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Lamborghini Huracan Spyder [Video Prime Impressioni]

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Un sogno per molti, una piacevole realtà per pochi altri. Stiamo parlando di una delle auto che passeranno alla storia di Lamborghini, la Huracan, che in questa sua variante perde il tetto rigido, a tutto vantaggio del piacere di guida che riesce a trasmettere. Difetti? Bhé, forse solo il prezzo…

Le Castellet (FRA) – Diciamocelo francamente: dietro ad ogni giornalista dell’auto che si rispetti, batte ancora il cuore di un bambino che si emozionava giocando con le macchinine in tenera età. Chiaramente, quelle più ricercate e desiderate, le vere automobiline dei sogni, non potevano che essere loro: le Supercar, quelle con la S maiuscola. Oggi, parte del sogno di quel bambino diventa realtà.

Calarsi nell’abitacolo di una Lamborghini, è sempre un’esperienza unica. Farlo stringendo tra le mani il volante di una delle sue creazioni più riuscite e vendute, la Huracan, rende l’esperienza ancor più coinvolgente. Se a questo aggiungete il fatto che siamo alla guida di una Spyder da 610 CV, bhé, potete capire che il nostro cuore ha iniziato a battere all’unisono con il 10 cilindri a V a prima vista.
 


La Lamborghini Huracan Spyder è stata presentata al grande pubblico in occasione dell’ultimo Salone di Francoforte, lo scorso autunno, ed ha riscosso fin da subito un vasto consenso sia tra la critica che tra gli appassionati. Dal peso di 1.542 kg – 120 kg in più della sorella coupé – l’auto si presenta con forme che sembrano arrivare direttamente dall’iperspazio, rendendola per certi versi più simile ad un jet che non ad una vettura a quattro ruote. E le prestazioni quasi aeronautiche sono in linea con il design del mezzo…

Dal vivo: com’è fuori

Non c’è dubbio: una Lamborghini non passa mai inosservata. Sarà forse la colorazione del nostro modello, ma più verosimilmente crediamo si tratti delle linee generali della Huracan Spyder a renderla riconoscibile a prima vista. I tecnici hanno voluto mantenere una linea unica in grado di collegare idealmente l’anteriore con il posteriore, passando ovviamente per l’abitacolo: ciò è stato fatto per chiari scopi aerodinamici, oltre che per rendere visivamente più filante una supercar lunga 4,45 m, larga 1,92 m ed alta 1,18 m. La scomparsa del tetto rigido e l’avvento della capote in tela, poi, le conferiscono un look ancor più elegante; il cofano motore è stato riprogettato, al fine di dare continuità ad un design davvero ben riuscito e di sicuro impatto. All’anteriore abbiamo gruppi ottici full LED, il cui disegno ricalca la forma di una Y. Procedendo lateralmente, è impossibile non notare i cerchi da 20”, dai quali fanno capolino splendidi dischi dei freni carboceramici con pinze a sei pistoncini all’anteriore e quattro al posteriore, verniciabili a richiesta del committente. Il retrotreno, infine, è dominato da quattro terminali di scarico sdoppiati, dai quali scaturisce un sound che definire mastodontico è riduttivo.
 


Dal vivo: com’è dentro

Non giriamoci attorno: si tratta di una due posti secca, quindi scordatevi viaggi con famiglia e bambini al seguito. Se tuttavia pensate che le supercar siano ancora vetture scomode, dalle quali sia difficile accedervi, questa Huracan Spyder nasce per stupirvi. Anche gli occupanti più alti trovano la posizione più comoda senza alcun tipo di problema, grazie a sedili regolabili elettricamente in ogni singola posizione. Una volta stretto tra le mano il volante abbiamo l’impressione di conoscere fin da subito dove siano posizionati i vari comandi delle auto: dalle luci nella parte a sinistra della plancia, passando per i sette tasti fisici posti nel tunnel centrale, fino al portabicchieri estraibile: tutto intorno a noi ci parla. Il mix sapiente di pelle ed Alcantara offre quel tocco di eleganza mista a sportività che fa sempre piacere su vetture di questo segmento, mentre i comandi al volante sono ben strutturati. Un plauso va ai paddle in titanio pressofuso incastonate al piantone dello sterzo: danno una straordinaria sensazione di solidità, e la loro forma è perfettamente raggiungibile praticamente con ogni angolo di curva. Ci saremmo aspettati, forse, un tunnel centrale con uno scomparto più capiente, ma due smartphone – se non troppo grandi – trovano spazio.
 


Le nostre impressioni di guida

“Macchina di grande libidine”, direbbe qualcuno. No, questa Huracan Spyder è molto di più. È un sogno, una protesi del pensiero che ci permette di viaggiare in una dimensione parallela rimanendo ben incollati all’asfalto, con una vera orchestra alle nostre spalle. Lo sterzo è precisissimo, quasi in grado di anticipare le nostre mosse. Tenendo saldamente le mani alle 9:15, abbiamo sempre il controllo del mezzo, ricevendo in cambio feedback sensoriali di tutto rispetto. Una leggera pressione sul gas, e siamo già a velocità da limite autostradale. Questa LP 610-4 è in grado di toccare i 100 km/h con partenza da fermo in appena 3,4 secondi, prima di fissare la velocità massima in 324 km/h. Il cambio a doppia frizione LDF a 7 marce è incredibile: una pressione appena accennata sui paddle, e siamo già al rapporto superiore. In scalata poi – soprattutto quando selezioniamo la modalità “Corsa” – gli “scoppiettii” dei terminali di scarico si trasformano in colpi di cannone, capaci di far girare la testa ad ogni singolo passante. Quando si affronta una galleria, poi, il concerto è garantito.

La Lamborghini Huracan Spyder è davvero strepitosa: siamo davanti ad un’auto che sa di essere una supercar, che sa di essere realizzata con un telaio in carbonio ed alluminio, sa di avere per cuore un V10 da 5.2 litri e 610 CV di potenza, ma che ugualmente riesce ad essere gestibile e godibile in ogni singolo frangente. Le conversazioni, anche ad andature sostenute, non sono minimamente disturbate anche quando si viaggia a cielo aperto, per merito di un attento lavoro dei tecnici aerodinamici che hanno quasi azzerato i fruscii tipici di una spyder. Il comfort di guida è molto buono. Pregevole l’introduzione – come optional – della possibilità di alzare la vettura di 4 cm, per meglio superare dossi, ciottolati e sampietrini tipici delle strade di tutti i giorni.
 


Una supercar si misurava – e, per certi versi si misura tutt’oggi – dalle prestazioni che riesce a sprigionare. La Huracan Spyder è molto di più. Stiamo parlando di una supersportiva che si guida, quando serve, come la più pratica delle citycar, merito anche della trazione ripartita sulle quattro ruote. I parcheggi – questo va detto – sono aiutati dalla presenza di sensori perimetrali e, soprattutto, dall’utilizzo di una retrocamera che ci offre una buona visione di ciò che si cela alle nostre spalle. Senza questi optional, la gestione di questa cabrio sarebbe un po’ più problematica.

Nota “dolente” arriva dal vano di carico posto all’anteriore. Il pozzetto non è dei più generosi, ma un trolley per due persone ci sta comodamente. Non è un’auto nata per trasportare tutta la famiglia al mare, ma un week-end si riesce a fare tranquillamente.
 


Ci ha stupito – per diversi aspetti – il V10. Non è solo quella belva capace di far schizzare l’auto a velocità supersoniche, ma sa essere godibile e gestibile praticamente sempre. Grazie alle tre modalità di guida selezionabili – Strada, Sport e Corsa – possiamo adattare il comportamento della Huracan Spyder ad ogni situazione, arrivando a far registrare consumi di tutto rispetto. Nel corso della nostra lunga prova, siamo arrivati a coprire 13 km con un litro di carburante. Quando, invece, si decide di esagerare con il piede destro sul pedale del gas, invece, la situazione cambia drasticamente…

Conclusioni

Acquisto consigliato? Si. Senza pensarci due volte. La Lamborghini Huracan Spyder è spettacolare. Trasmette emozioni forti a prima vista, e appena saliti a bordo ed avviato il motore, la situazione non può che migliorare. È davvero fantastica, guidabile in ogni condizione, dalla strada alla pista. Offre tutta la confidenza di cui dispone fin da subito, rivelandosi sempre onesta in ogni situazione. Se siete alla ricerca di una supercar del terzo millennio, che sappia regalarvi momenti e gioie uniche anche nella guida di tutti i giorni, avete trovato la vostra principessa. Il prezzo, a partire da 227.469 €, è più che giustificato.

Pregi e difetti

  • Motore: sound spettacolare ed indescrivibile - Maneggevolezza: praticamente perfetta, dalla città alla pista - Comfort: scordatevi le supercar scomode di una volta. Siamo su un livello superiore
  • Visibilità posteriore: senza retrocamera, sono guai - Navigatore: non sempre preciso, a volte in ritardo nelle indicazioni

 

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