F1. Leclerc a muro a Montecarlo, scoppia il caso freni: la dura replica di Brembo

F1. Leclerc a muro a Montecarlo, scoppia il caso freni: la dura replica di Brembo
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Nel Gran Premio di Montecarlo 2026 di Formula 1 è successo di tutto, dallo schianto di Charles Leclerc alla doppia penalità caduta come una tegola su George Russell. Ma Andrea Kimi Antonelli non ha mai perso la calma. E ha colto una vittoria pesantissima
7 giugno 2026

Andrea Kimi Antonelli si è mangiato la concorrenza nel Gran Premio di Montecarlo 2026 di Formula 1. Il giovanissimo talento della Mercedes ha impostato un ritmo spaventoso, tanto da arrivare a doppiare pure il compagno di squadra George Russell, prima che la quiete lasciasse spazio al caos della parte conclusiva della corsa. La misura della competitività della coppia costituita da Antonelli e dalla sua Mercedes W17 si è vista anche su una pista su cui il motore conta fino a un certo punto.

Foto apertura: ANSA

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Parliamo del connubio e non della macchina in sé perché George Russell non riesce proprio a prenderla per il verso giusto. Il suo stile di guida, molto diverso da quello di Antonellil, non risulta efficace con la W17. Ed è questo il motivo per cui Russell si è ritrovato a partire indietro oggi, prendendo la via di una gara da incubo. Prima si è ritrovato imbottigliato alle spalle di un Isack Hadjar furente per i problemi tecnici della sua Red Bull RB22, e poi è stata la volta della Mercedes di commettere un errore clamoroso.

A Russell, come a diversi altri piloti, è stata comminata una penalità per eccesso di velocità in pitlane. Colpa di un malfunzionamento del software che non ha consentito loro di decelerare a sufficienza all’ingresso in pitlane. Per Russell ha piovuto sul bagnato, visto che la Mercedes non gli ha fatto scontare la penalità in occasione della sua sosta in regime di Safety Car. A quel punto Russell non aveva scampo: il drive through era inevitabile. È una leggerezza che ha fatto perdere diverse lunghezze a Russell, che si è visto scippare la seconda posizione in classifica da Lewis Hamilton.

Per Hamilton è stato il coronamento di un weekend molto solido, in cui è risultato più efficace del compagno di squadra, Charles Leclerc. La scelta di non avvalersi del simulatore per la preparazione del weekend di gara nel Principato, confermando il modus operandi pre Canada, sembra aver fatto centro anche in questo caso. L’unica macchia nel weekend di Hamilton è la penalità per eccesso di velocità in pitlane, non imputabile però a delle sue mancanze. E con buona pace di Charles Leclerc, la decisione di far fermare entrambi i piloti in regime di Safety Car era azzeccata.

Un doppio pit stop in quella circostanza rappresentava la scelta migliore per ottenere il miglior risultato possibile per la scuderia. Leclerc era furioso via radio, ma la chiamata della Ferrari era corretta. Era solo il prologo del dramma sportivo di fine gara, con lo schianto contro le barriere alla Anthony Nogues. Un incidente, questo, che non è imputabile all’asfalto rovinato, ma che secondo Leclerc è dovuto a un problema ai freni. Il monegasco ha spiegato che tre dei quattro freni della sua SF-26 non funzionavano a dovere all’atto della ripartenza dopo il regime di Safety Car causato dall’incidente a Lance Stroll.

Non si è fatta attendere la replica di Brembo, che attraverso una nota diffusa alla stampa si è detta “molto sorpresa” delle dichiarazioni di Leclerc. “L’azienda non conosce attualmente le cause dei problemi riscontrati da Charles Leclerc e ritiene pertanto prematuro formulare valutazioni tecniche definitive prima dell’analisi dei dati disponibili – si legge -. In casi come questo è infatti necessario esaminare i dati di telemetria insieme agli ingegneri del team per individuare con precisione l’origine dell’episodio”.

In attesa che si riscontri dove stia effettivamente il problema, è bene ricordare la maggior ingerenza del freno motore nella decelerazione delle monoposto 2026. Con queste vetture si assiste al blending, vale a dire il la sovrapposizione tra la frenata fatta con il motore elettrico e quella con l’impianto idraulico standard. Quest’ultimo non sempre gira alla temperatura ottimale, e può capitare che il pilota non percepisca un’azione frenante all’altezza quando affronta la prima decelerazione lavorando con freni a temperatura bassa. È quello che potrebbe essere successo a Leclerc alla ripartenza dopo la Safety Car. E in questo caso non si tratterebbe di una mancanza del materiale fornito da Brembo.

Foto: ANSA
Foto: ANSA

Il ritiro di Leclerc ha spalancato le porte del podio a Isack Hadjar, tormentato dai problemi della sua power unit Red Bull. Il pilota francese si è rivelato esplosivo nei team radio, mostrando tutta la sua frustrazione per le ampie ramificazioni degli inconvenienti di un motore castrato. È andata ben peggio a Max Verstappen, il cui GP di Monaco è durato un soffio prima che la power unit si ammutolisse. Tra gli scontenti di giornata c’è pure Pierre Gasly, che aveva tagliato il traguardo terzo, ma si è visto comminare un’altra penalità per eccesso di velocità in pitlane. L’Alpine, peraltro, ha annunciato che farà ricorso.

Nelle fasi finali del Gran Premio di Montecarlo 2026 di Formula 1 è successo di tutto, ma qualcuno non si è lasciato minimamente scomporre. Antonelli ha dovuto affrontare una partenza da fermo quando ormai era avviato verso la vittoria. Avere a che fare con un cliente scomodo come Hamilton in queste circostanze non era compito facile. Ma a Kimi sembra venire tutto semplice. Ed è questo uno dei marchi principali dei veri campioni.

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