F1. Arriva in FP2 la prima bandiera rossa a Madrid: Antonelli trasforma la W17 in un bisturi sui cordoli, la Ferrari ritrova il sorriso con Leclerc

F1. Arriva in FP2 la prima bandiera rossa a Madrid: Antonelli trasforma la W17 in un bisturi sui cordoli, la Ferrari ritrova il sorriso con Leclerc
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Spettacolo e insidie al debutto del tracciato di Madrid: Kimi Antonelli doma la W17 ed è il più veloce nelle FP2 davanti a un solidissimo Charles Leclerc. Venerdì nero invece per il campione del mondo Lando Norris, costretto ai box
11 settembre 2026

Mentre il bandierone della Spagna continua a sventolare nonostante il poco vento, cala il sipario sulla prima giornata di prove libere del Gran Premio di Madrid 2026. La bandiera spagnola e quella a scacchi non sono state le uniche, visto che, come pronosticato da Pierre Gasly alla vigilia, una bandiera rossa è stata sventolata dopo l’uscita di pista di Arvid Lindblad, neutralizzando la FP2. Un’interruzione che peserà sull’economia del weekend di tutti i piloti, costretti a perdere minuti preziosi in pista.

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Il bilancio più grave, però, è quello di Lando Norris, che nel pomeriggio ha completato solamente tre giri prima di fermarsi per un problema al cambio. La McLaren lo ha richiamato ai box per la sostituzione del componente, facendogli saltare l'intera sessione. Un danno notevole per il campione del mondo in carica, impossibilitato a girare e a prendere confidenza con la nuova pista di Madrid. Si tratta, infatti, di un tracciato inedito e molto complesso, caratterizzato da frequenti cambi di direzione e lunghi rettilinei, che richiede la massima attenzione da parte dei piloti nell'andare a costruire il ritmo sessione dopo sessione. Ogni chilometro messo in cascina è un passo avanti fondamentale in vista dei momenti che contano davvero — la qualifica e la gara — anche perché, se da un lato il simulatore ha aiutato molto nella preparazione, dall'altro la risposta del tracciato reale ha restituito feedback nettamente diversi. La stessa Pirelli è rimasta sorpresa dall’elevato livello di grip offerto da un manto stradale finora utilizzato soltanto dalle formule propedeutiche. A favorire la gommatura è stato il processo di pulizia con idropulitrici ad alta potenza, che hanno liberato l’asfalto dalla polvere dei lavori e dai residui oleosi tipici di un manto stradale nuovo di zecca.

Pista nuova, ma non la classifica: anche la FP2 vede il dominio di una Mercedes. Se al mattino la zampata era stata di George Russell, al pomeriggio è Andrea Kimi Antonelli a imporsi con il tempo di 1:33.662. A fare la differenza è stata la guida del bolognese, capace di stravolgere in poco tempo i riscontri della FP1; pur trovandosi con una W17 in affanno nel primo settore, Kimi è riuscito a scatenare tutta la potenza nel secondo e nel terzo. Ma Antonelli ha trovato anche la chiave di lettura perfetta per la prima curva, affrontando il cordolo con grande aggressività. Anche Lewis Hamilton ha tentato la medesima traiettoria, ma mentre la SF-26 ne è uscita completamente scomposizionata rovinando la curva successiva, la W17 è rimasta perfettamente bilanciata e pronta a completare il settore senza incertezze. Ancora una volta Antonelli dimostra come aggressività e costanza siano le armi che lo stanno rendendo il vero domatore di questa nuova era tecnica, persino su un tracciato del tutto sconosciuto per la griglia.

Alle spalle della Mercedes si conferma la Ferrari. Seppure con la vecchia specifica di motore — quella dotata di ADUO 1Charles Leclerc si è visto infliggere appena 113 millesimi di distacco da Antonelli. La Scuderia ha preferito non rischiare la power unit con ADUO 2 sulla vettura del monegasco dopo il violento impatto alla Parabolica di pochi giorni fa; questa specifica, attualmente in uso sul telaio del compagno di squadra, tornerà a sua disposizione soltanto a Baku. Non si tratta comunque di un deficit così marcato per le prestazioni della Rossa: Madrid è un tracciato cittadino che esalta i punti di forza della SF-26 mascherandone le debolezze, mettendo in risalto l'ottima trazione in curva frutto della bontà di telaio ed aerodinamica e nascondendo le carenze di erogazione del motore endotermico. Lo dimostra il terzo tempo di Lewis Hamilton in 1:33.811, siglato nonostante un sottosterzo che ha richiesto un cambio di incidenza dell’ala a sessione in corso. Impossibile invece analizzare il passo gara puro: sia per la Ferrari sia per la Mercedes e la Red Bull di Verstappen, il traffico incontrato nella parte finale della FP2 ha alterato i riscontri cronometrici.

Può sorridere per il quarto tempo Arvid Lindblad, fermatosi a due decimi e tre millesimi da Antonelli, anche se ha molto da rimproverarsi. Un errore in uscita dalla curva 13 è risultato fatale per il pilota della Racing Bulls: la monoposto è andata in traverso finendo contro le barriere e riportando danni ingenti soprattutto al posteriore e alla trasmissione. Un'enorme quantità di tempo perso per il team di Faenza, ora chiamato agli straordinari per permettere a Lindblad di tornare in pista domani mattina per la FP3. Quinto George Russell, che chiude la sessione a 337 millesimi dal compagno di squadra ma davanti a Max Verstappen e Oscar Piastri. Quest’ultimo sta faticando a trovare il ritmo, benché il tracciato di Madrid rientri sulla carta tra le piste ideali per la MCL40. Concludono la top 10 Yuki Tsunoda, Esteban Ocon e Liam Lawson, ancora al volante della Red Bull al posto dell’infortunato Isack Hadjar, comunque presente nel paddock. Undicesimo Gasly, che precede le Audi di Hulkenberg e Bortoleto, poi Bearman, Colapinto e Sainz. Sedicesimo Fernando Alonso, riuscito a prendere parte alla FP2 nonostante l'Aston Martin non contasse di riattivarlo in tempo utile dopo il problema alla frizione accusato durante le prove di partenza di questa mattina. A chiudere la classifica troviamo Albon, Perez, Stroll — frenato da un problema sulla sua vettura — Bottas e infine Norris.

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