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Cala il sipario sulla prima giornata in pista al Gran Premio di Barcellona-Catalogna 2026, settimo appuntamento stagionale di Formula 1. La seconda sessione di prove libere al Montmelò si è conclusa con un tripudio di arancione, e non per il tramonto che deve ancora portare le tenebre della notte sul tracciato spagnolo. Questo perché è la McLaren a chiudere in testa con Lando Norris, in azione dopo aver saltato la FP1 per lasciare la sua MCL40 a Leonardo Fornaroli. Una top 3 tutta motorizzata Mercedes, con George Russell secondo davanti a Oscar Piastri.
La pista del Montmelò, lì dove tutto è iniziato sei mesi fa nel gelo e nel silenzio dei test a porte chiuse, ha preso vita sotto il sole cocente che splende dalle prime ore di questa mattina. È inevitabile che il manto stradale si surriscaldi e metta in difficoltà le gomme. Pirelli, per questo appuntamento catalano, ha deciso di mettere a disposizione dei team una gamma di mescole più morbida rispetto allo scorso anno. Questo per rendere la gara di domenica il più imprevedibile possibile con almeno due soste, ma Dario Marrafuschi – nuovo responsabile motorsport del fornitore unico di pneumatici, che ha rinnovato fino al 2028 –, non esclude neanche l’opzione di una terza. E sicuramente le hard sono quelle che metteranno al limite le prestazioni di Max Verstappen.
In questa sessione il pilota della Red Bull ha preferito sacrificare la preparazione della qualifica per concentrarsi sulla simulazione del passo gara con le hard. Dopo sette giri del long run, per un totale di 12 di vita sul battistrada, Verstappen ha definito "orrendo" il comportamento della mescola più dura, passando alle medie. Ma se l’olandese ha avuto difficoltà nella simulazione, la Mercedes è stata quella che ha lavorato meglio. In linea con i dati del team di Brackley c’è il long run di Charles Leclerc, che è riuscito a migliorarsi sempre di più affinando i suoi tempi di simulazione. Sul giro secco, invece – che dovranno completare dopo un singolo tentativo, visto che il picco prestazionale si verifica al primo giro –, è la McLaren ad aver brillato più di tutti.
Lando Norris ha saltato la FP1 lasciando la sua MCL40 nelle mani di Leonardo Fornaroli. Ma questo non ha fermato il campione in carica dal siglare il miglior tempo della FP2, fermando il cronometro sull’1:15.426 con gomma media. Beffato per soli nove millesimi, e con gomma soft, George Russell, che aveva imposto il suo passo questa mattina. Terzo Oscar Piastri, che conferma le ottime prestazioni della McLaren sui curvoni veloci e nella gestione delle gomme. Quarto tempo per Charles Leclerc, che si vede rifilare 373 millesimi da Norris. La Ferrari nelle mani del monegasco è apparsa fin da subito in palla, mentre per Lewis Hamilton la strada è in salita. Questo perché il sette volte campione del mondo ha saltato la prima ora in pista per lasciare la sua SF-26 a Dino Beganovic. Nella ricerca del feeling sulla pista di Barcellona, il vento non lo ha aiutato. Il britannico ha infatti lamentato uno strano comportamento del posteriore, ma Carlo Santi, il suo ingegnere di pista, lo ha confortato spiegandogli che quelle sensazioni erano frutto delle raffiche che a ogni giro cambiavano direzione, influenzando anche la gestione in curva del retrotreno. Hamilton ha chiuso solamente nono.
Quinto Andrea Kimi Antonelli, che non era sceso in pista nella prima sessione in favore di Frédéric Vesti. L’italiano non è riuscito a chiudere un giro pulito con gomma soft, penalizzato dal traffico. Motivo per cui si è concentrato sul trovare confidenza con il tracciato del Montmelò e sul passo gara, rimandando a domani il lavoro per le qualifiche. Sesto Max Verstappen, che precede Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Lewis Hamilton e Isack Hadjar. Undicesimo Oliver Bearman, seguito da Liam Lawson, rimasto piantato in uscita dalla pit-lane e richiedendo l’intervento della Virtual Safety Car per rimuovere la sua Racing Bulls dalla pista. Quattordicesimo Carlos Sainz, che ha preceduto cronometricamente le due Alpine di Franco Colapinto e Pierre Gasly. Concludono Esteban Ocon, Valtteri Bottas – fermato da un problema alla centralina della sua Cadillac –, Alexander Albon, Sergio Perez, Fernando Alonso e Lance Stroll, che confermano l'abisso dell'Aston Martin rispetto ai top team. Un distacco di oltre quattro secondi che la squadra, nonostante gli sforzi, non riesce a limare.
FP2 CLASSIFICATION
— Formula 1 (@F1) June 12, 2026
Very tight at the top 🤏#F1 #BarcelonaGP pic.twitter.com/iMDMcQRZys