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#AMboxing

Audi Q2, Untaggable... Ma non per noi [video]

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Difficile incasellare questa Q2 in una categoria di autovetture o in una destinazione di utilizzo precisa. Noi allora l'abbiamo guidata ovunque!

Intro

Difficile inserire Audi Q2 in una specifica categoria, tanto che pure Audi, in fase di comunicazione, si è riferita a lei sfruttando per la prima volta un hashtag particolare: Untaggable. Un po' crossover, un po' SUV, un po' citycar, un po' coupè: Audi Q2 è tutto questo, un mix da poco meno di quattro metri e venti pronto a soddisfare tutte le esigenze di versatilità. Sì ma a che prezzo?

Esterni

Rialzata da terra quanto un piccolo SUV, con linee che ricordano a tratti sia un crossover sia un coupè. Le linee di Audi Q2 sono abbastanza squadrate, e se si è ecceduto nell'utilizzo delle plastiche nella calandra e nell'estrattore posteriore, è anche vero che abbiamo proporzioni diverse rispetto al solito. Accade poi una cosa particolare: più di altri modelli, Audi Q2 varia in termini di percezione a seconda del colore e dei cerchi. Nel nostro caso abbiamo un giallo canarino di certo impatto, e cerchi scuri da 19 pollici che ci rendono una ape maia pronta a calcare le strade delle nostre città. I fari sono full led, c'è l'ingresso keyless, il portellone posteriore è manuale. Dietro manteniamo un'altezza sufficiente per ospitare due passeggeri abbastanza alti, mentre il bagagliaio non è capientissimo, come le misure di Q2 suggeriscono.

Interni

Plastiche dure sulla plancia e intorno alle portiere. E' una delle poche pecche di Audi Q2 per ciò che riguarda gli interni, capaci per il resto di stupire con alcune scelte declinate, in piccolo, dalle grandi del produttore tedesco. Il virtual cockpit è sicuramente il primo optional che balza all'occhio, perché rende più semplice la vita del driver: si possono modificare le opzioni di visualizzazione, oltre a tenere sotto controllo ogni voce del caso. Il volante è il consueto di casa Audi, con i comandi sulle razze e il satellite del cruise control adattivo poco dietro a quella sinistra. In basso è tagliato, a favorire una posizione di guida completamente impostabile manualmente eccezion fatta per la protezione lombare. Anche il volante si orienta in altezza e in profondità, mentre il display centrale è rappresentato dal consueto tablet che stavolta però non rientra nella plancia. Il climatizzatore è sdoppiato, mentre i comandi sono quelli consueti che abbiamo già visto su altre vetture del brand tedesco. Oltre al cockpit virtuale, piacciono comunque le linee della plancia che si declinano anche nelle bocchette circolari dell'aria condizionata. Lo spazio a bordo non è poco, ma va ricordato che tra le mani abbiamo una vettura lunga poco meno di quattro metri e venti. Ciò significa che se davanti guida un driver abbondante, dietro per forza di cose non rimane molto spazio, ma in generale è declinato in piccolo, come abbiamo già detto, tutto ciò che fa parte del DNA Audi.

Motori

2.0 litri, turbodiesel, e 190 cavalli che trasformano Audi Q2 in un mostro. D'accordo, molto lo fanno le modalità di guida impostabili direttamente dalla plancia, ma se scegliamo la più sportiva le risposte sono piuttosto divertenti: l'accelerazione e la risposta al pedale dell'acceleratore sono molto sensibili, tanto che Q2 si tramuta in un animale divertente da guidare, anche perché le sospensioni sono abbastanza neutre e non abbiamo fastidiosi effetti pullman. L'accelerazione da zero a cento ferma il crono a poco più di sette secondi, e si raggiunge la velocità massima di 218 chilometri orari. La coppia massima erogabile è monstre: 400 Nm già a 1900 giri. Leggermente più alta di altri motori diesel, ma comunque in grado di stupire perché a bassi regimi la potenza è subito disponibile. Tutto questo ragionamento legato alle prestazioni non fa comunque a peggiorare i consumi: complice il peso limitato della vettura, e complice anche la presenza dello start and stop, riusciamo a percorrere 14 chilometri in città, 19 a 130, 23 a 110. Anche gli spazi di arresto in frenata di emergenza sono ampiamente nella norma, come ci saremmo attesi.

Sensazioni di guida (cambio frizione sterzo)

A disposizione noi abbiamo il cambio automatico S-Tronic a doppia frizione, con sette marce che cambiano a seconda della modalità di guida impostata. Lo sterzo si declina in un volante non abbondante, che risulta particolarmente diretto, o comunque nello spirito della vettura. Certamente pensata per destreggiarsi in ambito urbano, Audi Q2 si adatta senza particolari disagi anche alla guida fuori città, quando gli spazi aumentano e il comfort di bordo permane quando la velocità si avvicina al limite del Codice della Strada.

Sistemi sicurezza attivi

Tanti, e ben tarati: il pacchetto cruise control adattivo, protezione dell'angolo cieco, lane assist e frenata assistita in città è completamente in grado di prevedere qualsiasi problema, e di reagire con estrema rapidità ogni qualvolta ve ne sia la necessità. La differenza, ormai, non è tanto nella presenza o assenza dei sistemi attivi di protezione di guida, quanto nella loro taratura. E Audi da questo punto di vista è maestra.

Altri optional

Manca la telecamera posteriore ma ci sono i sensori sia davanti sia dietro; le modanature della carrozzeria, così come il colore, piacciono, e il sistema infotainment è quell'unità densa di contenuti che abbiamo imparato a conoscere. L'unica cosa che stona, a nostro modo di vedere, è l'interfaccia della musica riprodotta in streaming bluetooth: troppo scarna.

Target, prezzi e conclusioni

Pensata secondo noi per le giovani famiglie, questa Q2 è veramente untaggable da un punto di vista di utilizzatore finale: può piacere a tutti, e molto in quest'ottica lo fa il colore della carrozzeria che andrete a scegliere. Vi piacerà e non vi piacerà, quindi meglio giocare con le opportunità di personalizzazione offerte dal produttore tedesco. Unico problema? Il prezzo: nella nostra versione si arriva addirittura a 51.000 euro. Si può rinunciare a qualcosa? Certamente: motore meno potente, e ovviamente no head up display, visto che riflette sul supporto in plastica.

PregiPrestazioni, Design

Difetti: Design (esatto, mooolto soggettivo) Prezzo

Scheda Tecnica

Motore In prova
Cilindrata: 2.0 litri turbodiesel
Numero cilindri: 4 in linea
Potenza: 190 cavalli
Coppia: 400 Nm a 1900 giri
Cambio: S-Tronic automatico doppia frizione 7 rapporti
Trazione: integrale permanente
Consumo km/litro: 14 in città, 19 a 130, 23 a 110
Emissioni CO2 per km: 128 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 7.3 secondi
0-100: 218 chilometri orari

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 419/179/151
Passo: 260 centimetri
Bagagliaio: 355-1000 litri
Pneumatici: 19 pollici
Peso: 1555 chilogrammi

  1 di 28  
  • Galliu, Cesano Maderno (MB)

    Non ne capisco il senso, ha dimensioni nella media ma dentro sembra una A1, non ha un assetto sportivo ma in fuori strada tocca sotto, costa come una macchina di segmento superiore ma è nettamente meno pratica (per quello che farei io), costa come una A3 o Q3... hanno preso le cose peggiori da tutte le audi e ne hanno fatto una macchina
  • bobo941

    Vabbe', come giudicare una macchinina da 53.000 euro?
    Quante ne hanno vendute in italia? 2?
    Non ha mercato in quella versione...

    Per il resto, se me la regalate la prendo.

    Però la maglietta stropicciata di Luca non ha prezzo...
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