Lamborghini Huracan Tecnica: l'urlo belluino del V10, che viva per sempre!

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Emiliano Perucca Orfei
Ho guidato in pista e su strada l'auto che è già una leggenda, l'ultimo V10 di Lamborghini e la Huracan che lo contiene, la Tecnica. Quest'auto rimane nella storia, credetemi.
1 luglio 2022

Elettrico? Ok, arriva anche lui, ma per oggi "accontentiamoci" di una nuova declinazione del V10 Huracan in una veste tutta speciale, una sorta di via di mezzo tra il mondo della Huracan Evo e quello della più specialistica della STO, che guarda alla performance senza dimenticare l’usabilità quotidiana ma senza compromessi in purezza: la trazione, infatti, non è più integrale come per l’accesso alla gamma ma è posteriore ed il motore 5.2 aspirato ad iniezione diretta stratificata vanta la potenza al top, ovvero 640 CV: niente male considerando che i Nm di coppia disponibile sono 565 ed il peso su cui sono applicati è di appena 1.379 kg a secco. Quanto basta per muoversi a 325 km/h di velocità massima ed accelerare da 0 a 200 km/h in 9,1 secondi fermando il cronometro a 3,2 secondi allo scoccare dei 100 km/h. 

Prestazioni monstre generate da un rapporto peso potenza di 2,15 kg/CV e che permettono una forza frenante altrettanto incredibile: 31,5 metri di asfalto bastano infatti per fermare la Huracan Tecnica da 100 km/h. Questo risultato è merito anche di altri elementi tra cui l’impianto frenante carboceramico, la gommatura Bridgestone Potenza Sport (oppure Race) specifica per questo modello, ma anche il lavoro degli ammortizzatori a controllo magnetoreologico, le quattro ruote sterzanti e non ultima la sofisticata aerodinamica che, pur senza sfruttare i vantaggi del sistema ALA visto su Performante, (peccato) permette il 35%  in più di downforce rispetto alla Evo, -20% di resistenza e grazie ad accorgimenti sulla ventilazione dell’impianto frenante, 9% di vantaggio sulla temperatura del liquido frenante e -7% sulla temperatura dei dischi.

Una vettura che in realtà è più vicina al mondo della Super Trofeo Omologata piuttosto che a quello della Evo e che rappresenta l’ultimo baluardo delle supercar ad alte prestazioni con il motore aspirato: in realtà ci sarebbe anche la Porsche 911 GT3 a giocare questo gioco ma i prodotti sono profondamente diversi. Sotto al cofano in cristallo e carbonio, materiale utilizzato anche per il cofano anteriore ed altre decine di dettagli della vettura, il V10 trova posto in posizione posteriore centrale assieme al cambio a doppia frizione e sette marce.

Gli interni sono molto curati, sfruttano un sistema multimediale completo ma tutt’altro che invadente: è installato in verticale, al centro del tunnel centrale che vanta diverse derivazioni “aeronautiche” in tema di stile, ed è pensato per interagire con la strumentazione completamente digitale in cui l’arco del contagiri è sempre molto presente in tutte le modalità di guida: Strada, Sport e Corsa, infatti, sono al servizio del pilota per disegnare il comportamento della biposto secondo le volontà del pilota.

Su strada quello che colpisce è prima di ogni cosa il suono del motore e la sua presenza costante non solo all’esterno ma anche all’interno dell’abitacolo: in Lambo hanno fatto un lavoro notevole per consentire di avere una voce più gentile ed educata nella modalità Strada, in particolar modo sotto ai 4.000 giri, ma superata quella soglia il 5.2 sale in cattedra ed a trasmettere emozioni non è solamente il suono ma anche la capacità di assicurare performance: perché se è vero che altre competitor oggi riescono a fare meglio, vedi Ferrari F8 Tributo, va anche detto che il modo in cui quel motore si manifesta non ha eguali, in particolar modo nella modalità Corsa dove la valvola allo scarico si “lascia andare” e l’elettronica rende più diretto il rapporto tra l’apertura delle farfalle e l’acceleratore.

E’ lì che si capisce di che pasta è fatta la Huracan Tecnica ed è lì anche che si capisce come la strada sia certamente un luogo dove si comporta bene ma non eccelle: il suo assetto, il suo baricentro, la taratura delle componenti ed il layout stesso della macchina sono infatti quelli di una vera auto da corsa e per quanto si intervenga su ammortizzatori, quattro ruote sterzanti e mille altri parametri che rendono “umana” la belva, la natura rigida e tagliente delle Huracan più sportive emerge con veemenza marcando inequivocabilmente il comportamento della vettura sullo sconnesso, tutt’altro che confortevole.

Certo è che quando la strada diventa più liscia e scorrevole, tutto quello che altrove rappresenta un limite diventa un vantaggio: lo sterzo è preciso, le sospensioni limitano i movimenti di cassa e quello che emerge è un comportamento stabile, preciso, incredibilmente votato alla performance. Esattamente come in pista, dove si riescono a sfruttare al limite le derivazioni racing messe a punto dai tecnici Lamborghini con gli sviluppi effettuati su Huracan Super Trofeo e Huracan GT3, quest’ultima tre volte vincitrice di tre 24 Ore di Daytona nella classe GTD. Insomma un mezzo incredibile che il nostro Emiliano Perucca Orfei Masterpilot ha potuto guidare in pista e su strada a Valencia. Prezzo? 235.500 euro

Da Moto.it

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Lamborghini Huracán Coupé
Lamborghini

Lamborghini
Via Modena, 12
Sant'Agata Bolognese (BO) - Italia
051 6817611
https://www.lamborghini.com/it-en/

  • Prezzo da 200.973
    a 312.368 €
  • Numero posti 2
  • Lunghezza da 452
    a 457 cm
  • Larghezza da 193
    a 194 cm
  • Altezza da 116
    a 122 cm
  • Bagagliaio 100 dm3
  • Peso da 1.525
    a 1.607 Kg
  • Segmento Coupé
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