Dalla 24 Ore di Le Mans alla F1 in Ungheria: il Capo di Stato sveste l'abito ufficiale e va a bordo pista con la macchina fotografica

Dalla 24 Ore di Le Mans alla F1 in Ungheria: il Capo di Stato sveste l'abito ufficiale e va a bordo pista con la macchina fotografica
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Dopo la 24 Ore di Le Mans a giugno, una nuova storia di passione nel paddock dell'Hungaroring: il Presidente ceco Petr Pavel ha ottenuto l'accredito FIA per scattare a bordo pista tra i fotografi ufficiali
28 luglio 2026

Tra il rombo dei V6 turbo ibridi e l'asfalto rovente dell'Hungaroring, durante il Gran Premio d'Ungheria che ha visto il trionfo di Lando Norris davanti a Max Verstappen e al giovane Kimi Antonelli, c’è stato un dettaglio a bordo pista che non è certamente sfuggito agli sguardi più attenti del paddock. Tra i tanti fotografi accreditati, imbragati nelle pettorine d'ordinanza e appostati dietro le barriere di protezione con i loro teleobiettivi, c'era un operatore decisamente fuori dal comune: Petr Pavel, l'attuale Presidente della Repubblica Ceca.

Foto copertina, ANSA

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Svestiti i panni istituzionali del Capo di Stato e messa da parte ogni formalità diplomatica, Pavel si è presentato all'appuntamento magiaro come un semplice appassionato di motori e fotografia. Pass al collo rilasciato direttamente dalla FIA, reflex in mano, pettorina e una presenza costante nei punti più spettacolari e tecnici del tracciato mangiaro per cogliere la foto perfetta. Già lo scorso giugno Pavel si era fatto accreditare ufficialmente come fotografo sul circuito della Sarthe per immortalare da vicino le Hypercar della 24 Ore di Le Mans, dimostrando quanto l'amore per il motorsport vada ben oltre le passerelle di rappresentanza.

A fare da cornice a questa inconsueta giornata "sul campo" all'Hungaroring non sono mancati ovviamente i saluti di rito dei vertici del circus. Tra una sessione di scatti e l'altra a bordo pista, il Presidente ceco è stato accolto cordialmente dal CEO della Formula 1 Stefano Domenicali, dal presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem e dal premier ungherese Péter Magyar. Ma, per una volta, le strette di mano istituzionali e i protocolli sono passati in secondo piano: a dominare la scena è stata la pura e semplice ricerca della luce migliore per lo scatto perfetto a bordo pista.

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