Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
La Formula 1 è tornata in pista per la terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio di Barcellona 2026. Il sole cocente della Catalogna ha ritardato l’inizio dei lavori per i piloti che – esclusa la Cadillac – hanno atteso prima di lasciare i box. Il manto stradale, infatti, era bollente, con l'asfalto attorno ai 50°C: una condizione che ha reso la pista molto più provante e lenta rispetto a ieri. Motivo per cui le squadre hanno preferito aspettare che anche il vento di coda scemasse, così da evitare comportamenti anomali del retrotreno delle vetture. Nonostante queste insidie, la Mercedes si è dimostrata ancora una volta la più veloce, con George Russell nuovamente in testa al termine della FP3.
Sembra aver ritrovato il suo smalto George Russell che, tornato finalmente su un tracciato caldo e tradizionale come quello di Barcellona, si conferma il punto di riferimento in azione. Fermando il cronometro sull’1:15.679, il britannico ha messo tutti in fila con la sua Mercedes. La stessa Stella a tre punte che per il momento vede in leggera difficoltà Andrea Kimi Antonelli. L’aver saltato la prima sessione di libere per cedere il sedile al rookie Frédéric Vesti ha reso il programma del bolognese in salita. Un feeling con la monoposto che il talento italiano ha cercato di costruire nelle due ore complessive avute finora a disposizione, ma una serie di imprevisti non gli ha permesso di graffiare nel time attack. Nella FP3, infatti, mentre cercava a più riprese di migliorare il suo settimo tempo di 1:16.381 (a 755 millesimi dal compagno di squadra), si è trovato imbottigliato nel traffico. In particolare, un episodio con Lance Stroll – che lo ha ostacolato nel giro veloce – è finito sotto la lente d’ingrandimento dei commissari di gara. Quando Antonelli è riuscito a sbarazzarsi del canadese, secondo i marshall, ha commesso una manovra di guida scorretta, quasi a volergli restituire il fastidio spingendolo verso la ghiaia. Una reazione di cui dovrà ora discutere con la Federazione prima di potersi concentrare pienamente sulla qualifica.
Secondo tempo per la McLaren, che si ferma a 214 millesimi da Russell. La MCL40 sembra aver ritrovato vitalità sulla pista del Montmelò, grazie soprattutto alla gestione delle gomme, la grande osservata speciale del weekend. Pirelli ha scelto di portare una gamma più morbida rispetto allo scorso anno, mettendo a dura prova le mescole. Sotto questo punto di vista, il team di Woking ha sempre svolto un grandissimo lavoro, e ora ne raccoglie i frutti. Non è stata comunque una FP3 semplice per Oscar Piastri, che ha lamentato via radio un presunto danno all’ala anteriore. Rientrato ai box, i riscontri visivi non hanno evidenziato rotture, motivo per cui i meccanici hanno analizzato a fondo la specifica introdotta in Canada e scelta per questo fine settimana catalano. È stato così riscontrato un lieve dislivello tra il flap di destra e quello di sinistra, su cui si è intervenuti subito per rimandare in pista l’australiano. Piastri è dovuto però rientrare nuovamente poco dopo, a causa di un duro passaggio su un cordolo che ha danneggiato il fondo, poi riparato dai meccanici con della resina. Quarto è Lando Norris, che spera nella zampata finale in qualifica.
Colpo di reni per la Ferrari – fortemente evoluta a livello aerodinamico e telaistico – con Charles Leclerc. Per il monegasco è arrivato il terzo tempo, con 243 millesimi di ritardo da Russell. Per il momento la SF-26 sembra digerire positivamente i curvoni veloci del Montmelò, ma quando giunge nell’ultimo settore è evidente quanto le mescole soffrano di surriscaldamento al posteriore, a causa della costante trazione richiesta nelle curve finali. Un problema che sta affliggendo anche la Red Bull, apparsa ingovernabile nelle mani di Max Verstappen (sesto) e Isack Hadjar (ottavo). In particolare quest'ultimo, oltre ai problemi di trazione e di erogazione della coppia della RB22, ha lamentato anche un forte sottosterzo. Esattamente come Antonelli, anche Lewis Hamilton (quinto) sta pagando l’aver perso la prima sessione di prove libere, quando ha ceduto la sua SF-26 a Dino Beganovic. Per trovare un feeling migliore, il sette volte campione del mondo ha richiesto modifiche all’assetto, alzando il posteriore della vettura.
La top 10 si completa con Nico Hülkenberg e Arvid Lindblad. Dodicesimo Gabriel Bortoleto, che precede Liam Lawson, Pierre Gasly, Franco Colapinto, Carlos Sainz, Esteban Ocon, Oliver Bearman, Alexander Albon, Sergio Perez, Valtteri Bottas e Lance Stroll. Brutto incidente – tanto per la dinamica quanto per le cause – proprio per Bottas. Al passaggio tra la curva 10 e la 11, il suo pedale del freno ha smesso di funzionare. Un grave problema di affidabilità che la Cadillac dovrà risolvere il prima possibile, non solo in vista delle qualifiche, ma soprattutto per una questione di sicurezza del finlandese, del compagno di squadra messicano e di tutti gli altri piloti in azione.
FP3 CLASSIFICATION
— Formula 1 (@F1) June 13, 2026
Russell fastest heading into qualifying 💨#F1 #BarcelonaGP pic.twitter.com/4A93vsAp65