F1, Stroll attacca prima di Madrid: “Le auto di oggi non sono entusiasmanti. In F1 conta solo quella”

F1, Stroll attacca prima di Madrid: “Le auto di oggi non sono entusiasmanti. In F1 conta solo quella”
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Alla vigilia del GP di Madrid, Lance Stroll analizza le criticità della sua Aston Martin, le risposte del motore Honda e critica le attuali monoposto di F1: “Conta solo la vettura”.
10 settembre 2026

Alla vigilia dell'atteso appuntamento sul nuovo tracciato cittadino del Gran Premio di Madrid, Lance Stroll traccia un bilancio schietto ed esplicito sulle difficoltà della stagione Aston Martin, sul lavoro svolto con la power unit Honda e sui limiti imposti dalle attuali monoposto.

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nuovo circuito della capitale spagnola si preannuncia insidioso per tutti i team, ma il pilota canadese invita alla prudenza prima di scendere in pista per le prime prove libere: “Molte persone prima hanno già descritto questo circuito come un 'distruttore di auto'. Molte curve, sì... Non so, sembra interessante, credo che saremo parecchio occupati. Molto occupati. Anche i commissari potrebbero essere parecchio impegnati. Un po' come a Jeddah: vicini ai muri, un sacco di curve, quindi vedremo come andrà”.

Su come affrontare un tracciato completamente inedito, Stroll sottolinea l'importanza della progressione: “È come sempre. Voglio dire, è un nuovo circuito, ma come ogni weekend cerchi solo di prendere il ritmo e arrivare in una buona posizione per le qualifiche e per la gara. Quindi sì, l'obiettivo è portare la macchina nella giusta finestra di utilizzo per i giri che contano al sabato e poi per la gara di domenica”.

Nonostante i progressi dichiarati dai tecnici nipponici sul fronte dell'erogazione dopo le ultime gare, i limiti velocistici e la mancanza di carico condizionano il rendimento globale della vettura: “Non credo che i problemi siano spariti, ma penso che le cose siano migliorate. Domani impareremo sicuramente qualcosa in più.” “Siamo stati intorno al 18°, 19° o 20° posto, cose del genere, quindi penso che questo weekend sarà più o meno sulla stessa linea. È sicuramente un circuito migliore rispetto a Monza: meno rettilinei e più curve, il che ci aiuta sempre. La nostra macchina non è male, ma perdiamo molta potenza sui rettilinei, quindi speriamo di essere un po' più competitivi rispetto a Monza".

Interpellato sul peso del fattore umano e sulla guidabilità delle monoposto attuali, tema sollevato di recente anche da Max Verstappen, Stroll non usa mezzi termini per descrivere la realtà della griglia attuale: “No, non fai la differenza. In F1 conta solo la macchina. È la verità. Guarda l'ordine della griglia: ogni squadra finisce sempre a coppie. È così che funziona: due Mercedes, due Ferrari...” “Di sicuro sono meno intense rispetto al passato, ma penso che in generale sia sempre stato così. Le auto che possono vincere vincono, e le auto che lottano per uscire dalla Q1 lottano per uscire dalla Q1. È la Formula 1 da 70 anni, non è una novità".

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