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Un venerdì decisamente positivo per George Russell, che ha chiuso la prima giornata di prove libere in testa alla classifica dei tempi nelle FP1 sul tracciato del Madring. Debutto assoluto nel calendario di Formula 1, il nuovo circuito cittadino porta con sé numerose incognite e sfide complesse. Fin dal media day, la maggior parte dei piloti si era detta piuttosto preoccupata per le possibili interruzioni e il rischio di continue bandiere rosse; tuttavia, nella giornata di oggi, la sessione della categoria regina ha visto una sola neutralizzazione, causata dall'uscita di pista di Arvid Lindblad.
Il talento britannico ha fame di riscatto e di vittoria: dopo essersi visto sfumare un successo quasi fatto la scorsa settimana nel Tempio della Velocità a Monza, Russell si presenta nella capitale spagnola più determinato e affamato che mai. Al termine delle prime due sessioni di prove libere, l'alfiere della Mercedes ha analizzato le prime sensazioni sul tracciato madrileno e le criticità emerse, a partire dal fattore rischio fino alla gestione degli pneumatici.
Alla domanda sul clima di cautela generale rispetto alle attese della vigilia, il pilota inglese ha confermato: “Senza dubbio è un circuito ad altissimo rischio e penso che oggi probabilmente tutti i piloti si siano presi quel minimo di margine in più. Vedremo domani”.
Una delle principali criticità riscontrate da tutti i team riguarda l'usura e il comportamento delle coperture, messe a dura prova dalla superficie asfaltata completamente nuova. Russell ha spiegato come la squadra avesse già ipotizzato uno scenario simile: “Pensavamo fosse una possibilità, succede spesso con gli asfalti nuovi. L'aderenza è molto elevata, ma la macchina scivola in modo parecchio aggressivo. Con il degrado che avevamo nelle FP1, una gara a sei soste sarebbe stata la strategia più veloce. Nelle FP2 è andata leggermente meglio e sono sicuro che domenica in gara migliorerà ancora, ma resta questo il grande punto di domanda”.
In vista della gara di domenica, resta poi aperto il capitolo legato alle manovre di sorpasso e alle opportunità che la pista offrirà durante lo sprint finale: “Penso che sarà molto dura. Se ci dovesse essere il degrado gomme visto nelle FP1 le cose si semplificherebbe, ma sì, sarà comunque difficile”. Tra la gestione del degrado gomme e un tracciato che perdonerà pochissimi errori in qualifica, il weekend al Madring entra nel vivo con molte più domande che certezze per le squadre. La Mercedes sembra aver iniziato con il piede giusto, ma con l'evoluzione costante del nuovo asfalto e una griglia finora prudente, la caccia alla pole position di domani si preannuncia del tutto imprevedibile.