cinquantacinquesima vittoria in carriera e la seconda stagionale per il pilota inglese, al secondo successo a Montmelò. I 25 punti ottenuti da Hamilton, inoltre, gli permettono di avvicinarsi a Vettel in classifica piloti. L’acuto di Hamilton, decisamente in forma quest'oggi, è arrivato al termine di una gara intensa, giocata sul filo delle strategie. 

La decisione da parte della Mercedes di optare per uno stint corto con le medie ha pagato: Sebastian Vettel, riuscito a guadagnare la testa della corsa in partenza, è stato sopravanzato da Hamilton, forte delle soft, mentre montava le medie, a venti giri dalla fine della gara. Il tedesco aveva già perso in precedenza del tempo dietro a Bottas, che ha fatto de facto da tappo, agevolando Hamilton, che, dal canto suo, ha gestito la propria corsa in maniera magistrale. Vettel ha tagliato il traguardo in seconda posizione, davanti all’alfiere della Red Bull, Daniel Ricciardo, al primo podio stagionale

Hamilton, scattato dalla pole, è stato sopravanzato da Vettel. Arrivata la sosta, anticipata rispetto alle previsioni, di Vettel, Hamilton ha cercato di spingere il più possibile, ma è apparso decisamente agitato, forse per l’apprensione legata alla gestione delle gomme usate. Hamilton è rientrato al termine del ventunesimo giro per montare gomme medie, optando quindi per uno stint corto, vista la differenza prestazionale tra le medie e le più competitive soft. L’inglese è rientrato alle spalle di Vettel.

Dopo il sorpasso di quest’ultimo su Bottas, Hamilton ha superato il compagno di team. Hamilton ha girato bene con le medie nel suo secondo stint, ed è rientrato ai box al termine del trentacinquesimo giro, per montare le soft. Dopo la sosta di Vettel, Hamilton se l’è ritrovato davanti di pochissimo: l’inglese ha cercato di passarlo, ma Vettel ha chiuso la porta. Hamilton non si è certo perso d’animo, producendosi in un pressing incessante e sorpassandolo sul rettifilo dei box nel corso della tornata numero 43. Hamilton, però, non è apparso tranquillo: il pilota inglese si è detto preoccupato del surriscaldamento degli pneumatici; le sue apprensioni si sono rivelate infondate.

Vettel è riuscito a prendere la testa della corsa in partenza, beffando Hamilton nei primi metri dalla parte sporca della pista. Il tedesco della Ferrari è riuscito a guadagnare un margine di 2,5 secondi sul britannico nei primi dieci giri della corsa. Vettel è rientrato ai box alla fine del quattordicesimo giro per montare gomme soft; il tedesco è rientrato alle spalle di Ricciardo. Il pilota tedesco si è sbarazzato subito dell’australiano, sopravanzandolo sul rettilineo dei box, e ha cominciato ad inanellare giri veloci.

Dopo la sosta di Hamilton, Vettel si è trovato davanti Bottas, prescelto dalla Mercedes per fargli da tappo. Strategia efficace: Vettel ha perso moltissimo in questo frangente. Il tedesco è riuscito a sorprendere Bottas, bruciandolo in curva 1. Con la gomma più prestazionale, la soft, Vettel ha cercato di spingere, per accumulare vantaggio su Hamilton, favorito nell’ultimo stint dal compound competitivo. Vettel è rientrato al termine del giro numero 36, per montare le medie. Il tedesco ha riguadagnato la pista mentre Hamilton sopraggiungeva; l’inglese ha cercato di beffarlo, ma Vettel non ne ha voluto sapere; dopo un contatto tra i due, il tedesco ha avuto la meglio su Hamilton. Vettel, però, nulla ha potuto contro il britannico, che l’ha infilato sul rettifilo dei box.

Ricciardo, uscito indenne dai fuochi d’artificio della partenza, si è installato ai piedi del podio virtuale. L’australiano ha scelto gomme medie per il suo secondo stint, e si è ritrovato terzo dopo il ritiro di Bottas. Seguono i due piloti della Force India, Sergio Perez ed Esteban Ocon, sempre molto solidi in gara; la scuderia di Silverstone continua a racimolare punti preziosi in ottica costruttori. Sesto è l’alfiere della Renault, Nico Hulkenberg, ancora una volta nei primi dieci; il tedesco ha preceduto l’idolo di casa, Carlos Sainz, e Pascal Wehrlein. Degno di nota il risultato dell’alfiere della Sauber: la sua gara è stata sporcata solo dalla penalità comminatagli per il mancato rispetto del paletto all'entrata dei box.

Completano la top ten il compagno di Sainz, Daniil Kvyat, e Romain Grosjean, della Haas Racing. Magnussen e Sainz sono stati protagonisti di un’avvincente lotta per l’ottava posizione nel primo stint della corsa. Sainz e Magnussen sono entrati ai box insieme per la sosta: lo spagnolo ha cercato il sorpasso su Magnussen verso l’uscita della pitlane, ma è finito nell'erba.

Undicesimo è Marcus Ericsson, della Sauber; lo svedese ha preceduto l’asturiano della McLaren, Fernando Alonso; Felipe Massa, in forza alla Williams; e Kevin Magnussen, della Haas Racing. Fanalini di coda della classifica sono il pilota della Renault, Jolyon Palmer, e Lance Stroll, della Williams. Alonso è stato protagonista di un contatto con Massa nelle prime fasi della corsa: ad avere la peggio è stato il paulista, costretto ad una sosta per ovviare alla foratura di uno pneumatico.

Ritiro per Kimi Raikkonen e Max Verstappen: il pilota finlandese è stato protagonista di un contatto con Verstappen in curva 1 nelle prime fasi di gara. Bottas ha toccato Raikkonen, e il finlandese ha a sua volta urtato Verstappen, che stava cercando di superarlo all’esterno. Nell'incidente sono state danneggiate le sospensioni di entrambe le vetture, e i due alfieri sono stati costretti al ritiro.

La giornata no per i finlandesi ha visto coinvolto anche Valtteri Bottas. Bottas, dopo un contatto con Raikkonen in partenza, è apparso in difficoltà nel primo stint, perdendo terreno rispetto alla concorrenza. La Mercedes ha deciso di allungare lo stint di Bottas per fargli fare da tappo a Vettel. Il finlandese, una volta sopravanzato da Vettel, è stato anche superato da Hamilton. In evidente difficoltà con le gomme usate, Bottas è rientrato ai box al termine del ventiseiesimo giro, per montare pneumatici medi. La gara del finlandese, però, era destinato a finire anzitempo: la power unit della sua W08 l’ha abbandonato anzitempo a 26 giri dal termine della corsa.

Out anche Stoffel Vandoorne: il pilota della McLaren è finito nella ghiaia nel tentativo di chiudere la porta a Massa, che lo stava sopravanzando. Questa mossa si è rivelata controproducente, visto che Vandoorne ha rotto la sospensione anteriore destra.

La corsa minuto per minuto

15.39 Lewis Hamilton vince il Gran Premio di Spagna!

15.36 Giro più veloce per Hamilton: 1'23"593 il tempo del britannico. 

15.33 Vettel si trova a quattro secondi da Hamilton. 

15.29 Nuova incomprensione in fase di doppiaggio tra Vettel e Massa.

15.26 Questi i primi dieci dopo 57 giri: Hamilton, Vettel, Ricciardo, Perez, Ocon, Hulkenberg, Wehrlein, Sainz, Magnussen e Kvyat. 

15.23 Gli unici piloti a pieni giri sono i primi tre classificati. 

15.21 Wehrlein, settimo, perderà la zona punti per una penalità. Il tedesco non ha rispettato il paletto all'entrata dei box. 

15.17 Raikkonen e il bimbo piangente di inizio corsa si sono conosciuti nel motorhome Ferrari: un bel gesto. 

15.15 La gara si giocherà sulla gestione degli pneumatici: l'unica possibilità per Vettel è l'eventuale degrado pronunciato delle gomme di Hamilton. 

15.14 Il primo dei doppiati è il sesto classificato, Nico Hulkenberg.

15.11 E Vettel si avvicina: li separano 1,3 secondi. 

15.10 Hamilton, però, è tutt'altro che tranquillo: si lamenta dei suoi pneumatici. 

15.08 "Andava come un treno", il commento di Vettel. Hamilton allunga.

15.07 Hamilton sorpassa Vettel sul rettifilo dei box. 

15.04 Hamilton, forte della gomma soft, sta volando. 

15.02 Hamilton è vicinissimo a Vettel; i due stanno anche affrontando dei doppiaggi. Fase concitata.

15.01 Bottas fermo! Power unit andata?

15.00 Hamilton non si arrende.

14.58 Vettel ai box: gomme medie per il tedesco. Vettel rientra attaccato ad Hamilton, ma gli sta davanti di forza, dopo un leggero contatto.

14.56 Hamilton ai box: gomme soft per l'inglese, rientrato alle spalle di Vettel. 

14.54 I meccanici della Mercedes escono, ma nessuno rientra. Giochetti per far abboccare la Ferrari?

14.52 Vandoorne finisce nella ghiaia dopo aver cercato di chiudere la porta a Massa. Gara finita per il belga. Virtual Safety Car.

14.50 Hamilton, sempre più agitato, affronta doppiaggi complessi. 

14.49 Al momento Vettel gode di 7,5 secondi di vantaggio su Hamilton. Sosta per Alonso: gomme medie per l'asturiano. 

14.48 Se Hamilton - come altamente probabile - effettuasse un altro pit stop, monterebbe le soft nell'ultimo stint, contro le medie che Vettel dovrà scegliere da regolamento. 

14.47 Questi i primi dieci dopo 30 giri: Vettel, Hamilton, Bottas, Ricciardo, Perez, Ocon, Wehrlein, Hulkenberg, Magnussen e Sainz.

14.46 Vettel sta affrontando alcuni doppiaggi. 

14.45 Giro più veloce per Bottas: 1'24"696 per il finlandese, che si trova a 28 secondi da Vettel.

14.43 Hamilton gira bene con le medie; Vettel, ricordiamo, deve ancora montarle. 

14.41 Bottas rientra per montare gomme soft; rientra dietro ad Hamilton. 

14.40 Bottas, lentissimo, lascia passare Hamilton. Non si comprende perché non venga fatto rientrare ai box.

14.37 Vettel si sbarazza di Bottas! Ha perso molto tempo, però. 

14.36 Vettel ci prova sul rettifilo; non va. il tedesco perde molto da Bottas.

14.35 Vettel, secondo, è alle calcagna di Bottas. 

14.33 Hamilton rientra ai box: gomma media per l'inglese, rientrato dietro a Vettel. Sosta anche per Ricciardo, per montare gomme medie.

14.32 L'inglese sembra puntare sulle due soste, contro le tre di Vettel; secondo quanto dichiarato da Pirelli, quest'ultima strategia à più efficace, ma si rischia traffico. 

14.31 Hamilton non rientra ancora ai box: è altamente probabile che la sua strategia sia diversa da quella di Vettel. 

14.30 Perez ai box: gomme soft per il messicano. 

14.29 Hamilton appare agitatissimo nel suo team radio. 

14.28 Alonso cerca di sorpassare all'esterno Kvyat: non va. 

14.27 Giro più veloce di Vettel: 1'24"901 per il tedesco. 

14.25 Vettel brucia Ricciardo sul rettifilo. Hamilton, attuale leader, spinge più possibile. 

14.24 Sosta per Vettel: gomme soft per il tedesco, che rientra alle spalle di Ricciardo. 

14.24 Sainz e Magnussen entrano ai box insieme: lo spagnolo cerca il sorpasso su Magnussen, ma finisce nell'erba. 

14.23 Hamilton è sceso sotto i due secondi di distacco da Vettel. 

14.22 Proprio Bottas si trova a 10 secondi da Vettel. Sosta per Alonso: gomme soft per lo spagnolo. 

14.20 Il pasticcio nelle prime fasi di gara tra Bottas, Raikkonen e Verstappen è sotto investigazione. 

14.18 Bloccaggio per Vettel. 

14.17 Giro più veloce per Vettel: 1'25"806 il crono del tedesco. Bagarre tra Sainz e Magnussen. 

14.15 Vettel, intanto, gode di un vantaggio di 2,6 secondi su Hamilton.

14.14 Ad inizio gara anche un contatto tra Massa e Alonso. 

14.13 Bottas perde terreno rispetto ai due piloti di testa. 

14.09 Nessuna penalità nel contatto tra Raikkonen e Verstappen. Bottas ha toccato Raikkonen, e il finlandese ha toccato Verstappen. Nell'incidente sono state danneggiate le sospensioni di entrambe le vetture.

14.07 Questi i primi dieci dopo 4 giri: Vettel, Hamilton, Bottas, Ricciardo, Perez, Ocon, Hulkenberg, Magnussen, Sainz e Grosjean.

14.06 Out anche il vincitore dello scorso anno, Verstappen. 

14.05 Ritiro per Raikkonen. 

14.04 Sospensione rotta per Raikkonen. Verstappen procede lentamente.

14.03 Vettel prende la testa della corsa, davanti ad Hamilton. Alonso fuori pista.

14.00 La tensione sale: al via il giro di formazione. 

Mercedes contro Ferrari: la sfida tra i due top team della stagione 2017 di Formula 1 si riproporrà in partenza nel Gran Premio di Spagna, vista la prima fila tutto pepe composta dal poleman di ieri, Lewis Hamilton, e da Sebastian Vettel. Ieri Hamilton, durante le interviste davanti al nutrito pubblico di Montmelò, ha stuzzicato Vettel sulla nuova procedura dello start della Ferrari. Piccoli giochi psicologici, questi, che dimostrano quanto la lotta tra Hamilton e Vettel si stia facendo già bruciante. Bando ai convenevoli delle prime gare, dunque, e via alle ostilità. Proprio a proposito di battaglie senza esclusioni di colpi, Hamilton certamente ha bene in mente il catastrofico start dello scorso anno in Spagna, culminato nel contatto fratricida con Rosberg in curva 4 che pose fine anzitempo alla corsa per entrambi, davanti all'ad di Daimler, Dieter Zetsche.

Questo spettro, però, non impedirà certo al vicecampione del mondo in carica di difendere con le unghie e con i denti la pole position conquistata nella giornata di ieri per un soffio, soli 51 millesimi. Vettel, dal canto suo, non starà certo a guardare: il quattro volte campione del mondo della Ferrari vincendo a Montmelò allungherebbe ulteriormente su Hamilton in classifica piloti. Punti pesanti, per un mondiale che si preannuncia decisamente combattuto. La SF70H e la W08 sembrano equivalersi in termini di prestazioni, sia sul giro secco che sul passo gara. Ancora una volta, la sfida si deciderà sui dettagli.

Alle spalle di Hamilton e Vettel troviamo la finnica coppia composta da Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen. Bottas, reduce dalla vittoria in Russia, è stato beffato da Hamilton in qualfica, ma potrebbe rifarsi allo start. Sarà interessante capire come la Mercedes intenda gestire i ruoli interni tra i piloti, visto e considerato che lato Ferrari Raikkonen ci sta mettendo del suo per essere de facto una seconda guida. Dopo aver surclassato il compagno di squadra nelle prove libere, infatti, il campione del mondo 2007 si è nuovamente perso in qualfica, accusando un ritardo di oltre due decimi da Vettel. Qui Raikkonen ha vinto due volte in carriera. Che abbia qualche asso nella manica per oggi?

Lo scorso anno in Spagna Max Verstappen entrò nella storia diventando il pilota più giovane di sempre ad aggiudicarsi una gara, a 18 anni e 7 mesi. Oggi la Red Bull è indietro rispetto allo scorso anno, ma l'aggiornamento monstre apportato alla RB13 ha avvicinato la monoposto della scuderia di Milton Keynes ai top team: Verstappen ieri ha accusato un distacco di sei decimi dal poleman, Hamilton. A Montmelò la power unit riveste un ruolo marginale rispetto ad altre piste, e il deficitario propulsore Renault esercita un influsso meno forte sulle prestazioni della RB13. A Verstappen la voglia di battagliare in pista non manca mai; forse oggi la sua vettura lo agevolerà in questo intento.

Impossibile, poi, non menzionare l'MVP delle qualifiche di ieri - non ce ne voglia l'ottimo poleman, Hamilton -, Fernando Alonso: l'asturiano, galvanizzato dal calore del nutrito pubblico di casa, è riuscito a portare la sua MCL32 sulla settima piazzola in griglia. Un risultato praticamente impensabile in un weekend cominciato malissimo, con la copiosa perdita d'olio che aveva fatto somigliare la sua monoposto più ad una teiera che ad una vettura di Formula 1. Merito di un giro degno della pole position, che dimostra ancora una volta la classe cristallina di Alonso, che, non a caso, nel post qualifica è apparso raggiante, proprio come se avesse centrato la partenza al palo. Gli occhi di Montmelò, oltre alla prima fila, saranno concentrati anche su di lui. Il suo compagno di team, Stoffel Vandoorne, scatterà dall'ultima piazzola in griglia: al belga, diciannovesimo in qualifica, è stata comminata una penalità di 10 posizioni in griglia per la sostituzione di alcune componenti della power unit. 

La gara prenderà il via alle 14.00 italiane. 

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