F1. Ferrari, Leclerc cerca il riscatto a Madrid: “Impossibile sorpassare, le qualifiche saranno la chiave”

F1. Ferrari, Leclerc cerca il riscatto a Madrid: “Impossibile sorpassare, le qualifiche saranno la chiave”
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Dopo il difficile weekend di Monza, Charles Leclerc ritrova il sorriso nelle libere del GP di Madrid. Il monegasco analizza il debutto sul nuovo tracciato cittadino, sottolineando l'importanza del giro secco e spazzando via le polemiche.
11 settembre 2026

Ottimo inizio per Charles Leclerc sul nuovo e attesissimo tracciato cittadino di Madrid. Dopo le amarezze e il brutto incidente del Gran Premio di Monza davanti ai tifosi della Rossa, il pilota monegasco era chiamato a una pronta reazione, e la risposta in pista non si è fatta attendere. Fin dai primi minuti delle prove libere, il numero 16 della Ferrari ha dimostrato una grande intesa con il layout della capitale spagnola, staccando il terzo tempo nelle FP1 e migliorandosi ulteriormente nelle FP2, concluse in seconda posizione.

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I veleni della tappa italiana, il contatto con Lewis Hamilton e le inevitabili tensioni interne sembrano ormai un capitolo chiuso. Leclerc non si è nascosto dietro frasi di circostanza: ha riconosciuto l'errore commesso a Monza prendendosi le sue responsabilità, ma ha rispedito al mittente le ricostruzioni su presunte "guerre fredde" all'interno del box di Maranello, ritenendo la tempesta mediatica del tutto sproporzionata. Forte di una trasparenza che da sempre lo contraddistingue, Charles ha resettato la mente, concentrandosi al 100% sulla nuova sfida spagnola.

Nonostante l'impatto della scorsa settimana, il monegasco ha confermato di aver recuperato appieno la forma fisica e mentale: "Nessun problema particolare dopo l'incidente dello scorso fine settimana. La pista è davvero entusiasmante. È molto stimolante e anche parecchio severa. Di solito sono questi i tracciati che mi piacciono di più, e questo non fa eccezione. È stato davvero bello girare su questa nuova pista. C'è ancora molto lavoro da fare e mi aspetto che sia una delle qualifiche più impegnative dell'anno, trattandosi di un circuito che richiede così tanto coraggio".

La SF-26 ha risposto positivamente sui saliscendi e tra le barriere di Madrid, mostrando una buona base d'assetto, anche se i rivali diretti restano un'insidia minacciosa: “Per ora le sensazioni sono abbastanza buone, ma è vero che la Mercedes sembra molto forte. Tuttavia non ci concentriamo troppo su ciò che dice la classifica delle FP1 oggi, perché non sappiamo cosa stiano facendo gli altri con i loro programmi di lavoro. Per quanto ci riguarda, si trattava di massimizzare i giri su questo nuovo tracciato per assicurarci di raccogliere tutti i dati necessari e di trovarci a nostro agio in vista delle qualifiche di domani. Credo che oggi abbiamo fatto un buon lavoro e vedremo domani in qualifica”.

L'aspetto più critico emerso dal venerdì di prove riguarda la complessità dei sorpassi lungo il tracciato madrileno. In ottica gara, trovare il limite sul giro secco al sabato diventerà una vera e propria priorità per tutti i team: “Le qualifiche saranno di sicuro il momento chiave del weekend. In particolare nelle FP2 ho provato a fare qualche sorpasso, ma persino con un grande delta di passo era estremamente difficile, se non impossibile, sorpassare. Quindi la maggior parte della prestazione di questo fine settimana si baserà sulla qualifica”.

Inoltre, la risposta dell'asfalto nuovo ha sorpreso positivamente i piloti, con livelli di aderenza inaspettati fin dalle prime battute, sebbene la gestione del traffico e l'evoluzione della pista in qualifica si preannuncino infuocate: “Sarà molto, molto insidioso. Ma onestamente sono rimasto piuttosto impressionato dal livello di aderenza che c'era, considerando che è un tracciato nuovo di zecca e quindi non c'era molta gomma stesa, come hai detto tu. Penso che l'evoluzione della pista sarà comunque enorme, ma il grip di partenza era sorprendentemente buono”.

Il venerdì di Madrid restituisce alla Formula 1 e ai tifosi della Scuderia Ferrari un Charles Leclerc determinato, lucido e pienamente focalizzato sull'obiettivo. Archiviate definitivamente le scorie di Monza, il pilota monegasco ha dimostrato di avere le carte in regola per puntare al vertice su un tracciato dove il coraggio e la precisione millimetrica fanno la differenza. Con la consapevolezza che i sorpassi in gara saranno merce rarissima, l'attenzione del box di Maranello si sposta ora interamente sulle qualifiche del sabato: staccare la pole position o la prima fila a Madrid potrebbe valere molto più di metà vittoria.

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