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Il nome Sterrato torna a far parlare di sé. Stephan Winkelmann, CEO di Lamborghini, ha rilasciato dichiarazioni che hanno immediatamente acceso la fantasia degli appassionati di tutto il mondo: una nuova versione off-road della supercar di Sant'Agata Bolognese potrebbe non essere così lontana come si potrebbe pensare.
In un'intervista esclusiva con la testata australiana CarExpert, il numero uno del Toro ha ammesso senza mezzi termini che la Sterrato è "una di quelle cose che ho sempre voluto fare, da più di un decennio". Un desiderio personale, dunque, non solo una mossa di mercato. E quando gli è stato chiesto se una nuova versione potesse essere in cantiere, Winkelmann non ha chiuso la porta: "Non è nei piani oggi, ma mai dire mai."
Una frase breve, apparentemente cauta, ma che nell'universo Lamborghini suona come una promessa velata. Il CEO ha poi aggiunto che si tratta sempre di una questione di risorse disponibili, ribadendo però come il progetto originale sia stato "molto eccitante e di grande successo". Il focus principale del marchio resta sulla versione coupé, sulla spider e sulle prestazioni pure, ma lo Sterrato non è certo dimenticato.
Per capire di cosa si parla, bisogna tornare alla Lamborghini Huracan Sterrato, la supercar che ha ridefinito il concetto stesso di sportiva da fuoristrada. Rispetto alla Huracan standard, la Sterrato si presentava con un assetto rialzato di 44 millimetri, passaruota allargati, una presa d'aria sul tetto per alimentare il motore centrale posteriore, luci aggiuntive anteriori e barre sul tetto. Una silhouette immediatamente riconoscibile, pensata per affrontare anche i terreni più impervi senza rinunciare all'anima da supercar.
Sotto il cofano batteva il V10 aspirato da 5,2 litri da 610 cavalli e 560 Nm di coppia, capace di scattare da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e di spingere fino a 260 km/h. Una modalità di guida dedicata, la Rally, completava il pacchetto. La produzione si è fermata a soli 1.499 esemplari, un numero che oggi la rende già oggetto di culto nel mercato dell'usato.
Con la Huracan ormai in pensione e sostituita dalla nuova Lamborghini Temerario, ibrida plug-in con V8 biturbo da 4,0 litri, la domanda sorge spontanea: quale modello potrebbe ospitare la prossima reincarnazione dello Sterrato? La Temerario, in quanto erede diretta della Huracan nel segmento delle "baby supercar" di Sant'Agata, sarebbe il candidato naturale. Ma non è da escludere nemmeno un'ipotetica versione della Lamborghini Revuelto, la flagship del marchio, più grande, potente e costosa.
La ricetta, in entrambi i casi, sarebbe quella collaudata: assetto rialzato, passaruota allargati, presa d'aria sul tetto, illuminazione potenziata, setup telaio dedicato e pneumatici specifici. Il tutto amplificato dalla tecnologia ibrida di nuova generazione, che potrebbe rendere una futura Sterrato ancora più versatile e brutale di quanto non fosse la sua predecessora.
Al momento non c'è nulla di ufficiale. Winkelmann è stato chiaro: non si tratta di un progetto confermato. Eppure, quando il CEO di una casa automobilistica come Lamborghini dice "mai dire mai" su un modello che lui stesso definisce un sogno decennale, il messaggio è tutt'altro che neutro. Il Toro Rampante raramente lascia cadere indizi nel vuoto.
Che sia la Temerario, la Revuelto o entrambe a ricevere il trattamento Sterrato, una cosa è certa: se Lamborghini dovesse tornare ad alzare le sospensioni e montare i passaruota larghi, il mondo dell'auto si fermerebbe ad applaudire.
Lamborghini
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Sant'Agata Bolognese
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051 6817611
https://www.lamborghini.com/it-en
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