F1, Krack rompe il silenzio sulla crisi Aston Martin: "Iniziamo a vedere la luce"

F1, Krack rompe il silenzio sulla crisi Aston Martin: 'Iniziamo a vedere la luce'
Pubblicità
Il Chief Trackside Officer dell'Aston Martin, Mike Krack, analizza il momento della Verdona prima di Madrid: "Inutile essere negativi, fiducia nel progetto".
11 settembre 2026

La Formula 1 fa tappa su un nuovo e inedito scenario per il quattordicesimo round del Mondiale, ma in casa Aston Martin il clima viaggia sul filo dell'equilibrio. La stagione della "Verdona" ha finora riservato più ombre che luci, e l'approdo sul tracciato cittadino della capitale spagnola rappresenta un'ulteriore incognita per ingegneri e piloti.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Nonostante i primi riscontri emersi durante le FP1, il circuito madrileno presenta una natura complessa e variegata: le numerose curve lente delimitate da muretti estremamente ravvicinati richiamano alla mente layout come Jeddah, Macao o Sochi, ma a questi tratti guidati si alternano lunghi rettilinei che impongono una scelta d'assetto a scarso carico aerodinamico.

In questo contesto di incertezza, il Chief Trackside Officer dell'Aston Martin, Mike Krack, è intervenuto nella consueta conferenza stampa riservata ai vertici dei team per fare il punto della situazione e analizzare il momento attraversato dalla scuderia di Silverstone. Analizzando il percorso della squadra e la pressione mediatica legata ai risultati, Krack ha invitato a mantenere lucidità: "Si tratta di un continuo bilanciamento tra la gestione delle aspettative e quelle che finisci per generare, considerando anche ciò che abbiamo raggiunto in passato. In determinate stagioni abbiamo superato ampiamente i nostri obiettivi, ed è sulla base di quei picchi che veniamo valutati oggi. Per questo occorre analizzare la situazione nella giusta prospettiva".

L'ingegnere lussemburghese ha poi paragonato le dinamiche del Circus alle fluttuazioni finanziarie, ribadendo la solidità del progetto societario. "Lo sviluppo in Formula 1 può oscillare verso l'alto o verso il basso a seconda del lavoro della concorrenza; funziona esattamente come il mercato azionario. L'importante è mantenere fisso lo sguardo sull'obiettivo finale. Abbiamo una tabella di marcia chiara su come far crescere la squadra, anche dal punto di vista delle infrastrutture. Possiamo contare sull'ingresso di partner strategici di altissimo livello come Honda e sul supporto continuo di Aramco. Per questo motivo ritengo che non ci sia alcun motivo per essere negativi".

Passando agli aspetti puramente tecnici e al lavoro svolto sulla monoposto, Krack si è detto fiducioso pur mantenendo un profilo improntato alla massima prudenza operativa: "Dal punto di vista ingegneristico si comincia a intravedere la luce. Ripongo la massima fiducia nel nostro reparto tecnico, nello sviluppo delle prestazioni e nel lavoro aerodinamico. Prima di introdurre nuovi aggiornamenti, è fondamentale riuscire a estrarre il cento per cento del potenziale dal pacchetto attualmente a nostra disposizione. In pista abbiamo riscontrato progressi nell'affidabilità, una riduzione delle vibrazioni e una migliore guidabilità. Dobbiamo proseguire con determinazione lungo questo percorso".

Infine, parlando dell'approccio da adottare su una pista del tutto nuova come quella di Madrid, il responsabile delle attività in pista ha sottolineato la necessità di volare bassi: "Siamo consapevoli del nostro livello attuale. Quando ci si presenta su tracciati inediti occorre procedere passo dopo passo: parlare di traguardi ambiziosi come la Q3 prima ancora di scendere in pista sarebbe persino arrogante. L'approccio migliore consiste nel mantenere la calma e procedere in modo conservativo nelle fasi iniziali".

Pubblicità