F1. “Correre è una parola grossa. Abbiamo circolato”: Lance Stroll al vetriolo sul dramma sportivo di Aston Martin

F1. “Correre è una parola grossa. Abbiamo circolato”: Lance Stroll al vetriolo sul dramma sportivo di Aston Martin
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Lance Stroll è lapidario sul Gran Premio d'Australia 2026 di Formula 1 di Aston Martin. E sulle monoposto 2026 dice...
8 marzo 2026

Che Fernando Alonso avesse la lingua veloce e tagliente come il piede lo sapevamo molto bene. Ma in questo inizio di stagione di Formula 1, la rivelazione in casa Aston Martin è Lance Stroll. Prima laconico al limite del mutismo selettivo, Lance si è trasformato in una macchina da titoli a effetto. Merito – se così vogliamo dire – delle angherie che lui e Alonso stanno subendo dalla AMR26, inaffidabile e in preda a violenti scossoni per via della power unit Honda. “Correre è una parola grossa. Abbiamo circolato”, ha risposto – lo riporta The Race – a chi dopo la gara gli faceva notare che quantomeno aveva disputato parte del GP.

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L’andamento dell’Aston Martin nel GP d’Australia è stato quantomeno peculiare. Prima dell’inevitabile ritiro per entrambe le vetture, sia Alonso che Stroll hanno trascorso diversi giri ai box per degli “aggiustamenti” alle loro monoposto. Accorgimenti non meglio identificati dal team che hanno concesso loro di percorrere un chilometraggio discreto: 21 giri per Alonso, 43 per Stroll. Che questi numeri in qualche modo rappresentino un segnale vagamente positivo la dice lunga sul dramma sportivo che si sta consumando in casa Aston Martin.

Le vibrazioni che dalla power unit Honda si propagano per tutta la vettura – danneggiando non solo la batteria, ma pure le mani dei piloti, intorpidite dalle sollecitazioni – creano un circolo vizioso. Non potendo sfruttare appieno le sessioni in pista, diventa difficile raccogliere dati che possano suggerire a una soluzione al problema. Trattare la gara come una sessione di prove libere, in fondo, era l’unica maniera possibile per raccogliere dati. Soprattutto perché la prossima settimana in Cina ci sarà la Sprint, giusto perché possa piovere sul bagnato del caos Aston Martin.

L’ormai loquace Stroll ha anche dato un parere sagace sul nuovo regolamento tecnico. A domanda del collega Adam Cooper ha risposto: “le monoposto potrebbero essere più leggere, e potremmo avere dei bei motori con carburanti sostenibili. Probabilmente Russell e Antonelli sono contenti di questo regolamento. Ognuno ha la sua opinione. Sarebbe solo bello avere delle macchine che abbiano un buon sound. I carburanti sostenibili lo consentirebbero. È un peccato che il nostro sport non sia andato in quella direzione”. Chi l’avrebbe mai detto che Stroll potesse essere la voce della ragione?

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